Se vi è arrivata la notiziona che non solo Adobe Photoshop CS2 (vecchio, ma se legale: ottimo!) era gratis, ma lo era TUTTA la suite CS2 … beh, purtroppo amici era una bufala. Non nata per esserlo, ma diciamo che qualcuno si è sbagliato a dare la notizia e un piccolo disguido è stato scambiato per un tuttogratis. Non è così. Ecco un articolo che ci racconta che Photoshop CS2 non è gratis.
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fare uno screenshot con un mac
Ecco qui alcuni metodi!
http://graphicssoft.about.com/od/screencapturemac/ht/macscreenshot.htm
la ricerca di email.it funziona ogni tanto?
Lo chiedo a chi usa email.it per la posta elettronica. Lo uso da diversi anni. Ai tempi offriva pop/smtp/imap/ssl … tutte cosette che ben pochi altri (poste.it, tra gli altri, ottimamente, ma con meno spazio) fornivano in servizio gratuito basic. Poi è arrivato gmail, e quindi non era più straordinario.
Ad ogni modo, non li ho mai mollati, da anni. Raramente uso il servizio di ricerca, ma io non l’ho mai visto funzionare. Sempre “spiacenti, tra un po’ torna” e via dicendo. Ditemi voi: l’avete mai visto funzionare?
volevamo una internet libera e invece era un calesse

Mi ricordo che anni fa, di sfuggita dentro un newsgroup, ho sentito freedom che suonavaaaaa….

libero di obbedire
Insomma internet è un po’ figlia degli ‘anni 70. Anche se è figlia dell’esercito, è però transitata nelle università per un bel po’ … e si è nutrita dei nerd degli anni ’80… nerd VERI, quelli che amano la tecnologia. Comunque in gran parte tutti hanno sgranato gli occhi quando hanno capito quale potenza e libertà comunicativa poteva portarci; tutti avevano lo spirito “alla facebook” ma senza le stronzate e le fighetterie: ritrovare la gente, conoscere persone di tutto il pianeta, eccetera.
Ora, forse, voi che non siete nati col cellulare un mano potete capire cosa significhi vedere una scena di un film in cui uno scienziato russo che osserva il cielo gioca a scacchi con uno statunitense. Significava “grande meraviglia”… oltre al fatto che sostanzialmente rappresentava uno sberleffo da parte della scienza alla guerra fredda e alla cortina di ferro ed al potere ottuso… significava anche “gente che comunicava per giocare – per giocare in modo intelligente – e lo faceva con un computer … e lo faceva per ore” ORE, in un mondo in cui una telefonata in Russia di 10 minuti poteva costare come uno stipendio di un operaio.
Beh, pian piano abbiamo forse sentito parlare dell’impossibilità di frenare la libertà esplosiva che internet riesce a far transitare. Il guaio (il solito fottuto guaio degli ottimisti ciechi) è stato crederci. Perché credere in quell’idea e spingere perché si avverasse sarebbe stato ottimo… come credere nell’esistenza di vita intelligente nell’universo. Ma da scettici, perdio!!! Perché se desideri che sia vero, non puoi accontentarti di una balla. Credere che sia già vero è stato l’errore. Perché non è affatto vero. Come non è vero che le tre libertà della rivoluzione francese governano i popoli: tutto ciò che opprimeva la gente all’inizio del 1800 è ancora attivo e presente nella mente di ogni industriale. Se torniamo ancora un po’ indietro ritireranno fuori la schiavutù e poi la tortura come strumento valido per far dichiarare qualcosa a qualcuno.
Ma tornando ad internet: la Cina è piuttosto grande. E internet non è mai stata libera presso tutta quella vasta area del nostro pianeta. Libera significa davvero libera. Significa che il governo cinese dovrebbe fare spallucce e dire “non ci possiamo fare niente, è libertà, sapete… possono dire quello che vogliono”. Ecco, questo non esiste. E negli altri paesi dove notoriamente la libertà è fastidiosa è lo stesso: e non sono paesi poco popolosi: tutt’altro.
Internet POTEVA ESSERE uno strumento, un veicolo, una zona di libertà. Ma non lo è. E va sempre peggio. E come sempre è il silenzio a farla da padrone: come sempre quando tu non parli e non voti, i cattivi GODONO.
Ecco qui di cosa sto parlando, come ultimo esempio della serie.
niente ping e desktop remoto ma condivisioni raggiungibili
Dal server (2000) ho una macchina (XP) raggiungibile: ping a posto. La stessa macchina non lo è da un’altra macchina (win7) della rete: né risponde al ping, né tantomeno permette il desktop remoto, nemmeno nella condizione in cui qualsiasi firewall sia giù.
