Adoro Dmitry Chapala

Quello che fa Dmitry Chapala è quello che sento io, per la maggior parte. Questo mi rode parecchio il culo, sia chiaro. E’ probabile che lui lavori con modelle d’agenzia, ma non lo so. Ad ogni modo questo è il mio spirito. Non esce solo questo, e non è solo questo il mio spirito perché se tu non sei così, io non ti farò uscire così tanto così. Ma questo mi piace. Assolutamente, totalmente. 100% figata. Forse sarà meglio che non lo segua perché mi sento talmente dentro alla cosa che potrei scopiazzare ogni posa. Certo queste probabilmente hanno 72 metri di gamba e la cosa rende più fecile fare certe pose.

https://www.instagram.com/d.chapala/?fbclid=IwAR3VKJvTFvxkC0R2NgMh4GpBxtAurDx_L8E1Xc1gYZ6m_8GpnNa7ZGdr414

Maledetto.

Adoro il suo lavoro, il suo risultato. Meraviglioso.

L’ho scoperto cinque minuti fa e trovo stupendo tutto quanto. Ogni foto mi piace.

dentro la vostra testa

Le donne sono un mistero si dice sempre. E’ una delle cose che mi interessa di più quello che c’è dentro la vostra testa. Ho fatto delle cose scorrettissime ad una sonnambula, in gioventù (mia e sua). Era attraente e morbosamente seducente perché non esisteva il mistero, né il dubbio: chiedevi e lei rispondeva; era un regalo; era scomparso quel senso di frustrazione del “ma perché non mi dici che cazzo pensi?”. Simulavi una situazione (“ci sono delle persone che mi voglono picchiare!”) e lei sognava in diretta cosa avrebbe fatto e come avrebbe reagito; senza tentennamenti, senza attese. Era meraviglioso. Non si è mai svegliata con la bocca vuota, perché quando le chiedevo cosa voleva era splendidamente porca e molto esplicita e se non lo era bastava chiedere “dimmi quello che vuoi parola per parola”.

Ma l’aspetto veramente perverso non era questo. Era che la sua mente era – miracolo tra i sessi – completamente aperta all’indagine. Chiedevi e lei rispondeva. Nessun giro di parole, nessuna cosa da immaginare. E dentro la testa c’è il cuore.

Quello che le facevo lei lo voleva, lo voleva intensamente. Sotto – sostanzialmente – ipnosi, lei mi desiderava carnalmente e contemporaneamente aveva un po’ di affezione: avrebbe subito investito con l’auto i miei cattivissimi nemici che mi volevano piachiare! Ma non era innamorata, non amava nessuno al momento, senza per questo essere anaffettiva. Era cosciente di aver amato uno. Continue reading →

il chiacchieratore

La totale inutilità (forse solo economica? può essere) del mio essere un chiacchierone ha, naturalmente, un risvolto piacevole. Altrimenti non vi indulgerei così tanto, è ovvio. Non è spendibile. Non guadagno nulla. Non mi pagano come consigliere o consulente. O meglio: si, in un caso, ma l’ho proprio venduta, ‘sta cosa e per fortuna c’è soddisfazione del(la) cliente. A parte questo caso, quindi.

il mio amore era su questo stile, ma meglio

La mia epifania della nascita come artista (sto ridendo mentre lo dico, mi fa ridere) ha portato con sé attenzione verso lei, dal cui disagio è scaturito tutto. Ma immediatamente dopo il mio ragionare su questa crisi e far fare “click” alla mia testolina l’attenzione è volata subito ad altre due “mie” modelle, due ragazzine. Continue reading →

Oggi nasco come artista (Part II)

Seconda parte.

