come acquistare la macchina fotografica

Ovvero “ho comprato la reflex ma non so che farci”

voglio spezzare una lancia

in testa.

Una Lancia Delta.

In testa a chi si compra la reflex perché si.

Ma no dai 🙂 Non è che sia poi un così grosso problema. Solo che, tutto sommato, non comprendi quale sia il tuo mezzo. E’ la reflex sul serio? O magari era meglio un cellulare supercazzuto?

Una compatta molto veloce?

Come fai a saperlo?

Compri l’auto prima o dopo aver fatto scuola guida? Continue reading →

discriminazione relativa all’età

QUESTA sezione di articolo mi ha fatto pensare: beh, ma se lui lo ha fatto, perché noi, che siamo MILIONI, non possiamo fare una class action … o qualcosa del genere, una di quelle cose per cui i sindacati ESISTONO?

Di che sto parlando? Della discriminazione lavorativa a causa dell’età: di colpo con la crisi (2008-oggi) è diventato normale accettare che chi è “vecchio” (ma vecchio de che? a 40 anni? a 50?) non possa più lavorare, che possa essere discriminato nei contratti di lavoro.

La discriminazione sessuale o religiosa non è possibile, ma la maggior parte della popolazione Italiana è discriminata per ragioni di censo, nella più pura accezione del termine: per essere nati “troppo” (secondo chi?) tempo fa.

Questo tempo non è però mai troppo quando si tratta di percepire la pensione o di dire che “possono ancora lavorare”, no? Quindi decidiamoci.

SINDACATI DEL CAZZO, MUOVETEVI. Basta discriminare per l’età! Mia sorella e mio fratello sono competenti! Sanno un sacco di cose. L’unica cosa che guardano gli HR è l’anno di nascita e poi non li cagano di striscio. Io ho intrapreso un’altra avventura ma… non senza aver considerato che ormai era vecchio chi aveva più di 26 anni, nelle offerte di lavoro.

veer, e i soldi?

UPDATE: alla fine tutto è stato regolato; la mancanza di comunicazione nel frattempo non è stata gradita. Un classico del comportamento del “proprietario” con “gli altri”. Una cosa alla quale l’esperienza ti può preparare…

Ad alcuni dei collaboratori di Veer è stata mandata la seguente e-mail (più completa dello scarno comunicato presente nella zona “contributors”, ma non poi tanto di più) :

Dear Veer Contributor,

We’d like to provide an update on the VCG acquisition of Corbis (including Veer) and what it means for you as a Veer contributor.

First a quick recap on the key elements of the acquisition:
Corbis has announced the sale of the Corbis Images (excluding Splash), Corbis Motion, and Veer licensing businesses to Unity Glory International, an affiliate of the Visual China Group (VCG), a leading Chinese visual communications and new media business.
Following this transaction, VCG is expanding its longstanding partnership with Getty Images, and, after a transition period, Getty Images will become the exclusive distributor of Corbis content outside China.
What’s next for Veer?
As part of VCG’s purchase of Corbis and expanded partnership with Getty Images, Veer clients will be transitioned to iStock, and the Veer site will be retired on March 30th.
New content submissions to Veer will no longer be accepted as of today.
Royalties will continue to be paid through standard processes throughout the transition period.
Following site retirement you will be released from contractual obligations with Veer.
We will not be migrating any Veer content to iStock.
If you’re already a contributor to iStock there is no action to take, you will automatically benefit from the client transition.
If you are not currently a contributor to iStock and would like to be, here’s how to sign up:
Step 1: Join iStockphoto: newbielink:http://www.istockphoto.com/join [nonactive]
Step 2: Choose a Member Name: newbielink:http://www.istockphoto.com/create_membername.php [nonactive]
Step 3: Apply to be an iStockphoto contributor: newbielink:http://www.istockphoto.com/sell-stock-photos.php [nonactive]
Please enter the code “VEER” in the “Contributor Invitation Code” field of the application process and the iStock team will expedite your application.
The Veer team would like to thank you for the partnership over the years.

The iStock team welcomes all Veer contributors not already working with iStock to sign up and contribute. We are excited to expose your content to more customers.

