Più ne leggo, sento, vedo video… e meno mi piace. Ma proprio poco poco, anzi … mi allontana del tutto. Non so cosa si aspettano che faccia la gente normale che non sta usando un pad o uno smartphone … qualcuno ha visto una rece di Illustrator usato su Win8, tanto per dire? Se si, ditemelo… se l’avete provato voi: ditemelo…
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Lanciare Internet Explorer in modalità “inprivate” da subito
Se siete firefoxi e anche amanti della non-raccolta dei vostri dati agevolata da voi stessi, avete già la vostra brava impostazione e partite con FF “anonimo”. Se però usate Internet Explorer o magari dovete usarlo, una delle cose che potete fare per non rompervi le palle a premere sempre la combinazione di tasti (e questa è la via che preferisco, rispetto a quella dei menù) , potete andare a correggere lo shortcut che lo avvia e farlo partire direttamente in modalitàinprivate.
Sulla barra delle applicazioni o come cazzo si chiama adesso, tasto destro sull’icona di IE, scegliete “proprietà” e nel campo “destinazione” dopo … iexplore.exe” aggiungete meno-private; ok? Dopo le virgolette scrivete -private in modo che il tutto risulti
(omissis)... iexplore.exe" -private
e confermate.
Finito. Poi ci sono un sacco di altre amenità nerdarole (ad esempio cambiare questo default e basta, altrimenti quando clicchi su un link…) ma se siete nerdaroli sapete abbastanza sia di IT che di inglese da seguire questo che spiega come far partire IE in modalità inprivate di default.
E ricordate che a Thunderbird stanno già rinunciando un po’…
Why You Didn’t Get the Job (tech)
Questo signore tratta (in ambiente di sviluppatori) alcuni dei motivi per cui i “reclutatori” talvolta non assumono. Interessante anche per non-programmatori, a mio avviso. Forse un po’ “America” ma… ormai…
iPaid? Eccone un altro che ha paid.
Hai paid? 500 euro in un mese in bolletta? Oh yes. Come mai? Ma le app non costano 2 euro, un cent e mezzo? Quello che non vogliamo capire del mondo mobile , ovverosia della telefonia cellulare e di tutti i dati che attraverso di essa vengono trasmessi, è che costa. Costa molto. Da noi poi costa di più. Da noi poi praticamente non esistono le tariffe flat, superato il tot di quantità di dati trasmessi per contratto, tu inizi a pagare quelle belle cifre al mega scritte in piccolino nei contratti. E il tethering? Sconosciuto ai più, non è una pratica di molestia sessuale anche se in ultima analisi si trasforma in autosodomia inconsapevole: significa usare il tuo dispositivo portatile per fargli trasmettere i dati a qualcos’altro, fare da tramite, fargli fare “da modem”. Continue reading →
onlain

potrebbe essere stata mia madre, ai suoi bei tempi
Mamma: Sentiii – mi chiede guardandosi attorno in modo circospetto – posso chiederti una cosa che sicuramente tu la sai?
cg: certo, se so: dico. Spara!
mm: che cos’è l’onlain ?
io sorrido un po’ e inizio a pensare… intanto lei
mm: … perché tutti dicono onlain. E vai onlain, e fallo onlain, e adesso anche l’Elisabetta mi ha detto che faceva quella carta del dottore onlain. Ma che cosa vuol dire? Perché non parlano normale?
cg: “su internet”, “via internet” …
mm: ah! Ma perché non dicono così? Era più facile!
cg: eh… si, vero. Ma se l’Elisabetta ti diceva che aveva fatto la carta del dottore via internet, tu capivi come aveva fatto? Era normale?
mm: noo. eh. Però capivo che era su internet. Vai col computer… su internet. Ecco.
cg: e ti fai la carta.
mm: si.
io: e quindi adesso te la fai anche tu?
mm: eh no, che ne so io, non so neanche cos’è internet. So che ci sono le cose dentro e che ci sono tante brutte cose e anche tante belle cose e l’imeil.
La mia mamma non è giovanissima, ma se questo vi ha fatto sorridere, sappiate che tempo prima era successo questo: Continue reading →
iPaid, so I get (with windows phone 8)

bsod on a phone? OMG!
Ok, non lo conosco ancora, magari poi non funzionerà a dovere, magari avremo i BSOD sul cellulare… ma a me un’affermazione come “Il nuovo Windows Phone 8 offrirà un maggior supporto alle esigenze IT professionali, inclusa la possibilità di installare app personalizzate senza dover necessariamente passare dal marketplace gestito da Microsoft” fa piacere e mi fa capire: conosco il mondo tecnologico, conosco l’ecosistema esistente, non parto da zero, non me ne frego di tutti, mi integro invece in un mondo noto e aperto … paradossalmente aperto a soluzioni, anche se proveniente dal mondo closed.
Eh perbacco… se ho paid … voglio anche have!
Certo (seguendo l’articolo) lasciare a piedi quelli di wp7 non è una buona strada per farsi seguire… anzi, mi fa mandare a quel paese chi la segue… vediamo se rinsaviscono.
Sciocchezzuola: se iniziamo a chiamarlo WP8 mi si confonderà con word-press! 😦
determinare la versione di windows via cmd
Come determinare che versione di windows si sta utilizzando in un batch cmd di windows?
Grazie al semprefico SS64 (ovvero Simon Sheppard) e al suo cervello che funziona, ecco una subversione tagliata e semplificata di codice che potete ri-riciclarvi per capire da commandline se la versione di windows in uso sia Vista o superiore:
For /f "tokens=2 delims=[]" %%G in ('ver') Do (set _version=%%G)
For /f "tokens=2,3,4 delims=. " %%G in ('echo %_version%') Do (set _mver=%%G)
if %_mver% GEQ 6 @echo DA VISTA IN POI
Se poi vi state chiedendo “e perché dovrei farlo?” e siete un anziano (= over 30) lamer/seminerdeggiante vi dico : perché alcuni comandi non funzionano più o sono deprecati e quindi una esecuzione condizionale è utile a non farsi imburrare i bastioni … Se invece non siete: lamer, nerd, esperti, addetti IT, ecc ecc, la risposta è naturalmente : per nessun motivo (o, come dice il sig. Niarb : basta guardare l’adesivo, no?! ). 😉 si!
Else: 🙂
Caro Pannella, lascia in pace Nicotra. E’ un dirigente politico stimato
Caro Pannella, lascia in pace Nicotra. E’ un dirigente politico stimato.
Mi associo all’articolo di Zambardino, e vi invito a leggerlo.
gli splendidi server in coreano, cinese, russo, ecc

tutto chiarissimo per tutti.
E’ vero, gli USA non sono il mondo, e l’Inghilterra imperialista non ha alcun impero. E’ vero, mi pare, che la lingua più parlata sul pianeta sia lo spagnolo, poi il cinese e forse, poi, l’inglese.
Ma è chiaro per tutti che nell’informatica lo standard per i messaggi di sistema, per i manuali, per la programmazione e soprattutto per gli errori critici, è l’inglese.
Imparare l’italiano, il cinese, il russo, l’arabo … non è facile. Imparare l’inglese, di base, senza fare i raffinati, è più facile: quindi fare questo sforzo, per gli operatori IT di tutto il pianeta, non dovrebbe essere troppo oneroso e il perché ce lo fornisce il non farlo: 2000 anni fa qualcuno usò la “torre di Babele” per farci capire il concetto.