lettore normale sul mio pc: 10 mega/sec
lettore usb 3.1 transcend sul mio pc: 130 mega/sec
GODO.
E so che non sta nemmeno pompando quanto dovrebbe 🙂
Tra l’altro se non erro alla Transcend ci lavora Linus Torvalds 🙂
lettore normale sul mio pc: 10 mega/sec
lettore usb 3.1 transcend sul mio pc: 130 mega/sec
GODO.
E so che non sta nemmeno pompando quanto dovrebbe 🙂
Tra l’altro se non erro alla Transcend ci lavora Linus Torvalds 🙂
Passo per bere un caffé e vedo la segretaria del posto in quasi-lacrime ed un “è colpa mia, ho fatto un disastro” che parte a ripetizione. Si sono beccati una delle varie versioni di un virus che “prende in ostaggio” i files. Ripulire un computer non è un grosso problema. Nemmeno reinstallare un gestionale è un grosso problema. Perdere i dati non-backuppati fino a duesecondifa del gestionale è un grosso problema.
La cosa che mi lascia davvero esterrefatto è che nel 2016 esista ancora questo fatto di non sapere cosa vada salvato, in che modo e perché. E che questo non venga fatto in modo paranoico, ossessivo-compulsivo. Il backup deve essere fatto. Non riesco a capacitarmene. Continue reading →
Qualcuno dice che l’area di lavoro (workspace) in Photoshop CC 2015 si salvi nel cloud. Nel senso che se getti il pc dalla finestra e ripristini tutto nel nuovo PC, in virtù del fatto che non hai comprato un software ma che hai un account adobe (adobe ID) e paghi il noleggio mensile del software, le tue impostazioni sono nel cloud.
Ora, un mio amico ha appena verificato che no, non è vero. Lui ha pagato tutto regolarmente, non è un craccarolo, sia chiaro. Ed è anche molto legato alle personalizzazioni di menù, scorciatoie da tastiera, azioni e compagnia bella. Quindi quando deve ripristinare tutto e deve rifarlo mattoncino su mattoncino si incazza.
Ad ogni modo, dove stanno ‘ste benedette impostazioni? Possiamo dire in modo non precisissimo che (in Windows) stanno qui:
C:Users<username>AppDataRoamingAdobeAdobe Photoshop CC 2015Adobe Photoshop CC 2015 SettingsWorkSpaces
Oppure %USERPROFILE%AppDataRoamingAdobeAdobe Photoshop CC 2015Adobe Photoshop CC 2015 SettingsWorkSpaces
O meglio, salvatevi tutto “%USERPROFILE%AppDataRoamingAdobeAdobe Photoshop CC 2015Adobe Photoshop CC 2015 Settings” da qualche parte (tipo nel vostro cloud, dove sapete che cazzo succede) e lo ripristinerete quando volete.
Come previsto i files della 5DSR sono giganteschi, quindi non gestibili “come al solito”. Sono passato da 12 mpx a 50.3 mpx: il mio pc è del 2008. Per quanto fosse assai fico, non è così tanto fico. Quasi a fare una pennellata esce la barra dell’attesa … e quindi si cambia.
Il negoziante, intelligente, mi ha suggerito di non spendere il doppio quest’anno, ma quando sarà l’ora, di spendere di nuovo questa cifra, per un computer dell’era che verrà. Il fatto che non l’abbia pensato io mi dice quanto mi stia allontanando da quel mondo. Mi interessa sempre l’automazione, ma non sono più “obbligato” a pensare all’hardware in quel modo. Lo lascio, volentieri, far fare a chi ama farlo.
Ad ogni modo si tratterà di un i7 con un bottazzo di ram e una scheda video all’altezza (anche se non è quella “Adobe guaranteed”) e… mi sono costretto a prendere un monitor nuovo. Anche se quello vecchio mi era costato talmente tanto a suo tempo… che non voglio mollarlo. Solo che raga… è vecchio davvero.
Ok ragazzi. Io sarò “nerd di formazione” ma voi siete proprio incapaci. Non stiamo parlando di usare in profondità un’applicazione solitamente usata in modo superficiale. Non stiamo parlando di usare un programma (voi magari direste app) specialistico. Stiamo parlando dell’abc di quello di cui non potreste fare a meno: internet.
Su internet bene o male si trasferiscono dati. Questo fa internet, si base. Si mandano e si ricevono dati.
L’e-mail, grande sconosciuta dei giovani, è uno strumento FONDAMENTALE di lavoro. Se non imparate ad usare questa semplice cazzata di strumento, ovverosia a scrivere una lettera, breve, in cui si capisca che cazzo volete in un italiano corrente e non korrente, con gli allegati sensati, o, se del caso, un collegamento ad un download gestibile separatamente dal messaggio, perché gli allegati sono troppo pesanti.
Wetransfer è UNO di questi sistemi.
Quando vi arriva una e-mail che vi dice che dovete fare click e scaricare, fate click e scaricate. Ha poco, pochissimo senso che scarichiate 2 gigabyte di dati in formato ZIP su un cellulare. Non fatelo. Usate un computer, siamo nel 2016, dovreste averne visto uno.