Sincerely,

The VCG, Corbis/Veer and Getty Images/iStock Content Teams

Molti si chiedono:

  1. come faccio a cancellare tutto?
  2. Ok, dicono che pagano, ma come?

Anche io ho questo dubbio dato che ho cliccato ogni link esistente e non si vede più quanto ti devono e come fare ad averlo. Ok, io ho impostato il mio account paypal, ma non posso premere il tastino “OK, DAMME LI SORDI”.

eh.

Alla fine ciaraggione quell’amicomio comunistissimo che ti dice sempre “sei sempre un operaio, qualsiasi cazzo di cosa tu faccia, partita iva, non partita iva … sei sempre un cazzo di operaio di merda e quindi devi lottare con noi!”.

Ma quasi quasi direi che si.

Quindi grosse puttanate a parte, si sente la mancanza di un associazione che difenda la massa di lavoratori (orc … ci casco) … che possono essere partite iva, artigiani, singoli lavoratori … alla fine muoviamo un sacco di soldi, siamo di più di quei quattro stronzi. Perché non possiamo avere un potere gigante? Siamo proprio una massa di coglionazzi.

Le tristi opinioni altrui

La risposta è aspettative. Immagino.

Ascoltavo l’appena giunto e spacchettato “Figgatta de blanc“; ho deciso di rimanere a casa e farmi da mangiare quel che capitava mentre lo ascoltavo con attenzione (come piace fare a me con i dischi … “come una volta”) a volume sostenuto.

Ad un certo punto la musica di “inquisizione” (brano n.9) ha decisamente spaccato il culo ai passeri (cit). La sezione ritmica era travolgente e basta: non era un’invenzione di un genere musicale ma chi ha detto che doveva esserlo? Era un bellissimo pezzo e invece di essere triste per il tempo uggioso mi sono sorpreso a godere dell’energia e di quanto trascinava. Stereo a manetta e ripetizioni.

Poi sono rimasto sorpreso nell’accorgermi che quella voce che sentivo cantare in un altro pezzo non mi era nuova… ma dovete capire che io ho scoperto il Banco del Mutuo Soccorso solo da poco meno di un anno. E via così, cose belle. Continue reading →

La maestra di petaloso ha fatto un errore.

La storia di petaloso (si, anche io) non sarebbe stata male. Era proprio come doveva essere prima che (cit) una massa di imbecilli avesse diritto di parola.

Noi.

Il diritto di parola vero, in effetti, ce l’abbiamo da quando esiste Internet. Perché per fare la stessa cosa, prima, dovevi passare per un direttore del giornale … un editore. Un qualcuno che decidesse che valeva la pena pagare per pubblicarti. Quindi nel processo di selezione era inclusa sicuramente l’assunzione di responsabilità ed un sacco di altre cosette, oltre al fatto che valesse la pena leggerti.

Ad ogni modo io sono contento così. Però devi rendertene conto. Devi capire che il mondo di un bambino è già eccessivamente esposto a “gli altri” quando è quello piccolino della sua cerchia di amici e compagni di scuola. Forma il suo carattere mentre è ancora carne morbida … non indurita dalla vita. Devi insegnargli la durezza mentre non è in grado di insegnarsela da solo.  Continue reading →

The useless new pond5

Here we are with the VERY, VERY awaited NEW POND5! That’s exactly the same Pond5 with a new CSS style everywhere. Good. Redesigned and blaaaaa. Ok.

But … selling power, technical improvements to the contributors, fast reviewing time and more time-saving features to empower contributors would be interesting. This is NOT the right way to share enthusiastic hype for customers-side enhancement with contributors. When you show lots of effort to mantain a modern-style face to show off you’re not obsolete, well: that’s good. But not overrate this: a single piece of news … and the rest is visible to everyone.

When you’re working everyday the features you need are others. So… We are rising our heads … seeing that great “news” … and saying “meh, ok”. More automation, less time-consuming practices … and LISTEN to we contributors. There are little tricks to make our work lots of times faster.

