#coglioneno Basta lavoro gratis.

con preghiera di diffusione ESTREMA.
#coglioneno

Usatelo soprattutto per rispondere alle richieste di lavoro gratuito. Che inizino a capire, gli stronzi. A meno che non fosse chiaro DA SUBITO che c’era un reciproco vantaggio. Non dopo, non a metà, non quando si sta già progettando e collaborando. SUBITO. PRIMA.

Chiedete se il budget è previsto e quanto sia. Chiedete prima. Perché? Perché, dite, troppe volte alcune persone – sicuramente non è il vostro caso – pensavano di rubare il mio lavoro e non pagarlo, così ora sono costretto a chiedere prima…

Un update da una voce più autorevole della mia, lo trovate qui e mi trovate d’accordo con la sua opinione.

Una preghiera. NON dimenticatevelo tra 2 mesi, tra 6 mesi, tra 9 mesi. I soldi che avete speso in attrezzatura ed in formazione SE NON VI PAGANO, non ve li rifarete, lavorando gratis. Iniziate a dire NO a chi non vi vuol pagare, iniziate a farvi fare una proposta scritta di contratto, iniziate ad arrivare con il preventivo in mano da far firmare.

Se non facciamo tutti così, ci continueranno a inculare con la sabbia grossa, niente vaselina e il brutto è che in fin dei conti siamo consenzienti: allora ditelo, dai, vuol dire che vi piace.

NERDY: il virus della polizia postale, come rimuoverlo.

Vi butto qua il link e basta, che non si sa mai.
Senza un po’ di nerditutine di base ovviamente non ve ne fate niente.

IL LINK E’ QUESTO.

1) non pagare, MAI

2) se aveste lasciato acceso UAC (user access control, controllo accesso utente) non sarebbe successo, probabilmente

3) ciao a tutti e buon divertimento

4) che a quelli che hanno inventato questo virus venga un eritema alla cappella – ma forte – o, in caso di fanciulle, tra la vagina e l’ano – sempre alta magnitudo: io non l’ho mai beccato ma tra parentiamiciconoscentisubappalti me lo trovo sempre tra i maroni.

feisbuc e soldi che forse non sapevate

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Forse lo sapevate (potete andare: adieu!) , forse lo intuivate, forse non ne sapevate niente e vi chiedevate: “ma come fa a vivere un sito come Facebook, che è gratis, con milioni di milioni di utenti che fanno milioni di milioni di cose contemporaneamente ogni secondo da diversi annetti?”. Ovviamente ormai abbiamo imparato che tutto si regge sulla pubblicità: ogni cosa è pubblicità, gli introiti vengono da li e chi ha provato un po’ di queste cose talvolta sa anche che la pubblicità su internet tende ad essere un po’ più controllata: la gente desidera vedere immediatamente un ritorno del proprio investimento: questa campagna quanti potenziali clienti interesserà? Di che target si tratta? Posso renderlo più specifico? Che obiettivo posso raggiungere?  Continue reading →

deep meta, hai un po’ rotto co’ste release mancanti

Dato che su iStockphoto non è disponibile l’FTP per caricamenti di massa, l’unico strumento utilizzabile è il software (gratuito) Deepmeta. Sembrerebbe anche carino: essenziale, si occupa dei trasferimenti, ti permette di caricare più liberatorie per ogni file ma soprattutto la stessa liberatoria per molti file.

Seh! Magari! Continue reading →

E-mail e PGP/GPG, conoscete?

Forse sapete, forse non sapete, quanto pervasivo sia il controllo delle comunicazioni dell’NSA . Alcuni provider che fornivano servizi di webmail cifrate hanno dovuto dare forfait a causa della vaghezza della terminologia legale usa che consente una talmente ampia discrezionalità a questi organismi tale da minare il motivo stesso d’esistenza di quesi servizi online: non riuscirebbero più a garantire ciò che promettono.

Ok.