Tra ieri ed oggi è successo qualcosa. E’ in qualche modo un momento straordinario, di cui devo ringraziare questa crisi. Quel “crisi” di cui si parla ogni tanto in modo etimologico, no? Voi che la sapete lunga avete capito. Gli altri leggeranno sicuramente sul dizionario etimologico.

prossima volta così

Devo ringraziare di questa crisi non mia, lei. Lei che si è sentita uno schifo. Brutta. Un cesso. Una donna che non vuole essere. Che più si guardava nelle mie foto e più si faceva cagare. Ha ragionato lei, ho ragionato io. Si è calmata, io invece come sempre ho dovuto scavare. Ma per fortuna ho trovato chi mi ha fatto scavare per conto mio, la cosa migliore. Le mie “seghe mentali” come molti le chiamerebbero, poi di solito portano frutto, portano chiarezza, magari in un male di parole che sembrano tante ma in cui alcuni, alcune, trovano qualche volta conforto, come K che due settimane fa mi ha detto “parlare con te mi distende la mente, me la rivolta e me la distende, mi fai chiarezza”. Wow. Sapessi quante milioni di seghe mentali mi devo fare per poter sviscerare il dritto e il rovescio che poi arriva a te, cara. Ma di solito è utile, naturalmente, agli altri.

Questa volta G, la mia migliore amica, che era più preoccupata di “che cazzo stai facendo?” con lei, è stata brava e si è concentrata, dura, lei che è una dura, sulla foto. Le ho mandato una foto di questa sessione, in cui lei si vedeva schifo, merda. E hop, ricordate sicuramente miei piccoli lettori, voi miei assidui adoranti lettori, migliaia di lettori, che poco prima ebbro di bellezza, sensualità, sex appeal e forme muliebri le davo per assolute. Io, che sono sempre pronto a dire “si, secondo te, ma mica è La Verità”. E si, io sono quello che scatta, ma G è una che guarda. Sapete quando vi dicono pomposi “eh ma io sono quello che scrive, caro lei, mica è lei che fa lo scrittore eh… ehm ehm…”. Ma caro lei io sono un lettore. Sono io il destinatario della tua opera. Tu saprai anche scrivere ma io so leggere. E la mia cara amica G sta solo imparando i rudimenti della fotografia, nell’atto pratico. Ma come fruitrice ne sa più di me: si appassiona, va alle mostre, possiede libri, legge dell’autore, dell’opera. Io preferisco indagare su me stesso, facendo, forse sono pigro, forse sono narcisista, forse nonsocheccazzo. Ma visto che mi aveva portato un virgolettato di H.Newton, lei che lo conosce bene lo osserva in altro modo e osserva le sue bellezze ritratte: statuarie, assolute, canoniche. Cosa che le mie potrebbero non essere. Nota bene: avrei detto già qualche ora fa, mentre nascevo, che non sono. Ma non è detto: non sono refrattario alla bellezza canonica. Ma mi attira meno, credo. Sono attirato magneticamente dalla bellezza spigolosa e forse anche androgina. Io la trovo estremamente femminile. Non è una ambiguità sessuale, non ci vedo il maschio vero e proprio e non lo dico solo per ribadire che non sono omosessuale per qualche sorta di amor proprio: si tratta di un preciso tipo di sensazione data da quel tipo di persona. Difficile da trovare forse, inizio a sospettare. Continue reading →

Oggi nasco come artista (Part I)

Questo articolo, alcune ore fa, era intitolato “DEPRESSIONE DI MERDA”, quando era solo la Prima parte.

Prima parte.

Aspettavo da tempo di fare questo servizio di nudo con lei. Sarebbe stato il decimo: il decimo di nudo, in genere è “una tappa”. Faccio 10 servizi di nudo “come as you are” (con depilazione totale ma no trucchi parrucchiere robe aggiunte correzioni) e da quella dopo, o dalla decima stessa allora chiamo la truccatrice. Oppure trucco e parrucco. Questo con tutte. Non sono ricco, ma soprattutto ritraggo ragazze splendide. Non professioniste. So che il trucco porta tutto ad un livello superiore, ma io preferisco che il livello lo raggiungiamo io-e-te e basta. Tu e quello che sei, o quello che ti faccio diventare o quello che diventi. Ma senza che il photoshop della pelle sia da dare per scontato. Il trucco è un po’ un “regalino”. Costa un botto se non hai un ritorno, un committente.