And a lot of improvements could be in the education way: make selected courses of photoshop techniques from the basics to the advanced ones. We could learn and enhance our work and earnings.

Favorable partnerships with content-hungry enterprises … and so on 🙂

We have to EARN-MORE-MONEY 🙂

Gastellandia

Ho assistito alla presentazione del libro di Giovanni Gastel. Su internet sembrava una persona modesta e gentile. In effetti “umile” non si vedeva. E’ comunque molto aperto e disponibile: secondo quanto pontifica Settimio Benedusi, ad esempio, sono tot punti in meno perché posta su facebook e addirittura con i dati di scatto. Ma poi l’ho visto fuori all’angolo proprio con lui. Chissà se Benedusi lo considera un non-fotografo per questo e poi fanno comarò. Ma in effetti fare comarò non significa nulla. Resta invece l’encomiabile ed apprezzatissima attitudine a condividere questa conoscenza col pubblico: non smetterò mai di apprezzare questo aspetto.
Ad ogni modo: le stampe presenti – aspettativa mia, sia ben chiaro – sembravano stampate su carta da stampante della Feltrinelli … anche se in effetti poi a guardar bene sembrava forex da 2 mm … ma la stampa non sembrava di qualità. Forse, dico forse, Gastel se ne sbatte perché lui presentava un libro, non esponeva. Esporrà al palazzo del bla e bla (roba extralusso, curata da personaggio extralusso).  Continue reading →

oops I did it again (fare schifo)

Cosa ho fatto? Schifo.

La mamma di una ragazzina mi ha consigliato “una sua amica a cui piaaace taaanto fare footo”. Ora, anche se la maestra ci ha insegnato che “fare” e “dire” hanno tanti sinonimi, noi FACCIAMO foto, sia che ci troviamo davanti all’obiettivo, sia che ci troviamo dietro. Ed ora mi chiederete quale sia il davanti e il dietro.

Ma risolviamo tutto con “posare” e “scattare foto”. Ueilàlaaaaa quelle finesse!!! 🙂

Comunque questa era una vecchia babbiona signora di una certa età, sicuramente ancora in forma, ma non abbastanza in forma. Era magra. Ma la magrezza ad un certo punto fa malaticcio… si vede lo scheletro dove dovrebbe esserci pelle tesa: è la vecchiaia baby. Bisogna prenderne atto. E allora non puoi posare in un certo modo.

Io in tutta onestà ad un certo punto della cosa ero in estremo imbarazzo: questa signora si stava auto-ridicolizzando e io ero li, partecipe della cosa. Ma sembravo essere l’unico dei due a rendersene conto… Mi sentivo uno strumento con cui lei stessa si mancava di rispetto. E chi ha letto altri post potrebbe dirmi “ah finché sono giovani e troie ti va bene eh?”. Beh si. Ma forse la sensazione è diversa: la ragazza che posava per il porno era bella e restava bella anche mentre posava in un ruolo che potreste non condividere (e quindi considerare che era quello il “non rispettarsi”).

Ma questa era una signora, in età per poter essere nonna. Era una ex ragazza ormai oltre il limite, che però voleva posare con vestitini da ragazzina … ma quei vestiti e quei POCHI vestiti che mostrano molta pelle: una pelle, dei tendini, delle ossa, una carne … che non se lo può più permettere, che deve essere trattata con gentilezza perché la sfrontatezza sarebbe una sfida ad un combattente già vinto.

Lei era felice. Non potevo dirle che mi sentivo male e continuavo a pensare forte a Contessa Miseria. Le avrei davvero fatto del male. Era sempre più entusiasta. Anche dopo, mi ha ringraziato mille volte. Le ho mandato delle anteprime (non ho lavorato per una settimana dopo … mi sentivo una merda) ed era gioiosa.

Eppure abbigliata adeguatamente sarebbe una bella signora. Ma temo che si sentirebbe più offesa da questo. Ipocrita? Ormai ero li: smettere l’avrebbe offesa davvero. E ora in post produzione mi viene la nausea 😦

Vittima dell’inganno di questo secolo
che rincorre il mito di forme avvenenti e di chirurgia estetica