Al di là di quei servizi, che potevano anche essere comodi, PGP/GPG è nato proprio dando per scontata l’intercettazione. Quindi se volete informarvi, studiare, capire come fare a proteggere la vostra privacy e le vostre comunicazioni, quella è la giusta direzione.

Un client di posta (thunderbird, the bat …) e, ad esempio, enigmail. Oppure studiare ed usare PGP/GPG. Perché solo i possessori delle chiavi alle due estremità della comunicazione (destinatario e ricevente) possono leggere i contenuti, anche se passano sotto il naso di uno spione. Su questo fronte non è cambiato molto. Quindi al massimo si dovrà alzare il livello di bit della cifratura.

Bisogna capire quanta potenza di calcolo serve e quanta ce ne sia a disposizione e ragionare sulla probabilità che venga dedicata ad N comunicazioni da spiare.Io non voglio essere spiato. Mai.

Perché ho tutto da nascondere: la mia intera vita sono cazzi miei. SE VOGLIO dischiudo quello che voglio. Quando voglio, con chi voglio. E ho da nascondere perché sono fatti miei, non perché ci sia qualcosa di male. Semplicemente non sono fatti loro, non hanno chiesto e non hanno ottenuto un permesso da me per sapere i fatti miei.

un buon (futile) motivo per avere uno smarzporne: shazam!

Nerdismo! Pronti? Ma non tanto, eh. Softnerd! Se, come me, volete sempre sapere, o accertarvi di sapere, “di chi sia quella canzone”, allora ecco un buon motivo per avere uno smarzporne o un iPaid, oppure un altro tablet eccetera: SHAZAM. E’ vecchio, non è una novità, ma l’ho visto funzionare su dispositivi potenti, e il wi-fi attaccato… e VA! 🙂  Mentre con il mio vecchio cessetto si inchiodava in modi che non voglio ricordare qui.

Che fa? Click: gli fai ascoltare quello che senti tu, lui cerca su internet “se la conosce” e poi ti dice che canzone è. Semplicissimo. Ovviamente conviene usarlo se hai una connessione free/wi-fi, altrimenti sossoldi.

OperaBrowser … e mi leggo il giornale senza pubblicità

D’accordo: i giornali guadagnano e vivono grazie alla pubblicità. Eppure c’è modo e modo. Spessissimi fa schifo al cazzo. Spesso non fai a tempo a leggere UNA riga che parte un reindirizzamento assolutamente non voluto, spessissimo con la pubblicità parte DA SOLA la musichina… e non sempre è opportuno! (vedi “NSFW“).

Molto spesso sono semplicemente diventati talmente spaccaminchia che DAVANTI a quello che ti interessava appare un popup sempre più difficile da combattere.

E allora, come sempre, si tratta di una quesitone di misura: passata quella, scatta l’estremismo contrario.

Ed eccomi qui: con il blocco dei contenuti di Opera Browser (consigliatissimo!) non avete idea di quanto diventi strafico reiniziare a leggere il vostro magazine online preferito come davvero è stato progettato in redazione, senza quella quantità di merda che appare automaticamente attraverso i servizi di advertising pseudocazuali.

E’ ultrasemplice: tasto destro, blocco dei contenuti, si clicca qua e la dove ci infastidisce la schifezza, si clicca su “fatto”, quindi reload: fine. E se siete un po’ più esperti e avete capito da dove arrivano le schifezze più rompine, potete usare delle opzioni per scrivere direttamente a mano gli indirizzi anche parziali (caratteri jolly consentiti).

Provate: andate presso un sito che vi piaceva ma che ormai ha troppa pubblicità e usate questa funzione di Opera Browser: se gli articoli buoni ci sono ancora, vederli sarà di nuovo un piacere.

vodafone, io VOGLIO usare il MIO router

Mi chiamano questi della promo e mi dicono che vanno come quelli della mia linea attuale (ok) , che la zona non è coperta (questo la scorsa volta) dalla 20MB … e dulcis in fundo NON posso usare il mio router!