Lei, nonostante fosse la mia ragazza, non è arrivata a posare nuda 10 volte. Fino ad oggi. Oggi finalmente era la decima. Ha già rimandato due volte a cazzo, perché aveva le prove o perché era stressata per qualcosa. Ok, non voglio modelle sovrappensierio o stressate. Si sta li per giocare, essere fighe, essere “la belezza che diventa immortale”. Quindi ok, si rimanda finché non è ora. A meno che io non mi rompa il cazzo ovviamente. Comunque lei mi ha fatto una dichiarazione “poserò sempre per te” e quindi io aspetto pure. Sempre è anche domani. Ad ogni modo oggi arriva, decido che posso fare uno smokey eyes. Lei è perfetta, magrina, rapata a zero (la testa) e dovrebbe depilarsi a sufficienza. Continue reading →

le donne e le molestie sul lavoro #28372847

Propongo telecamere, anche questa volta. Come ho sempre proposto per la scuola: telecamere a circuito chiuso ovunque, zero privacy (e io sono un fan) con accesso vietato a chiunque, ma i cui filmati siano immediatamente disponibil ni caso di problemi di comportamento di chiunque: degli insegnanti, ma anche degli studenti o del personale non-docente (…).

Ma al lavoro? Oggi ho contattato una cuccioletta che avrà avuto un paio di anni meno di me o più di me, non so. Era tutta smilzettina ed educata. E ok, alla fine abbiamo capito che non poteva posare perché il codice deontologico blah blah della banca in cui lavoro blah. E non cambierò più alla mia età. L’avevo individuata a zonzo grazie ai suoi capelli grigi adorabili, ad una pettinatura corta comunque carina, occhi giusti, viso affilato, pelle a posto… Se li porta bene, molto bene. Con quella cura naturale, non da modella. Quindi perfetta modella per la sua età e il mio settore. Ma niente.

Ma alla faccia del deontologico ha subìto molestia sessuale (verbale) dal suo capo. Niente di nuovo direte voi. Beh a me se mi infilano un dito nell’occhio e poi lo rifanno non è che “niente di nuovo” risolva: ti estraggo la giugulare e ci suono Fra Martino e poi diremo tutti “niente di nuovo, dai facciamola a canone”. Una volta contattato il capo del capo o il responsabile del personale costui ha – ancora una volta (nella mia vita, non so nella sua) dichiarato “eh ma non possiamo mica crocifiggere una persona per una lamentela fatta da una sola persona“. Ah no? E se io come cliente arrivo a lamentarmi per il comportamento di quella donna scommettiamo che io, UNA SOLA PERSONA, riesco a fartela cazzaire in 20 secondi? Quindi? E non perché è una donna. L’altra ovviamente era “è stato il tuo atteggiamento”. Mancava solo che le dicessero che aveva la mini e che i negri hanno il ritmo nel sangue.

Ah cazzo. Mi è venuto in mente un sistema meraviglioso! Bisogna SEMPRE usare questo sistema. Ecco la mia proposta: qualsiasi azienda è interessata al proprio profilo pubblico. Alle VENDITE. AL CLIENTE. AI SOLDI. Allora carissima donna chiunque tu sia, che vieni molestata dal tuo capo. Se non sei stata in grado di metterlo a posto subito (ad esempio con faccia da vomito dicendo subito “CHE SCHIFO!” ad una zozzeria che non hai gradito – perché ok, potresti gradire, è lecito) ti metti d’accordo con un tuo amico – MASCHIO, io vorrei. Ma ok, anche amica femmina. Una persona capace di parlare, di fare una lamentela fastidiosa, petulante, altisonante, saccente e fastidiosa e possibilmente di non lasciar parlare gli altri. Prepotente. Ma vostra amica. Questa persona richiederà di parlare con il direttore, dicendo di aver visto il vostro capo maltrattare in modo intollerabile inqualificabile insistituibile ineguagliabile inafferrabile inqualcosabile quella povera ragazza alla cassa/sportello/tavolo eccetera. E l’unico nome ad essere ricordato deve essere quello del PORCO che ha osato sul posto di lavoro fare un tipo di pressione sessuale in_QUALCOS_abile e che io stessa mi sono sentita offesa in qualità di donna e pensare che una istituzione come la vostra bla bla bla possa essere bla bla poca serietà non oso immaginare con quale tipo di etica trattiate gli affari se bla bla bla in fondo noi clienti donne siamo sicuramente bla bla bla percentuali.