questo è un computer
Un file .ZIP (con estensione .ZIP, leggi “punto zip”) è in formato compresso: è come una scatola in cui i contenuti sono schiacciati dentro, ma li estrai come nuovi. Come? Con un computer, windows, di solito è molto semplice. Oppure devi avere un programma per estrarli.
Siete però nel 2015 e la spiegazione su come fare questa cosa, dal 1980 ad oggi, su internet deve essere stata scritta così tante volte che forse google deve sfoltire un po’ i risultati per la ricerca “come aprire i file .zip”.
Ce la potete fare. Ce la potete fare da soli.
Con il solito linguaggio da Yuppie, il top selling microstock photographer Yuri Arcurs offre una straordinaria opportunità a tutti gli aspiranti imprenditori-fotografi di fotografia d’archivio del mondo: diventate strafichi come me! Vuoi, senza sapere un cazzo di fotografia, venire ad imparare tutto quello che serve in fotografia per fare come me? Scattare figate in posti figata con modelle e modelli strafichi con il top della figheria del mondo? “Hai tutto quello che serve” per essere quello che ce l’ha più lungo?
No perché … quelli che abbiamo allenato entro il primo anno vendono un fottio di royalties, il secondo un fottiliardo e il terzo anno sono milionari, mica bruscolini.
Figata. Non si capisce benissimo come mai solo una persona giovane dovrebbe poter aspirare a questo. Poi leggi un po’ e ti accorgi che devi mandare una foto. Ma come? Ti importa se sono bello o mi vuoi cazzuto imprenditore motivato scalatore sociale come sembra? Ah. Ma guarda … come MUST c’è questa piccola voce … che accetti di partecipare ad un reality dei barcamp. Oh. Guarda.
Quindi diciamo che mi preoccupo. Perché uno che guadagna così tanto, che ha detto che con il microstock da cellulare surclasserà il mondo, che il suo sito è strafico e surclasserà il mondo, che Shutterstock arranca (è il top del mondo, nota mia) … poi si mette a cercare di sfruttare la massa di disperati … usandoli come un Xfucktor dei fotografi? Gente che dovrebbe quindi essere video-genica ed avere un carattere (o saper recitare come se avesse un carattere) aggressivo, brillante, da imprenditore rampante e competitivo… invece di essere motivata a diventare un buon fotografo di stock?
Vuol dire che le vendite calano, che le sue proiezioni non promettono cose buone … e quindi lui si butta sui diritti video di qualcosa in cui si guadagna un casino: un programma televisivo. Il mercato grosso. Broadcasting e vendita alle TV.
Forse non va male e lui vuole solo usare il suo “essere un personaggio” fuori dal mondo settoriale degli stockers. E che poi non c’è scritto da nessuna parte quanto si paga. Magari appunto… paghi come “modello gratis” mentre tu fai formazione sotto telecamera.
For God’sake, why in the world you at the Adobe, owners of FOTOLIA stock images site, did you imagine an “Export AS” feature that ERASES crucial metadatas like title, description and keywords ?
Why, instead of leaving ONLY these useless options, don’t you add the “leave all metadatas untouched” or something more useful like “configure metadata” ?
I can’t understand: you OWN a company that REQUIRES this kind of mandatory metadata and you create an export feature that ERASES THEM on a regular basis? :-O
And … why in the world erasing metadatas? You ADD a bunch of useless Adobe Metadata that we really don’t need; and you DELETE the ones we need? :-O
My god. Please change this.
E vide che era cosa buona.
Sempre sia lodato il pennello di regolazione.

Quanto costa aprire uno studio fotografico? Vi do alcune indicazioni, non tutte, perché tutte non le ho, per ora. E sia chiaro, io non parlo di un NEGOZIO o di uno studio al pubblico con la vetrina e la gente che entra, ma di una SALA DI POSA. Se sei un fotografo conosci la differenza. Continue reading →
Sono un fan dei robot che puliscono: ovverosia sono un fan dell’idea di questo tipo di robot. Ovviamente se non funzionano non sono un fanboy.
Possiedo un sempliciotto, per casa, che fa un po’ di polvere e raccatta qualche capello, il Virobi della Vileda; divertente aiuto se comunque fai già parecchio le pulizie per conto tuo: lavare, spazzare, scopare; tutto il programma. In più puoi usare ANCHE quello: ogni volta raccoglie comunque roba. Aiuta. Ma devi smazzarti in ogni caso e devi pulire anche lui.
Per lavoro, dove non posso perdere eccessivamente tempo e non ho budget per garantirmi spese continuative, ho pigliato un robot-aspirapolvere della Samsung che aspira e quando ha finito si fa aspirare lui 🙂 Quindi… io non devo fare un cazzo, tranne disincastrarlo raramente. Fa un gran bel lavoro: ovviamente tiene pulito, ma non pulisce lui. La polvere la fa egregiamente, non si inceppa, si svuota da solo, è programmabile, ha un telecomando. Però non “spazza”: non fa niente di “umido”. Se ci sono degli strisci non li toglie, non gratta. Non fa quello che potresti fare tu con un unghia (ok, quasi nulla lo fa) e con lo spazzolone. Continue reading →