Che sia Telecom o che siano altri IO VOGLIO USARE IL MIO APPARATO DI RETE, non voglio il vostro! Voglio il pieno controllo, non limitazioni, controlli remoti, traffic shaping imposto, filtraggio … voglio fare qualsiasi cosa sia POSSIBILE fare con un apparato di rete che non sia di mia proprietà e sotto il mio controllo. Il fatto che questi signori si comportino così è perché sempre meno siamo tecnicamente informati … poi ci chiediamo come mai certe cose non si riescano o possano fare… e non ci leggiamo dettagliatamente i contratti PRIMA di firmarli.

Ok, l’offerta è buona, ma non stiamo parlando di patate (e pure li se sai il fatto tuo qualcosa da dire ce l’hai) bensì di tecnologia con precise caratteristiche. Come fai ad impormi il tuo modem o il tuo router? Ok, mettimelo a disposizione, ma non OBBLIGARMI ad usare il tuo!

A me questa imposizione non piace. Col mio attuale gestore NON ho questo problema. Voglio offerte, non imposizioni, nemmeno se infilate in una offerta. Se mi OFFRI, dentro non ci devono essere imposizioni “puoi avere questo ma SOLO con il mio router” … no, così non va. Mi offri connettività, non apparati di rete? Allora ok. Mi metti a disposizione anche l’apparato di rete? ok.

Mi IMPONI il tuo apparato di rete per accedere alla tua offerta ? Allora NON CI SIAMO.

licenze OEM e licenze d’altro tipo… che fu? celaspiekoio dai

Alours, carissimi amici non-nerd. Ma anche nerd che però se ne strasbattono delle licenze perché tanto loro opensourci e tantoloro piratatutto.

Bene. Se state piratando software commerciale potete pure andare su youporn senza stare a perdere tempo qui adesso, oppure magari leggetevi gli articoli pedantemente depressi o superficialmente politici: ne ho a bizzeffe! Avrete ben capito che questi ultimi 12 mesi non è che girino brillantemente.

Altrimenti magari (ad esempio perché invece che a casa vostra lo dovete fare per lavoro) vi interesserà sapere (di solito se avete a che fare con roba Microsoft) che cosa significhi licenza OEM e cosa licenza retail. Vi invito a seguire il link qui di fianco per approfondimenti più completi, ma essenzialmente sappiate questo:

  • OEM = software indissolubilmente legato al pc con il quale è stato venduto
  • retail = software che sposti dove vuoi Continue reading →

avete la fissa dell’ecologia? smettetela di scrivere le frasi nelle immagini

“Ora Berlusconi dirà che il mondo non è finito perché l’ha salvato lui grazie ai suoi ottimi rapporti con le donne dei maya: le mayale” – Questa perla di satira politica ed alto umorismo (per carità, so fare ben di peggio) mi è arrivata in un inutile file grafico JPEG da più di 70k. Che non saranno niente, anzi, sono il minimo. Ma non sono il minimo per trasmettere quella informazione testuale.

Quella frase occupa in realtà 135 byte. Per fare questa stronzata, invece, ne sono stati utilizzati quasi 72000.  Con sette di quei JPEG occupi lo stesso spazio di TUTTA la Divina Commedia in TXT.

Ah certo, ma vuoi mettere la splendida formattazione, lo stile, il colore? Ah si? Ad esempio – in quello che è arrivato a me – di quella pregevole lettera minuscola su nome di popolazione? Per uno che ci tiene allo stile… (mica io, quello che ha scelto un formato grafico per una roba puramente testuale).

Ora forse questa vi sembrerà una cazzata nerd, una pedanteria da pignoletti saccenti che parlano di cose che sanno solo loro … ma io sono qui a dirla a voi tutti: vivete in un mondo fatto di queste cose, cerchiamo di conoserne le basi e vedere QUANDO sia il caso di sprecare spazio (per nulla).

Soprattutto se siete quelli che tengono all’ecologia per principio: Continue reading →