Soluzione simile a questo caso: nella scheda di rete locale della macchina irraggiungibile, con diritti amministrativi, togliere momentaneamente “registrati su DNS” (io ho anche spento), sul dns presso il server togli tutti i riferimenti alla macchina incriminata, riavvii la macchina incriminata, fai login, fai un release ed un renew con ipconfig, reimposti tranquillamente l’impostazione di rete percedentemente rimossa. Puoi riabbassare i diritti e riavviare. (tutti queste danze di riavvii e diritti magari da voi potete evitarle).
Problema risolto: la macchina è nuovamente normalmente raggiungibile come al solito.
la vostra vita si trova online… e CE L’AVETE MESSA VOI
Forse vi è già arrivato, o forse vi arriverà questo link relativo ad un interessante video su youtube che mostra l’ingenuità delle persone che, sentendosi rivelare come magie i fatti propri da un sedicente indovino, tendono anche ad accettare questa stupefacente magia… ma … in realtà è stato tutto trovato su internet. A questo punto forse (se c’è speranza) inizierà la comprensione, il fatto di non accettarlo tanto… e magari un inizio di consapevolezza.
Ma forse no.
Il finale dice “e potranno essere usati contro di voi”.
Io direi che questo è acclarato. Ma quello che dovreste comprendere meglio è che ce li avete messi voi.
la religione mac [ #macreligion ]
Rendiamoci conto che il livello è “milan/inter”, ormai.
Quando ho iniziato a scrivere l’articolo che state leggendo, QUESTO articoletto ancora non era uscito. Lo stavo scrivendo circa una settimana prima, ed erano mesi che pensavo alla cosa… finché non mi è piombata in casa sotto forma di amico ingegnere di software d’alta finanza che mi fa “tié, leggi questo, tu puoi capire… io non potevo rispondere… era la cliente di un cliente… ho solo potuto chiedere se scherzasse… e mi ha risposto serissima di no, che credeva asolutamente in ciò che diceva”.
Ricordate : credeva – assolutamente.
La credenza assoluta è assolutismo, e già il “credere” denota l’aver lasciato da parte il dimostrare, il verificare e il misurare. Credere, e per di più “assolutamente” per me si chiama religione, fanatismo religioso.
Torniamo al messaggio che il mio amico mi stava mostrando: una tipa, tra l’altro con un phD in matematica finanziaria, sosteneva che il risultato di un calcolo fatto con il loro software ed uno di confronto/controllo che loro stessi fornivano – e per il quale fornivano anche le routine di calcolo utilizzate da loro stessi per i test – non combaciavano e che “a parte la ovvia superiorità del Mac su qualsiasi macchina Windows, sul quale mi hanno costretta a far girare il software … perché sicuramente voi lo fate girare su Mac …” eccetera eccetera bla bla. Continue reading →
l’iscrizione è gratuita, ma i servizi no: bella fregatura! #temporarymailaddress
Se entri un negozio e non ti danno la roba gratis, la cosa non ti turba poi tanto: è normale, ma non ci sono inganni, nessuno tenta di farti credere che ci sia qualcosa di gratuito… se non entri nel negozio non compri di sicuro: farti entrare a pagamento sarebbe una stronzata che non verrebbe in mente al peggior commerciante del mondo (quella di farti uscire si, naturalmente, come ben sanno i banchieri … ma si tratta del conto, non della banca: sarebbe sequestro di persona con riscatto).
La differenza, su internet, è che la “fidelizzazione” inizia con la registrazione: non esiste l’ingresso gratuito in molti posti; come se per leggere le mie quattro idiozie servissero utente e password. C’è la “registrazione” gratuita. Ma non è affatto gratuita: paghi con i tuoi dati di registrazione, con la possibilità di farti rompere le scatole all’infinito se, dopo esserti fatto un giretto per il loro negozio, visto due vetrine e considerato che non te ne frega asolutamente nulla, esci e ti dimentichi di loro per sempre: una cosa normale, questa si.
Non entri al supermercato e ti chiedono la carta d’identità e il numero di cellulare. Certo, ci provano (tesssere, card varie) … ma in primis la legge sulla privacy impone che separino le due crocette dell’assenso al trattamento dei dati per finalità normali e quelle per il marketing … e secondariamente puoi farne a meno: la porta è aperta, gli scaffali non chiedono la password e le credenziali sufficienti alla cassa sono i soldi. Se mi voglio comprare una mozzarella e due merendine posso farlo anonimamente.
