rigurgiti

Strategia, la chiamano. La scelta di non avvicinarsi più ad argomenti che ti hanno fatto andare fuori di testa.

Ah pardon. Ci saranno sicuramente dei modi più carini per dirlo.

Comunque eccomi in un ricordo, strano, di tempi che non ci sono più, luoghi che sono sempre li, ma che sono appunto come quando mi hanno fatto andare fuori di testa: abbandonati. Oggi sono abituato a vedere luoghi abbandonati e pensare a cosa potrebbero diventare. Ma se dovessi rivedere quello che è stato il mio vecchio posto di lavoro… sento ancora quel freddo, quella nausea, tutto quel casino che mi ha fatto dire “ok, sto scoppiando, valium a me”. E per fortuna ho incontrato quella dottoressa – che non era il mio medico curante – che mi ha indirizzato correttamente.

Ad ogni modo ogni tanto torna il ricordo. Molte cose devono essere necessariamente confrontate con l’esperienza. Quando attingo a quel ricordo, spesso, molti meccanismi tornano. Non riesco più a dormire, riposare. Ripenso a quel disfacimento, a quel mondo di morte, di perdita, di abbandono, di miseria dei luoghi. Che poi, se li guardi bene, col cavolo che sono miserrimi … solo che serve quasi un milione di euro per rifare il tetto e bonificare dall’amianto (e io ci ho vissuto 10 anni) … ma il pavimento è eccellente e le mura esterne anche. Fa certamente freddo.  Continue reading →

Microstock: paypal, Italia, Tasse.

tasseeeeee!

E’ il meraviglioso momento della dichiarazione dei redditi. Il microstocker come le paga le tasse? Secondo gli esperti se si è premunito di indicare che come sistema di pagamento voleva SOLO paypal, per ognuna delle agenzie (non esclusivi), basterà fare una bella lista delle entrate da li e portarla dal commercialista. Se avete altre entrate portate anche quelle e il resto come facevate prima di essere microstockers. Quindi casa, spese mediche, rimborsi per stufe, ristrutturazioni, eccetera: tutto come prima. Sarà vero?

Ad ogni modo il signor paypal mi ha fatto capire che le cose non vanno tanto male bloccandomi il conto in uscita. E come mai? Perché superata una certa soglia di entrate per l’anno accade questo: serve verificare una serie di dati (identità e domicilio) in modo un po’ più stringente di quanto non avessero fatto in precedenza. Questo per le norme europee antiriciclaggio. Mi pare una buona cosa. Continue reading →

#coglioneno Basta lavoro gratis.

con preghiera di diffusione ESTREMA.
#coglioneno

Usatelo soprattutto per rispondere alle richieste di lavoro gratuito. Che inizino a capire, gli stronzi. A meno che non fosse chiaro DA SUBITO che c’era un reciproco vantaggio. Non dopo, non a metà, non quando si sta già progettando e collaborando. SUBITO. PRIMA.

Chiedete se il budget è previsto e quanto sia. Chiedete prima. Perché? Perché, dite, troppe volte alcune persone – sicuramente non è il vostro caso – pensavano di rubare il mio lavoro e non pagarlo, così ora sono costretto a chiedere prima…

Un update da una voce più autorevole della mia, lo trovate qui e mi trovate d’accordo con la sua opinione.

Una preghiera. NON dimenticatevelo tra 2 mesi, tra 6 mesi, tra 9 mesi. I soldi che avete speso in attrezzatura ed in formazione SE NON VI PAGANO, non ve li rifarete, lavorando gratis. Iniziate a dire NO a chi non vi vuol pagare, iniziate a farvi fare una proposta scritta di contratto, iniziate ad arrivare con il preventivo in mano da far firmare.

Se non facciamo tutti così, ci continueranno a inculare con la sabbia grossa, niente vaselina e il brutto è che in fin dei conti siamo consenzienti: allora ditelo, dai, vuol dire che vi piace.

esempio di sfruttamento fotografico in un annuncio di “lavoro”

trovato valido il giorno 8 sett 2012

Quello che vedete qui sopra l’ho catturato in un sito di annunci vari, tra cui anche di “lavoro”, poco fa. Voi cosa ci leggete? Io ci leggo “vogliamo un lavoro professionale fatto fare ad un ragazzino che ancora non sa che lo vogliamo fregare, non vogliamo pagare il giusto nel lavoro e non vogliamo dire nemmeno che è in nero (partita iva…) … vogliamo la fattura per scaricare l’impossibile, e contiamo sul fatto che – dato che noi i fotografi li abbiamo già contattati e tutti hanno tariffe corrette per gente che LAVORA allora vogliamo trattare con gente che non è abituata a LAVORARE dicendo loro però che si tratta in effetti di un lavoro”.

Perché non per tutti è chiaro che per vivere bisogna lavorare e che le retribuzioni non adeguate non lo consentono, non sono corrette, sono ingiuste e vanno percepite come sfruttamento. Il fatto che la gente accetti di tutto perché è disperata va reso chiaro ed evidente: non è “giusta retribuzione per giusto lavoro” ma “sfruttamento di gente disperata”.

Perché, miei cari amici fotografi, non crediate che gente come quella vada considerata come “ah! Ho preso un lavoro! figata” … vi consiglio invece di guardarvi questa serie di video : prezzi in fotografia.

Ovviamente consiglio TUTTI i video di Tau Visual in generale.