uominitaggine

Mio padre ha portato i suoi compagni camerati commilitoni amici gruppodivecchi non so, in un posto dove eravamo stati a mangiare quando abbiamo ripercorso la sua vita.

Si ricorda sempre che secondo lui ci hanno preso per una coppia di gay, comunque con lui pederasta. Buahahahaha 😀

Ieri appena terminato un servizio ero morto (ragazza che su Instagram mi dice “ma mi sa che faccio schifo , non sono fotogenica , poi arriva “eh ma le tue sono tutte delle dee” – le faccio “dicono tutte come te, che fanno schifo”, finisce e la vedo che se la tira di brutto ma in modo controllato, un po’, in certi piccoli istanti: ha 19 anni ed è molto bella, totalmente fotogenica ma nervosa, quindi tira un muscolo che le fa fare una smorfia: se si rilassa è ok) , ho messo a scongelare l’automobile e mi sono schiaffato un attimo sul divano ad occhi chiusi. Continue reading →

perché venite qui

Ci sono fondamentalmente TRE morivi per cui la gente viene qui, per cui mi trovate. Anzi, per cui mi cercate. Sono tutti abbastanza malati.

Diciamo 4, non necessariamente in questo ordine.

  • suicidio
  • pratiche sessuali particolari
  • lavoro
  • varie altre, ma talmente tante che assieme non fanno le altre 3 voci

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volevo regalarti un anale duraturo

Grazie, è veramente bello.

“Sai il giorno che ci siamo lasciati (no, mi hai lasciato) volevo farti un regalino sessuale, ma non ce l’ho fatta, mi sentivo troppo male, mi stavi trattando di merda da giorni”.

Il punto del contendere è questo, signori. Io in quel momento, lo ricordo, stavo pensando che era lei che mi stava trattando di merda da giorni e che io stavo restando troppo zitto. E poi è successo il disastro e tutto il resto lo sapete.

“Non vogliio sapere di cosa si tratta, visto come siamo messi eh?” dico metnre andiamo a mangiarci roba cinese al parco. Continue reading →

Non siete tutte uguali a letto

Up-and-over Missionario circa così me gusta mucho

Ieri sera mi ha chiesto di uscire, lei. Non annovero questi post come la nostra storia, con i numerini di puntata. Sono roba morta. Strascichi. Alla fine (mia) della sserata le ho detto così mai più e lei era triste, perché, mi dice “mi fai stare bene”. Ti faccio stare bene ma ti fai sbattere da un bisonte (testuale)? Non vuoi avere contatti fisici con me? Le spiego bene che il mio cuore e il mio corpo non sono d’acciaio, sono di carne. Sento molto per lei, il mio sentimento non si spegne con un click. Il mio sentimetno è eterno. E finché non devo (e desidero dare) fedeltà a qualcuno, l’ultimo e fresco e per lei… non puoi pensare di andare a zonzo con me. Vuoi posare nuda? Ce la posso fare. Vuoi posare tout-court? Ce la posso fare, credo, anche se si rischia di essere così amiconi che mi viene da piangere. Potrebbe essere. Forse si, forse no: ma ho un obiettivo, è lavoro. Continue reading →