CMD: cambiare altezza e larghezza da dentro la finestra

immagine raffigurante il riquadro per variare le proprietà della console

basta!

Se questa finestrella vi è familiare è perché da bravi nerdini (o anziani) vi serve cambiare altezza e larghezza della finestra che contiene la consolle per usare la commandline*… (ok, magari solo per variare il comportamento del copiaincolla… ma poi scoprite che potete variare altezza e larghezza di default) … ecco, ora imparate che X ed Y in numero di caratteri possono essere variati anche da DENTRO la console mentre la state usando 🙂 Yee! Semplice: con il vecchio comando MODE !  Sintassi:

MODE CON[:] [COLS=c] [LINES=n]

Ecco qui alcuni riferimenti (clicca).

* in MS Windows

Why You Didn’t Get the Job (tech)

Why You Didn’t Get the Job.

Questo signore tratta (in ambiente di sviluppatori) alcuni dei motivi per cui i “reclutatori” talvolta non assumono. Interessante anche per non-programmatori, a mio avviso. Forse un po’ “America” ma… ormai…

determinare la versione di windows via cmd

Come determinare che versione di windows si sta utilizzando in un batch cmd di windows?

Grazie al semprefico SS64 (ovvero Simon Sheppard) e al suo cervello che funziona, ecco una subversione tagliata e semplificata di codice che potete ri-riciclarvi per capire da commandline se la versione di windows in uso sia Vista o superiore:

For /f "tokens=2 delims=[]" %%G in ('ver') Do (set _version=%%G) 
For /f "tokens=2,3,4 delims=. " %%G in ('echo %_version%') Do (set _mver=%%G) 

if %_mver% GEQ 6 @echo DA VISTA IN POI

Se poi vi state chiedendo “e perché dovrei farlo?” e siete un anziano (= over 30) lamer/seminerdeggiante vi dico : perché alcuni comandi non funzionano più o sono deprecati e quindi una esecuzione condizionale è utile a non farsi imburrare i bastioni … Se invece non siete: lamer, nerd, esperti, addetti IT, ecc ecc, la risposta è naturalmente : per nessun motivo (o, come dice il sig. Niarb : basta guardare l’adesivo, no?! ).  😉 si!

Else:      🙂

Two ROBOCOPY experiments #20120507

sample robocopy image

robocopy, fac simile

Some experiments to test what “extra” means using ROBOCOPY with or without filespec, using or not using the /MIR switchor /S switch.

Continue reading →

iDiocracy (la mia opinione di oggi su iPad)

La mia opinione odierna su iPad (1,2,3) è questa:

  • senza un computer non va (compralo e accendilo e parliamone), perché…
  • senza iTunes non va
  • con un proxy aziendale non va liscio
  • non puoi settare la gestione del proxy da dentro iTunes e non sembra onorare nemmeno le eccezioni verso apple.com (niente store, niente registrazione… ecc)
  • senza iCloud non fa il backup della mail e anche così … te lo raccomando (provate, costa poco!)
  • non va flash su internet. Si ma tanto cosa vuoi che sia, flash.
  • se non hai un dito di uno gnomo te la raccomando la navigazione di una qualsiasi combobox, e giù di pinch pinch pinch e strapinch
  • se hai esigenze complesse (che riflettono la realtà delle cose) non ti viene incontro, né iTunes, né iPad, ma soprattutto iTunes.
  • quasi nulla (windows) sembra tenere conto dei diritti utente (e quindi qualcosa che funzioni in ambiente gestito, entreprise, serio)
  • il “tutto facile” con chi usa imap genera questo genere di roba: https://discussions.apple.com/thread/2445861?start=0&tstart=0 (da cui peraltro anche thunderbird e blackberry non mi sembrano essere completamente esenti…)
  • senza appleid ti attacchi al tram
  • Io personalmente (mia opinione) vedo praticamente iTunes e iPad sono delle specie di trojan per smontare la serietà e la solidità della gestione informatica. Continue reading →

Non dategli gli auricolari

A tutti gli addetti IT/ITC/CED/ e telecomunicazioni che debbano distribuire smartphone o PDA o altri dispositivi portatili ad una rete vendite o altri dipendenti che debbano usarlo solo per un applicativo ma non come telefono, posso consigliare: non lasciate accessori vari… tanto se li perdono. In primis gli auricolari.

Cloudio computing

cloudIl Cloudio computing [pron. “Claudio computing”] è una tecnologia di cui tutti oggi parlano ma che risale a qualche decina di anni fa: il mio amico Claudio Fasidelli, della 5a B dell’istituto De Fargis a Salgadella Borghia (UR) , era parecchio bravo a fare i conti.

Non solo, ma faceva molto bene il computo. Da cui il Cloudio Computing. Oggi molti lo chiamano e lui giù a computare e computare. Computa continuamente, tanto che ha dovuto anche chiamare alcuni amici ad aiutarlo e ha messo su una bella dittina mica da ridere, veh.

E comunque questo è il famigerato Cloudio Computing.

Poi c’è il compiting, che è quando devi dire le parole a telefono, oppure come secondo significato ci sarebbe quell’altro del fare i compiti a casa, ma ne parleremo un’altra volta.