Mentre ancora avevo un lavoro “normale” in una azienda, come dipendente, osservavo la mia “conoscenza” informatica in rapporto al mondo che avanzava. Era, per me, evidente che stava diventando irrilevante. Era già tutto li e parliamo di … circa 12 anni fa. Oltre alla mia “vecchiaia” per il mondo del lavoro era soprattutto la quantità di e-mail indirzzate al mio “dirigente” (che ero io, per fortuna) che mi raccontavano quanto io fossi diventato obsoleto, inutile e sostituibile. All’incirca, per come la vedo io, sono avanti di circa 20 anni sulla “visione” delle cose, in alcune rare cose. Su questa, essendo informatica, la faccenda è stata molto più rapida.
Certo, se entro in un’azienda italiana normale piena di vecchi io sono un genio della conoscenza. Ma se vi fate un giro su DataPizza e guardate come funzionano le cose… io sono sepolto da parecchio e anche le ossa sono ormai in disfacimento.
Stare sul pezzo, con l’informatica, è una cosa piuttosto difficile? Per me si. L’aggiornamento e il cambiamento sostitutivo costante non sono più un piacere da appassionati e con il tempo umano che mi erano piaciuti fin da quando ero piccolo.
La velocità di questi ragazzi è … non so, a me sembra vicina alle macchine che usano. Ma forse è solo perché io sono un vecchio di merda. Mio padre mi dice che sia lui che mio fratelllo smisero di essere gasati per le loro opere con l’epson HX-20 perché io, il piccolo della famiglia “li avevo umiliati” (mai saputo fino alla scorsa settimana) facendo “in qualche modo dei videogiochi”. Forse la sensazione è questa, forse ad andare bene a vedere non è che un approccio… io non ero un genio, loro non sono dei geni? Non lo so.
A me sembra tutto velocissimo, di una velocità che mi supera di gran lunga, di una corsa che non è nella mia categoria, è più aereo VS topo.
Non è che io sia mai stato un “programmatore”… si, un po’ di scripting, anzi, me ne servo con vantaggio per il mio lavoro, tutt’ora. Ma uso roba che ha dai 40 ai 60 anni, sotto sotto, anche se è nei Windows di chiunque.
Ogni cosa che tocco sfugge via, corre lontano, inafferrabile a meno di non continuare a correre sempre, sempre.
Avere già pensato di morire, di non starci a questo mondo, aiuta a non dolersi troppo al rinnovarsi di questo confronto per me impari.
Sono io. Lo so che altri si aggiornano E lavorano E gestiscono la vita. Vedo quanto indietro sono in qualsiasi cosa e quanto sia andato avanti tutto quanto quello che conoscevo che … se non mi dispero la cosa più interessante è osservare con curiosità, cercare di pensare cosa succederà a questo e a quello. Ma essendo chiaro che le strade sono molte… seguirne una è certo una possibilità e tiene anche “attivi”… ma sai, magari stai imparando il betamax mentre il mondo va di VHS. Giusto per fare un paragone moderno.
A quanto capisco i ragazzini già stanno ragionando in termini “non siamo mica nel 2010 che dovevi farti le cose” e lavorano sulla base del “io NON devo farmi le cose, farmi le cose è una perdita di tempo, vediamo quali strumenti hanno le cose fatte e come si interfacciano”.
Credo sia davvero solo che il mio punto di vista è ospitato da un me stanco che vorrebbe godersi qualcosa senza correre, una banalità irrealistica che credo di condividere con almeno altri 7 miliardi di persone, forse persino 8.
Quanta banalità. Pensate che questo stesso testo è statisticamente già stato scritto in una certa percentuale dal punto di vista del machine learning. Ne avrebbe probabilmente contezza: quanto poco originale sei? Del tot percento, insieme a n-milioni di precedenti suddivisi nelle seguenti lingue.
Sarà per questo che i vecchi finiscono per rivolgersi alla cultura dell’epoca precedente, ai classici e ai classici di millenni prima? Perché quelli lì sono e lì rimangono?
Dovrei chiederlo a me stesso. Ma sono solo un pisquano qualsiasi che non ha risposte e che molto probabilmente si pone anche domande sbagliate, inutili, mal poste. Se non ci fosse da sopravviverci me ne fregherei: ad ognuno il proprio ritmo. E infatti io me ne fregherò, come stabilito. Finirlò per rivolgermi a dei retrogradi di qualche tipo, novax, antisistema, qualcosa così, per i motivi che qui vedete chiari e che mi illudo che per loro siano invece quelli sbagliati, almeno inconsapevolmente.
Quando si pensa al guadagnare ed essere migliori degli altri… tutto questo è solo tempo perso, spreco. Tutto inutile. Non posso competere nemmeno con me stesso di qualche anno fa. Eppure in certe cose inutili a guadagnare ho imparato molto. Molto poco, ma per me molto. Tutta roba che avrei dovuto imparare 40 anni fa forse. Chi lo sa.
ok dai basta. ciao.
PS: l’immagine che ho fatto produrre a wordpress con l’IA assomiglia paurosamente ad una di quelle che vendo ^__^
