io sono Charlie, oggi?

Oggi io sono Charlie: sono un essere che ancora non ha imparato nemmeno quali sono le sue cellule, ma conosce già la sofferenza, infinita, incomunicabile.

Se potessi comunicarla, forse, chi può decidere della mia vita mi farebbe soffrire in eterno.

Allora forse quel giudice terreno, che oggi ha potere Divino, ha più pietà di me, di quanta non he abbia chi mi ha dato la vita. Una vita di sofferenza infinita, continua, solo questo. Un buco nero di dolore.

Oggi la Legge può decidere di vita e di morte su un inerme che non ha facoltà di esprimersi su sé stesso travalicando la patria potestà, questo sentiamo dire. Ma il giudice non decide in base al suo capriccio. E non credo che la sua coscienza sia leggera.

back to sorrow (28ma puntata)

Alla fine mi ha lasciato. Mi ha lasciato di nuovo. Le avevo suggerito io, tempo fa, vedendola più sofferente che soddisfatta, di dire basta e di aiutarla in questo ponendo delle barriere totali nelle comunicazioni, soprattutto social, whatsapp in primis. Questo perché se continuo a vederti soffro, non riesco ad iniziare a metterci una pietra sopra… amici mai, come diceva quello.

Dopo poco aveva bucato le barriere: ne ero felice, tornava da me.

Lo abbiamo (secondo lei: lo ho) rifatto, e alla fine al mio ultimatum “o vai o stai, ma smettila di fare tiramolla perché mi distruggi il cuore ogni volta” sembrava fosse restata.

Ma mentre se ne andava al mare la sentivo distante, e poi aveva tutti i segni dello stress (la candida, mal di pancia, nausea) … di punto in bianco mi ha mandato un addio “consapevole”: sapeva che il tira-molla non sarebbe mai finito perché “siamo incompatibili” eccetera eccetera, deve studiare e impegnarsi al 110%. E addio. Continue reading →

del femminicidio e violenza su donne #238746283476

no justice?

no justice?

Quando ero adolescente sono stato rifiutato. Diverse volte. Lei – ogni volta – era l’angelo della mia vita, la più bella, desiderabile, meravigliosa.

E d’un tratto mi rifiutava: com’era possibile? Tutto il mio amore! Avevo per lei solo tutto ciò che di positivo si può riversare su persone ed oggetti del desiderio.

Improvvisamente una forza incontrollabile dentro di me urlava osceni insulti, contrari ma mille volte più forti di ogni cosa positiva che prima era stata quella ragazza.

Ma da lontano mi vedevo piccolo piccolo, un insetto che come la volte e l’uva, non solo fingeva che non gli importasse più, ma addirittura aveva necessità di disprezzare ciò che prima bramava con tutta la sua anima.

Mi chiedevo dunque: ma come puoi tu, e tutti quelli come te, pensare che prima era bianco ed ora è nero? Prima era un angelo e ora pensi di lei questo ? Cosa era vero? Forse una cosa meravigliosa che non puoi avere diventa uno schifo? Ti ha forse disprezzato mentre non ricambiava quello che provavi? No, non ho mai ricevuto questo tipo di rifiuto.

Immagino che ci siano state ragazze che hanno deriso coloro che aprivano il loro cuore. Ma no, nei momenti più delicati della mia vita delicatamente sono stato rifiutato.

Cosa, mi dicevo, veramente hai diritto di provare?

Tu soffri. Continue reading →

2 cose che interrompono il #sesso

vignetta con argomento sessuale: uomo e donna a letto , dopo l'amore e e lui le dice "lo stai mettendo sul BLOG?"

(C) Royston Robertson

Due cose che premono il tasto “stop” durante un rapporto sessuale, a mio avviso, sono il dolore e le risate.

Secondo me, naturalmente. Se ci si fa male, se questo male non era “previsto”, allora immediatamente il piacere smette di essere tale, scompare all’istante, fine dei giochi e correre immediatamente ai ripari. Che poi ci sia spazio per ricominciare, questo è tutto da valutare.

Ridere! Certo, prendersi troppo sul serio fa schifo. Essere divertiti è sempre OK, giocare, ridere e scherzare può essere anche erogeno ma… se durante un bel rapporto coinvolgente succede una cosa davvero buffa che vi fa ridere a crepapelle, di solito la scopata se ne va allegramente a quel paese e ci vuole un bel po’ (se succede) perché si torni dell’umore giusto… e allora non conviene trasformare questo momento di risate in una delusione… meglio goderselo così … la prossima volta potrebbe essere anche solo fra qualche ora ma… non fate di nuovo quella cosa buffa o ridicola! Questa volta il rischio di scoppiare entrambi a ridere (siete due complici mattacchioni in questo!) è più alta di prima!!

Se avete un minimo d’esperienza lo sapete… ma magari può essere utile a chi ne ha meno: se ci fosse stata internet quando ero più piccolo mia madre difficilmente sarebbe riuscita a farmi scambiare i genitali femminili per un campo minato esploso e pieno di buchi… faccenda che è stata invariabilmente chiarita invece dalla pornografia da paese (in alcuni paeselli, non so nel vostro, c’erano dei “depositi comunitari” di pornografia seminascosta, a cui gli “iniziati” venivano condotti quando fossero stati abbastanza grandi – e bisognosi di chiarimento. Tutta roba che con videoteche e internet non sono più necessarie).

Resta il fatto che il rapporto umano – spiegare, chiarire, accompagnare – sono sempre utili.