
(C) Royston Robertson
Due cose che premono il tasto “stop” durante un rapporto sessuale, a mio avviso, sono il dolore e le risate.
Secondo me, naturalmente. Se ci si fa male, se questo male non era “previsto”, allora immediatamente il piacere smette di essere tale, scompare all’istante, fine dei giochi e correre immediatamente ai ripari. Che poi ci sia spazio per ricominciare, questo è tutto da valutare.
Ridere! Certo, prendersi troppo sul serio fa schifo. Essere divertiti è sempre OK, giocare, ridere e scherzare può essere anche erogeno ma… se durante un bel rapporto coinvolgente succede una cosa davvero buffa che vi fa ridere a crepapelle, di solito la scopata se ne va allegramente a quel paese e ci vuole un bel po’ (se succede) perché si torni dell’umore giusto… e allora non conviene trasformare questo momento di risate in una delusione… meglio goderselo così … la prossima volta potrebbe essere anche solo fra qualche ora ma… non fate di nuovo quella cosa buffa o ridicola! Questa volta il rischio di scoppiare entrambi a ridere (siete due complici mattacchioni in questo!) è più alta di prima!!
Se avete un minimo d’esperienza lo sapete… ma magari può essere utile a chi ne ha meno: se ci fosse stata internet quando ero più piccolo mia madre difficilmente sarebbe riuscita a farmi scambiare i genitali femminili per un campo minato esploso e pieno di buchi… faccenda che è stata invariabilmente chiarita invece dalla pornografia da paese (in alcuni paeselli, non so nel vostro, c’erano dei “depositi comunitari” di pornografia seminascosta, a cui gli “iniziati” venivano condotti quando fossero stati abbastanza grandi – e bisognosi di chiarimento. Tutta roba che con videoteche e internet non sono più necessarie).
Resta il fatto che il rapporto umano – spiegare, chiarire, accompagnare – sono sempre utili.