Timothy Russell #FillCD was GREAT software.

I knew a great piece of software created by a person called Timothy Russell: his name was FillCD and you could still find it in download collection and websites, in the older 2 version up to the 3.0.3 unicode beta version. But what I really want is to BUY the full version from Timothy Russell: I’m not rich, I only want to pay the right price and stop using a shareware. But Timothy Russell has disappeared and the fillcd website too! 😦

Or I could simply ask Timothy Russell: what’s up? Is it all ok? Are you ok? Are you gone away digging in a field finding out potatoes? Or are you the secret CEO of a Multinational Corporation conquering the entire world?

Timothy Russell: I want you to know that I’ve loved your program for some years and now I would like to thank you.

#powershell V3 e tutto il resto in italiano, QUANDO?

Ok, è uscita la V3 di Powershell e di tutto il management frame … si può installare su Win7 SP1 (32/64) , Su Win2008 SP2, Win2008 R2 SP1 … no 2003, no XP, no Vista.

E fin qui ok.

Ma – domando –  ci sono controindicazioni ad installare quello che è uscito, ovvero quello non localizzato, quello in inglese, su una versione localizzata come la nostra, ovverosia in Italiano? Oppure in Cinese, Tedesco, Arabo, eccetera?

Perché a occhio basterà, ad un certo punto, fare un update-help o qualcosa del genere… e basta. Ma non so se sia vero!!! :-S

Up Next: Vaibhav Bhandari Talks about Automating Health with Microsoft HealthVault and PowerShell!

Interessante, da approfondire! Non ho nemmeno capito in quale modo “salute” e … powershell, possano intersecarsi! 🙂

Avatar di scriptingwifePowerScripting Podcast

Join us tonight (sorry for the late notice!) as we talk to Vaibhav Bhandari. He’ll be telling us about Microsoft’s HealthVault cloud-based health management product, and how you can automate it using HvPosh, his PowerShell module. Be sure to check out Vaibhav’s intro blog post, this is what we’ll be talking about!

Also, he is author of the O’Reilly book – Enabling Programmable Self with HealthVault. The companion website to the book is EnablingProgrammableSelf.com.

The action starts tonight–Thursday August 9th at 9:30 pm EDT (GMT -4) at our new live chat location live.powerscripting.net!

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Se vi servono dei GIGA online, provate #DROPBOX!

immagine raffigurante il logo di dropboxOk, forse non avete sentito parlare di Dropbox. E allora ve ne parlo io. Forse invece ne avete sentito parlare, ma non avete capito. Possibile: due anni fa, entusiasta, presentavo Dropbox a tutti (via mail) e tutti “?” “eh? si, fico si… boh… bah” e zero entusiasmo.

Io nel frattempo me lo godevo a più non posso e cercavo comunque di godere di ogni mega regalato da gente che comprendeva e si iscriveva col mio link. Poi ho visto che quando andavo lì, personalmente, da quelle stesse persone di 2 anni fa e installavo Dropbox a tutti, mostravo loro due cazzatine … dicevo “ti rendi conto, vero?” … dopo alcuni secondi (circa 15 secondi) la pupilla si dilatava, la consapevolezza si faceva strada e normalmente tutti partivano con degli “ahhhh!!!! Ma allora posso…. <+ idee varie>” e chi aveva più di un computer semplicemente lasciava la stanza scomparendo e correndo ad installare ovunque, sincronizzando, condividendo eccetera.

Ovviamente qui devo essere onesto, oltre all’entusiasmo io ci guadagno. E anche voi due che leggete, ci guadagnate. Come? Soldi? No, nessuno guadagna soldi (non io, non voi, almeno). Guadagnamo spazio “cloud”. Si, questo è uno dei primi servizi “cloud” che sono stati presentati, compresi, usati dalla gente e per i quali io trovo un certo senso, ma in generale una buona utilità se si comprende a quale livello di sicurezza si sia. Se vi rompete a leggere qui, guardatevi il video sul loro sito (in inglese). Ma io ci guadagno, quindi spiego. Continue reading →

a me win8 non va proprio giù! a voi?

Qualcuno di voi ha visto win8? Qualche video… qualche rece… qualche screenshot… letto qualcosa? Io sono esterrefatto. La mia opinone personalissima è che mi fa schifo! Lo trovo, per me, inutilizzabile con un pc normale, con poco senso… mi sento più propenso a passare a linux che ad imparare ad usare su un pc quello che potrebbe andare bene su un dispositivo mobile.