A molti molti detrattori dell’anonimato che sostengono il fascista “se non hai niente da nascondere” eccetera, vorrei chiedere: io non ho da nascondere nulla quando compro la mozzarella e le merendine, ma sono cazzi miei. Prendo, pago. E rimango il signor nessuno. Lo stesso vale per qualsiasi attività della mia vita, come principio base: o te ne parlo io, oppure per entrare si bussa, si aspetta e se nessuno dice “avanti” non si entra.
Chiarito sommariamente questo, voglio ricordare a tutti e 2 i cari lettori che la mia sensazione, se mi DEVO registrare per vedere semplicemente quello che c’è nel tal sito, forum, servizio, socialkaz … ci mancherebbe altro che NON fosse gratis. Ma è seccante. E se quando entri di gratis non c’è niente di interessante, non c’è niente di utile PER TE, gratuitamente, allora è una fregatura, è fumo senza arrosto, è utile a loro, anche se non è una truffa. E, quindi, se per te non c’è niente… consiglio di non dare niente di vostro , utile a nessuno. Una tecnica base, che molti internauti della seconda o terza generazione, e soprattutto molti nativi digitali , stranamente, non sempre conoscono: per curiosare in giro usate delle e-mail farlocche, dei raccoglitori di spam, delle mail create ad hoc che usate solo per la gente o le ditte che non conoscete, di cui non vi fidate, e registratevi sempre con nomi di personaggi storici possibilmente morti da tempo e che non siano noti ad uno studente delle elementari.
8 volte su 10 avrete agito molto saggiamente. Due volte invece vi toccherà rifare la registrazione perché avrete beccato un’attività commerciale interessante, un servizio utile e qualcosa di offerto gratuitamente a voi quantomeno a compenso dei vostri veri dati. Continue reading →
l’ottimismo dell’ignoranza
In alcuni settori ci sono delle cose che alcuni sanno ed altri ignorano. Diciamo che qualcuno si arrangia e gli altri non si arrangiano, non c’azzeccano, non ci hanno a che fare se non con fatica. Questi che non ce la fanno, spesso, vedono quelli che fanno meno fatica come “quelli che sanno tutto”. E invece non sanno tutto: sanno qualcosa. E naturalmente è meglio di niente, non lo nego.
Ed ecco che entrano in scena i soldi.
Quando qualcuno dev’essere pagato per le prestazioni fornite da azioni e conoscenza, allora questa si manifesta davvero. Se io sono un chirurgo con la laurea, la specializzazione, il tirocinio, l’esperienza e gli aggiornamenti … forse sono un po’ diverso da uno che ha rucucito due panze in guerra: la gratitudine è grande, ma la competenza è diversa.
Quando i vostri amici vi dicono che vi abbattete perché “tu sai tutto! guarda quante cose sai fare! vuoi non trovare lavoro in 10 secondi?” … stranamente non si chiedono se avrebbero mai pagato per la vostra competenza. Oppure semplicemente, loro vi vedono come qualcuno che sa delle cose perché loro non sanno niente. Ed è frustrante sentire queste persone incoraggiarvi ed incitarvi a mandare currucula a destra e manca quando voi sapete bene quello che c’è scritto… e quello che vale … e cioé un cazzo. Ma la frustrazione resta… persone che ti circondano, amici, soprattutto parenti… rimangono male quando non mandi curricula alla NASA … perché mai? Sai tutto di computer… Restano male per il fatto che non ti aspetti di essere assunto zac-e-tac al CERN a lavorare con gli scienziati … in fondo loro hanno da fare gli scienziati e quindi tu puoi “programmare”. Anche se sei stato un sysadmin in una PMI che non ha voluto investire aggiornando i propri sistemi negli ultimi 10 anni… e tu con loro.
E come fotografo? Ma vuoi scherzare? I giornali e gli editori non aspettano che te! Certamente, sicuro. Ma come mai tu ritieni costosa una foto in studio da 150 euro?
E’ un vecchio discorso, tutti lo avrete fatto prima o poi… se tua zia Sissy ti dice che sei veloce quando ti vede correre allo stadio, è un conto… è un altro conto se te lo dice l’allenatore… ed è un altro ancora se te lo dice Bolt. Tua zia Sissy ti vuole bene… ma non sa nulla.
la #PEC è un diritto GRATUITO dei cittadini, per decreto
Forse non lo sapevate ma ottenere un indirizzo di posta elettronica certificata per dialogare con la pubblica amministrazione è un diritto per decreto presidenziale del 2009.
E dato che non dovete credere per forza a me, ecco la fonte: pec gratuita per decreto.