VI PREGO. Fatelo. Solo se se lo meritano, anche. Perché altrimenti abbiamo tutti finito di flirtare al lavoro. Ma ovvio, c’è modo e modo.

Io ovviamente verrei licenziato in un ambiente simile provandoci con quella sbagliiata., dopo aver detto questo 😀

Ma mi raccomando, basta con questa merda.

Lei stessa mi ha detto: se ci devi provare ci provi, mi dici usciamo, vediamo cosa succede. Ma non con queste battute veramente fuori luogo, davanti ad altri, mentre stai lavorando, in posizione gerarchica che mi mette in difficoltà, oltre alla sorpresa di vederti trasformare in un coglione dopo anni che sei il mio capo.

Quindi ok, non è che ce l’ha secca, ok? E’ proprio il fare schifo. Non lasciateci fare schifo. Puniteci. Poi vedete se avete eesagerato e non ci sono più maschi. Ma nel frattempo io vorrei che sta merda dei sei mesi per stupro finissero. Stupro = omicidio della mia anima. Quindi se proprio non vuoi dare l’ergastolo, 20 anni senza possibilità di riduzioni.

Sapete che mi piace la figa. Tanto. Mi piacciono tutte le zozzerie. Tanto. Credo che la libertà di provarci tra noi (uomini con donne e donne con uomini e tutte le mescolanze a voi gradite) debba esistere, tanta libertà. Ma che se si passa il segno del rispetto e si fa del male, in qualsiasi modo, ad un altro, debba essere possibile correggere – socialmente, questa stortura. Di brutto. Non voglio trovarmi a fare dichiarazioni scritte con “desidero uscire con te e vorrei praticare del sesso anale, barra questa crocetta, firma per consenso, doppia copia all’ufficio consensualità”. Ma nemmeno questo, nemmeno questo. Niente stupri accertati impuniti. Niente leggerezza nelle vere molestie sul lavoro, di qualsiasi genere, anche non sessuale, ma peggio se sessuale. Il sesso è bello, ne voglio tanto. Non voglio che me lo mescoliate a questo schifo brutti stronzi!

Il tipo è stato redarguito. Si è vendicato professionalmente sulla tipa.

Non ci siamo.

Ufficio lamentele sessuali con addetta donna?

Telecamere, microfoni. Accertata molestia: licenziato e segnalato. I protestati e i cattivi pagatori sono nelle liste delle banche. Perché quando VOGLIONO difendersi da qualcosa, sanno come fare.

canzoni bastarde

Do un giro agli stati di whatsapp e mi viene un “Ma un ricordo nella testa non basta. Per riempire il vuoto nella mia stanza. Tra mente e cuore c’è una differenza. Perché chi ama non dimentica” in faccia. Googlo un attimo e vedo che si tratta di tale EINAR ORTIZ.

Ieri al cinema in mezzo al film il ciccione a cui mancava la bella bionda svampita mi estrae direttamente dalla vita “certo che una come lei che sia interessata a quello che c’è dentro la mia mente non è mica male eh”.

La nuvola dei vaffanculi è gravida di pioggia e gravita su di me. E starnutisce spesso. Sta stronza.

3 pedanterie

ATTENZIONE QUESTO POST CONTIENE PERVERSIONE SESSUALE

Ovviamente chi fa questo non legge qui.

