OK BOOMER #2398472

Nella prima puntata di FIX di/con Jimmy Carr, una delle comiche fa una battuta il cui contenuto allude al fatto che sarebbe un sollievo trovare “finalmente di nuovo” uomini che si tengono i loro pensieri. Ora per me che sono del 1974 tutto questo andirivieni di non-va-mai-bene-un-cazzo ha davvero rotto i coglioni. Per decenni su decenni non ho fatto altro che sentire donne lamentarsi del fatto che gli uomini non dicono ciò che pensano, gli trapano la minchia chiedendoglielo, quando glielo dicono non ci credono e insistono.

Ora, cristodiddio, se ne trovi che condividono il loro pensiero, non ti va più bene? Ma checcazzovolete?

Se uno vuole “solo chiavarti” e si tiene i pensieri non va bene, se condivide i pensieri e non ti si butta in culo non va bene. Chiaramente la via di mezzo, certo. Ma non vedo mai alludere a questa via di mezzo.

Il fatto però che le vere conversazioni, che il dialogo di persona lo faranno solo “i vecchi” l’ho sentito dire a chiare lettere proprio da Jim Carr. E questo mi lascia secco. Io vivo in un paesetto del merdaviglioso nordest Italiano, ma cazzo Jim Carr no, è Inglese, vive e frequenta città e bellagggente.

OK BOOMER. Vaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaabene.

Nudi (miei) che mi nauseano

È possibile rattristarsi, rabbuiarsi, sentire anche un po’ di nausea mentre si sistemano foto di nudi di donna? È possibile continuare a pensare “ma ha un viso da vecchia” con una di 37 anni? Certo il suo corpo e la sua pelle sono abbastanza a posto. Non avrei nulla da dire su come si piega la pelle, sulle smagliature, sul cesareo o altre cicatrici.

Ma le occhiaie dell’età sono differenti da quelle della stanchezza. Io riesco, di nuovo, questa è la seconda volta che mi capita di fare questo genere di ragionamento, a scorgere la ragazza che questa donna è stata. Per un attimo, quella luce. Ma questi nudi sono troppo forti, non possono essere sopportati da una donna normale. L’imperfezione viene bilanciata dalla giovinezza.

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meraviglioso nordest drogato dimmerda

drogaNel mio studio entrano soprattutto giovani. Tra detto e non detto, siccome mi percepiscono come più giovane di almeno 10-15 anni del reale, dai discorsi che fanno è chiaro che la droga è ben radicata nel loro mondo, sia che ne facciano uso personale (sporadico o ogni fine settimana) sia che conoscano chi lo fa.

Sto parlando di tanta gente. Tantissima. E per la maggior parte minorenni, sia consumatori che spacciatori (questo me lo diceva una ex collega che ha fatto i lavori socialmente inutili presso un tribunale e non vedeva l’ora di smettere di venire in contatto con questo tipo di informazioni che la … informavano sulla realtà in cui erano immerse le sue stesse figlie e ne era inorridita: preferiva non sapere). Questa notte mentre faccio pausa incontro il maresciallo della zona, paesino: gli faccio presente che a quanto mi risulta (e già parte con lo sguardo “e come cazzo è che ti risulta, sentiamo?”) il capolouogo è un catino di drogatidimmerda (non ho domandato, ho detto che lo so, non ha smentito, anche se infastidito dal fatto che lo sapessi) e mi chiedevo se anche il nostro paesino fosse un minestrone di piscio schifoso o se almeno noi ci salvavamo.

“Il fenomeno non è arginabile” ha detto. Continue reading →

with a little help from my friends

helping hand reaching out to me

mano tesa

L’ansia non se ne va in due secondi. Non in due giorni. Ma mi è arrivato un piccolo aiuto (grande, in realtà) da un amico che non sa capire come sto… che sicuramente non lo concepisce nemmeno, che pensa che siano tutte paturnie, seghe mentali eccetera, per come la vede lui. Non c’è da parlarne troppo insomma. Ma non significa che se non ha le parole per dirlo e gli strumenti mentali per capirlo non possa arrivare un aiuto proprio da lì. 

La figura che più mi viene in mente è quella di una mamma gatta che trascina un gattino, che con la testa lo spinge… insomma di come fanno gli animali, semplicemente, quando devono spingere o tirare un proprio simile… o quello che hanno deciso di aiutare. Così, allo stesso modo.  Continue reading →

mi sento come un clochard in metrò di boh

E’ strano… sono le mie ultime ore dove ho lavorato per tanti anni. Mi sento già fuori, ho consegnato ciò che dovevo (quasi tutto, alle 4.30 darò modo a chi riceve di rompermi le palle per l’ultima volta per ben 1 ora) … mi sento come se mi avessero privato della memoria, mandato in una metropolitana di un paese in uno stato che non conosco, con degli stracci addosso e niente altro … con quello squallore sia dentro che fuori.

E il sentirsi così la cosa da superare, come se non lo sapessi. Ma è come sapere che avere un miGLIarDaio di euro può far comodo. Saperlo… lo so.

E incontro ancora qualcuno che mi racconta quanto sia la seconda volta che queste mura vedono un declino dove prima centinaia di persone facevano qualcosa. Ed è sempre la stessa cosa: schiavi da qualche parte del mondo.

Io amo la fantascienza, lo sapete. E l’utopia ci sta dentro tranquillamente: così mi chiedo sempre perché non ci mettiamo d’accordo e lavoriamo PER l’umanità e tutti i suoi individui e CONTRO i nemici naturali come le catastrofi, gli imprevisti (non li prevediamo, ma pensiamo: potrebbe succedere, come stare meno peggio? … tutti?!) … per il futuro, per stare tutti benissimo.

Se seguiamo le leggi di mercato abbiamo solo trasferito su un altro piano la legge del più forte, quella della jungla, degli animali.
Ma gli animali non sanno da soli di essere in troppi: noi si. Possiamo avere un numero di risorse ADEGUATO al nostro numero e controllare questo aspetto. E se siamo bravi e ci mettiamo d’accordo… possiamo farlo FELICEMENTE!

mai saputo checcazzofosse un #tronista

Ebbene si, lo ammetto: poco fa ho googlato perché mi chiedevo, oziosamente, che diavolodistracazzofosse un “tronista”. E lo trovo in una pagina di Wikipedia, che, da wikipediano stanco, COMUNQUE trovo fonte di BASISMO (ovvero resto basìto) : quella dedicata alla “trasmissione TV” (di cui non sapevo un beneamato cetriuolo) “Uomini e Donne“.

Sono tanto, tanto, tanto anziano. L’unica cosa che mi viene in mente è una intervista doppia tra un laureato che cercava di fare ricerca e un tronista… che pensavo, come concetto, fosse solo un cojone che faceva il modello o qualcosa del genere.

Ma mi rendo conto che la pagina di Wikipedia, per la quale ho versato lo scorso anno il 5×1000, ha l’elenco intabellato ordinato dei tronisti. Mentre la voce dedicata ad alcuni personaggi illustri ha molto, molto meno. Ma di sicuro è meglio documentata, con fonti attendibili.

Siamo nel 2013 e il significato di quell’intervista doppia ce l’abbiamo nel deserto attorno a noi (cit.)