Collaboro come consulente/operativo per roba-di-social con una donna, ottima, brava, che è dipendente di suo marito. Lo specifico perché in sostanza io sto lavorando per lui. Ma lui non crede nella cosa. Mi stima come fotografo, forse come persona. Forse non mi stima affatto ma è uno che cerca di andare d’accordo con le persone. Era uno di quelli che ho contattato per il killer e che non me lo ha voluto presentare, quindi tutto sommato forse non finge: era uno di quelli che mi ha detto “no, per te no”. Mi ha chimato lei. Lei ci crede, lei apprezza, lei dice “sei indispensabile, sei il mio ufficio marketing, mi servi, dobbiamo pompare, devi seguirmi”. Ha solo bisogno che le dica che sta andando bene e di qualche consiglio di tanto in tanto. Non mi vergogno di farmi pagare solo perché se conto il numero di chiamate e il tempo il costo è giustificato. Ma solo per questo.
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sono molto donna in questo (Dunning-Kruger)
L’effetto Dunning-Kruger è quel fenomeno per cui chi non sa un cazzo è sicuro, o quantomeno sicuro di saperlo, e chi sa molto è meno sicuro o comunque svaluta ciò che sa, sottostimando valore o certezza della propria competenza. Un problema di sicurezza in sé, oppure un maggior realismo di chi conosce e sa valutare i dati? Lascio a voi la risposta.
Una cosettina che invece la natura ha saputo selezionare tra uomini è donne è la maggior sicurezza in sé degli uomini: “io spacco il mondo” anche se sei un bambascione è vincente. (ed in un altro ambito, come disse Tilla, è fondamentale).
Alcune delle caratteristiche dell’insicurezza di sé citate in questo articolo che vi propongo le conosco molto bene, ed infatti uscendo piano piano dal mio casino, vedo sempre negli altri che io sto meglio. Aggiungo questo: se è forse vero che gli uomini eccessivamente sicuri di sé non stanno mentendo perché ci credono davvero (è questo il fenomeno in questione) , è però vero che molte persone intelligenti questa insicurezza la vedono e la sfruttano. Ed è proprio il caso degli avanzamenti di carriera e degli stipendi: mezza colpa è di chi chiede, ma chi riceve la richiesta è perfettamente conscio di questo.
Buona lettura: http://www.theatlantic.com/features/archive/2014/04/the-confidence-gap/359815/