2016, il gender gap esiste, punto.

Ascoltavo, in occasione della giornata mondiale sulla violenza alle donne, una trasmissione radio.

Due affermazioni:

La [nostra] società è progettata dagli uomini per gli uomini, che assegnano dei ruoli alle donne: quando queste donne non si adattano, vengono punite

e la seconda:  Continue reading →

discutere: sembra sia difficile :(

Quando tutti sono d’accordo e si leccano il culo a vicenda va tutto bene. Tutti sereni. Nessuno contesta, nessuno nota incoerenze. Nessuno dice che pensa diversamente, che ha letto diversamente, che ha casi di esperienza personale che confutano ciò che si dice. Silenzio. Io dico la mia e silenzio: assenso. Ho ragione? E chi lo sa?

Il punto è che io baserò le mie azioni sulle mie convinzioni: altro che chissenefrega.

Discutere non significa litigare. La contrapposizione di idee significa solo che vengono messe di fronte. L’elaborazione di questo confronto dovrebbe portare ad una nuova verità, consapevolezza. E’ utile farlo. Va fatto in maniera rigorosa anche se si chiacchiera, se si discute. Se non ci si racconta cose, invece di confrontare idee.

Discutere non significa incazzarsi, non significa che io attacco né te né la tua idea. Certo alcuni lo fanno, ma appunto: sono quegli alcuni. La situazione è quella? Ti senti attaccato tu o la tua idea o semplicemente è un dialogo e la forza di un’idea o di un presunto fatto è quello da prendere – da parte di entrambi – in esame? Verificalo se per caso ti senti poco a tuo agio: non devi accettarlo. Quello di cui si discute è un argomento: lui non può incazzarsi od offendersi. Se sei TU che vieni attaccato (perché nell’argomento ti ci senti tu) allora ovviamente le cose si fanno più difficilli, ma a mio avviso dovresti tenere presente con chi stai parlando: ti scaldi perché hai perso di vista che il tuo interlocutore non ce l’ha con te ma è appassionato sostenitore di un’idea? Vi state ancora parlando o state solo parlando a turno?

Ho trovato poche persone che oltre a darmi utilissimi spunti per farmi le seghe mentali da solo oppure dover parlare con i libri (loro non si incazzano quando ne contrapponi i contenuti) non si sentono, ad un certo punto, presi di mira.

Avevo un collega che oltre ad avermi insegnato un mestiere (grazie!) era sempre pronto al confronto di idee. Alcune idee che non condivido assolutamente me le ha fatte capire molto bene: prima di parlare con lui non riuscivo ad immedesimarmi in un certo tipo di criminale: pensavo solo stronzo cattivo bastardo. Ma non “capivo”. Eppure quando riesci a capire su quale punto esatto è basata la distorsione rispetto a quello che pensi tu, ti si apre un nuovo concetto. E questo era un esempio. Ma su questioni lavorative e di metodo (che sono sempre frutto di “modi di vedere”) le cose non cambiano molto: pensate al “lavoro di governare”. Prende in considerazione una tale complessità che non può non svolgersi all’interno dell’ambito della discussione. Se si è seri.

Però va sempre a finire che qualcuno si incazza, che qualcuno ti da del pignoletto, di quello che “vuole avere ragione”. Ma sai che me ne frega? Io voglio semplicemente, quando ci sono degli spazi per un dubbio o una incoerenza, smantellarla pezzo per pezzo. Mi smantelli la mia? Arriverò ad una nuova consapevolezza. Smantelliamo la tua? Eh abbiamo imparato tutti e due una cosa nuova! E non è manco detto che sia vera. Ma per ora si. E si va avanti.

A fare boutade siamo tutti bravi, ma cui prodest?

foto di merda #239487293847

street photo with no copyright restrictions

una bella foto

No, non sono Benedusi, me ne guardo bene. Comunque a me capita, spesso, che in quanto fotografo professionista che non lavora su commissione, capiti di scambiare qualche favore in cambio di materia prima (leggi: modelli e modelle, location, props di vario genere, mua, hs, eccetera).

Quindi capita di fare quei lavori che molti fotografi (forse) fanno ancora e che fino ad un po’ di tempo fa erano quelli “che chiamavi il fotografo”. Spesso finiscono per essere lavori di merda per svariati motivi.

Comunque a volte no. A volte finisci per fare – gratis – una cosa che se te la pagassero sarebbe comunque un bel lavoro. Dato che è gratis e che il soggetto ti piace, allora resta gratis. Lo fai come cazzo ti pare perché tanto non ti pagano. Quindi sei al massimo della libertà: comandi tu, una cosa che oggi su commissione non dico che ti sogni, ma devi avere due palle così per fare un buon lavoro nonostante il cliente medio. E parlo dei clienti business (pmi, comunque). Ma i clienti privati e simili … beh… sono sempre gruppi che hanno risorse limitate in tutto e si arrangiano. Io con questa gente qua ci vivo, quindi siamo chiari: non ci sputo sopra affatto, tutt’altro. Le foto di merda del titolo sono le mie, non sono le loro. Loro vanno bene.  Continue reading →

shutterstock review in meno di 20 secondi

Joystick a destra-sinistra a manetta

Joystick a destra-sinistra a manetta

santapalettaverginedelleazzorre, sono un po’ di notti che Shutterstock accetta la submission e dopo meno di 1 minuto, e oggi oserei dire dopo meno di 20 secondi approva.
Tempo fa avevo fatto la supposizione che fosse (li) all’incirca venerdì ore 17.30 e che quindi il revisore di turno avesse il mega tasto APPROVA tenuto premuto come se giocasse ai videogame delle olimpiadi negli anni ’80-90 (si smanettava con il joystick a destra e sinistra forsennatamente per far correre l’omino).