Quindi è come spiegare ai seguaci della scia chimica che è una cazzata. Non leggono la spiegazione.

E lasciamo qui, lettera morta.

“gli” = a lui; se proprio proprio priorio : a loro.

Ma mai, mai, mai è complemento oggetto: cioé NON ESISTE dire “GLI HO VISTI”. Ho visto essi, ho visto loro, ho visto i tuoi fottuti coglioni. LI ho visti, ok? LI <—– LI! porcoddue.

vado al lavoro, non vado “a lavoro”
Non chiedetemi perché. “a lavorare” = right ; “al lavoro” = correct ; “a lavoro” = WRONG (beeeeeeep!)

il verbo CENTRARE si usa quando si fa CENTRO con un’arma da lancio, una pistola, il tiro a segno, l’arco, le freccette, un pugno sul naso. “Ti ho CENTRATO” = ho fatto centro su di te.

Quando invece “c’entra” o “non c’entra” una sega, non c’entra un cazzo, è “entrarCI” non-ci-entra , quella determinata cosa ENTRA o non ENTRA in quel determinato argomento. Ok?

Rendiamo una merda l’uso errato di questa merda (di merda): “non centra una sega” ; ora dovete subito visualizzare due tipi di situazione: NAMBER UAN: un carpentiere ubriaco si appresta, barcollando, ad afferrare una sega di quelle che si vedono nei fumetti quando uno russa e sega il tronco, ma non riesce! Non riesce proprio! Allunga il braccio e la manca! Allunga di nuovo a destra e la manca! SWISH! Inizia a bestemmiare in toscano (sono grandi nella bestemmia i toscani)… e niente, non la becca proprio sta sega. Ecco, il carpentiere non centra una sega. QUELLA sega. Non la centra proprio.

NAMBER CIU, facciamola porno. C’è Sasha Grey, colei che ha reso famoso ciò che forse io apprezzo (e anelo?) più di qualsiasi altra pratica sessuale, il soffocone come forma divina d’arte. C’è lei di fronte a Rocco col suo popparuolone ritto che se lo sta menando su e giù, su e giù come il palo della cuccagna ma fatto di pene. E lei a quattro zampe e bocca aperta di fronte cerca, da sopra di ingoiarlo come se fosse la fontanella al parco con lo zampillo… senza usare le mani poverina, cerca di abbassarsi e GHLOMMMM… niente! Eh! ma come? Mancato! Ritira indietro il collo, guarda maliziosamente il suo amante che ancora con verve e vigore si masturba forsennatamente attendendo il congiungumento del suo glande con la parte bassa del suo esofago … e lei abbassa questa meravigliosa bocca aperta con la lingua sotto a cercare di guidare il gesto ma… SWISH!!!!! Clamorosamente di nuovo LO MANCA! Ohmmioddio!!!! Ma come?!!!!

Ecco in questo caso Sasha non centra una sega. Quella di Rocco.

Avete quindi appreso l’uso CORRETTO di “centrare” e di “entrarci”.

Buona giornata.

Paturnium – the paturnial man

Attenzione, questo post è scritto da un uomo di 44 anni con la mente di un 17enne (o di un seienne, a seconda della vostra acidità) e non da una donna in menopausa, preciclo o ragazza di 16 anni. E contiene un finale che non c’entrassega.

Quindi dopo essere stato quella/e volta/e dalla nutrizionista e aver iniziato a seguire in modo poco diligente le indicazioni, ogni tanto sono stato più diligente. Ma insomma da 80 sono passato a 77. Fissi. Quindi ho smesso di pesarmi ma sono andato comunque in palestra, non ci vado da tanto, diciamo 2 mesi? Mi hanno dato fino a marzo per perdere il peso in eccesso sulla BIG-PANZ. Non ci credo neanche … Ma comunque ci vado: gli esperti sono loro. E faccio. E cazzo sputo sangue: sono 25 anni che non facevo “ginnastica”. Si sente. Da 77 sono passato a 74-73. Continue reading →