Sono retrogrado, forse, ma … il desktop come un’applicazione? “Spegni” sotto “impostazioni” ? il desktop tutto occupato dall’interfaccia metro? Il touch pressoché obbligatorio? Il desktop da scorrere obbligatoriamente in orizzontale? Queste sono le mie sensazioni… e non sono positive.

Sarei felice di essere smentito.

HP (hewelett-packard) e i form con font minuscoli

notebook (generic)Hallo signori dell’HP! Scrivo qui perché lo spazio che concedete e le modalità, non sono adeguate. Queste sono adeguate: non devo specificare cento dati personali e precisi numeri di serie scomodissimi da reperire ed avere una limitazione di numero di caratteri e persino di tipo di caratteri (non posso usare le accentate!!) , per dirvi che I VOSTRI FORM PRESSO IL SITO HANNO CARATTERI MICROSCOPICI!

Il programma proattivo di sostituzione batterie è ottimo. Ma quando arrivi alla pagina, il contenuto da leggere è scomodissimo, formato formica. E se io non fossi un utente abituato ad usare lo zoom del mio browser? Notare che sto usando proprio il notebook della vostra marca. Continue reading →

CMD: cambiare altezza e larghezza da dentro la finestra

immagine raffigurante il riquadro per variare le proprietà della console

basta!

Se questa finestrella vi è familiare è perché da bravi nerdini (o anziani) vi serve cambiare altezza e larghezza della finestra che contiene la consolle per usare la commandline*… (ok, magari solo per variare il comportamento del copiaincolla… ma poi scoprite che potete variare altezza e larghezza di default) … ecco, ora imparate che X ed Y in numero di caratteri possono essere variati anche da DENTRO la console mentre la state usando 🙂 Yee! Semplice: con il vecchio comando MODE !  Sintassi:

MODE CON[:] [COLS=c] [LINES=n]

Ecco qui alcuni riferimenti (clicca).

* in MS Windows

e con EF-M canon introduce UN ALTRO attacco…

Nikon è riuscita a mantenere l’attacco per gli obiettivi IDENTICO per generazioni di macchine. Se avevi una lente fichissima negli anni 70, OGGI puoi ancora usarla con la tua D3.

Quando è stato introdotto EOS sicuramente Canon ha prodotto innovazione… ma tutti quelli che avevano un parco obiettivi, avranno avuto anche un porco seguito da vari altri epiteti interessanti.

Quando è uscito EF-S sicuramente tutti sono stati felicissimi di acquistare obiettivi che andassero bene solo su APS-C … certo, sono scelte, ci sono pro e contro.

Ora esce EF-M, per la nuova Canon EOS-M , compatta mirrorless … vabbé, anche la Nikon 1 aveva bisogno di adattatori per accettare gli obiettivi standard… però …

Vabbé, mi taccio. Voi?

taggare le foto nel microstock

tagsPer gente nata nel mondo di feisbus, sicuramente “taggare la foto” significa altro. E in effetti sento che chi usa questa terminologia di solito l’ha mutuata dal linguaggio feisbuccàro, non da quello professionale fotografico.

In ogni caso se in feisbus taggare la foto come modalità è identico a qualsiasi altro genere di tagging di altre realtà, come scopo ha quello sociale di far apparire nel profilo della persona “taggata” (ovvero nominata nel “tag”, nel contrassegno aggiunto ad una foto) un legame con la foto stessa: quindi il tag di feisbus è relativo a nomi utente, nomi di persona eccetera.

Il tag in generale, invece, come ogni blogger da qualche anno sa perfettamente, è un’aggiunta di una etichetta che “classifica” in qualche modo, spesso per aggregare o dare visibilità, riassumere, guidare … l’immagine o l’oggetto etichettato. Di solito quindi sarebbe più appropriato parlare di aggiunta di “parole chiave” (keywords) … che di solito favoriscono indicizzazioni e ricerche in motori interni locali o globali.

Nelle foto, i tag sono quasi sempre tag “exif” oppure “iptc“. Entrambi sono cosette un po’ più serie e intelligenti delle feisbuccate. Ci sono uno stuolo di utilities e tools che vi consentono di gestirli, ma la buona notizia, se non lo sapevate, è che sono abbastanza comodamente gestibili già da Adobe Bridge (e da Photoshop, naturalmente) e che di solito partire dal TIF permette, in fase di seguenti esportazioni, di trasportare i dati anche nei jpeg esportati finali risultanti.