Però ora sono le 7, nel regno unito le 6, negli USA (costa pacifica) le 22, ad Hong Kong sono le 14, a Toronto è l’una di notte, e a Mosca sono le 9 di mattina. Quindi… in nessun posto è l’orario da fuga fantozziana.

Per cui approvano velocemente e basta. Come mai? Alcune di queste cose provengono da servizi che ho già inviato a tranche in varie volte. E non andavano giù così lisci. Mh. Non vorrei trarre conclusioni affrettate.

Vinnie Moore spacca i culi

Per tutte le sacre polpette della polpettosità, Vinnie Moore io non lo conoscevo. E “Aerial Visions” mi sta davvero rendendo migliore la vita.

Vinnie Moore

Vinnie Moore.

Un po’ di anni fa ero ad un concerto ed un tipo mi disse proprio questo, ma non la sola frase … era un tipo al bar eh, uno sconosciuto: era un concerto di gente varia, tra cui alcuni bravissimi. Ma in effetti il gruppo più scarso tecnicamente era quello che ci divertiva di più. E lui disse proprio: alla fine di questa giornata sono loro che mi hanno migliorato la vita… gli altri sono solo bravi.

Beh, io sto lavorando, sono in un periodo di magrissima per i soldi, praticamente mi sono auto-recluso, auto-regolato, e per quanto riguarda farsi una passeggiata ci ha pensato il tempo a fregarmi. Quindi sono qui, faccio il mio lavoro.

Ma da quando ho messo su questo lavoro di Vinnie Moore il lavoro va avanti come deve essere: un piacere! 🙂

Ed è il sound totale del disco, oltre tutto: non posso dire in tutta sincerità che se mi avessero detto che era un disco di Satriani non ci avrei creduto. Avrei anzi detto: evviva. Ma se posso dirlo con gli occhi aperti, sapendolo, di solito Satriani ha un suo carattere leggermente diverso, mentre questo suona un po’ più classico. Ma stiamo parlando di atomi, pagliuzze, polverina di differenza: è stratosfericamente fico.

Come si piò vedere chiaramente è uscito dall’epoca dei “capelloni anni 80” e … in quanto a quello ci è restato 🙂 Ho scoperto anche di questa classificazione degli “shredder” ma … me ne fotto. Se mi piace ascolto altrimenti me ne fotto. E qui… si gode.

Grazie Vinnie! E grazie al mio amico che mi ha proposto ‘sto disco!!!!!!! Ficata.

trasferire 12 mega in pochi secondi

Qui nel meraviglioso nordest di provincia inviare 12 mega senza pensarci troppo non è cosa comunissima per chi “se ne intende”. Come dire… per chi sa cosa sta facendo e lo sa da tanto tempo. Chi prima di mandare un file controlla quanto occupa o … come è diventato “quando pesa”. Ho ancora l’attenzione di usare wetransfer &co ogni volta che si supera un certo MEGAGGIO … una cortesia che non mi usa quasi nessuno, intasandomi in due secondi persino gmail se non faccio pulizia, oppure chiedendosi “MACOMEMAIcazzatecazzatecazzatecazzatecazzatecazzatecazzatecazzate?”

E quindi.

Mi stupisce sempre. Anche se ho scelto questa connessione perché aveva tanta banda in upload. Anche se è notte fonda e quindi va al massimo (20 Megabit in UPLOAD … ).

Questo, credo, significa vivere il progresso. Avere visto qualcosa che non andava bene e vederla andare bene, mentre sei vivo, mentre la usi … si fa notare. Io lo noto, perlomeno.

Photodune/Envato fa pulizie d’inverno: dura lex sed lex.

una perfetta foto stock

una perfetta foto stock

Come comunicato QUI ai contributors, Envato chiude agli upload di Photodune, la sezione photo-microstock.

Dicono, sostanzialmente: abbiamo lasciato caricare tantammerda. Ad un certo punto avevamo UNMILIONE di files. E poi abbiamo riguardato e ne avevamo 10, di milioni. Ellamaddonna, dieci? Eh si. E quindi?

E quindi ci sono files che non hanno venduto mai. Ma questo non è il problema: ci sono autori che non hanno mai venduto mai un solo singolo file. E quindi?

E quindi intanto basta caricare: upload non più consentito.

Poi, spero io, butteranno nel cesso lammerda: questo si fa con lammerda. Spero, tanto, di non essere io né i mie files. Se fossi io, non sarebbe troppo male: guadagno si, ma nonè che stia diventando ricco con PhorNoDune: certo, più si aumentano i file e l’attività, più sale anche il percentile di Photodune. Oltre a questo ha un sistema di caricamento talmente fico e facile (per il mio workflow totalmente automatizzato) che mi seccherebbe perdere una fonte di profitto che non mi causa grandi grattacapi in termini operativi (non relativi alla fase di scatto intendo).

Ma tornando a quello che dicono loro:  Continue reading →

Il nuovo di Sting me gusta

Le prime due del nuovo di Sting mi hanno fatto dire “hey, finalmente un buon album degli U2!” e poi un’altra “ah, il Coldplay per fortuna non mi fanno mancare niente” 🙂

Ma in primis né l’uno né l’altro si possono sognare un batterista come quello che lassotto produce delle grandissime ficate. Secondariamente … no, è un album di Sting. Di questo Sting qui, che non è come gli altri Sting là. Ma comunque un buon album. E non mi annoia, soprattutto.

Ho schiaffato le cuffione e ascoltato. E riascoltato.

E non mi ha rotto le palle. E questo è gran bene.