in the shallowluja

Oggi mentre sistemavo un po’ foto difficili ho “deciso” di mettere al bando la vergogna; siccome dovevo accompagnare B dal medico lei era in casa, nel pomeriggio. Io se non scatto lavoro a casa. Lei ha deciso, silenziosamente, di vivere in cucina. Io ho la workstation in soggiorno, da sempre. Dove ci sarebbe divano, tv. Ma niente, lei sta in cucina.

Cmq ad un certo punto mi dimentico che lei vive qui: è molto silenziosa. Io non sono tanto silenzioso. Io faccio proprio casino. E insomma dopo aver visto A star is born, pianto come una merda (al solito) e sentito “Shallow” in ogni dove, ormai mi gira in testa, la voglio cantare; l’avevo già scaricata, ad un certo punto mi piazzo il mio miniampli, le cuffie cicciotte e mentre – dicevo – procedo con dei ritratti che sono più istinto che ragione, attacco a cantare Shallow: il pirata che l’ha piratata ha piratato molto bene; ci sono tutte le canzoni del film ma per questa c’è anche il testo! E quindi a fianco a Photoshop avevo il testo e in cuffia questo. Già la stavo cantando in awanaghanese, ma col testo ho iniziato a spingere (se ti mancano le parole giuste finisci per cantare gnnn… gne… gneeee) e abbassare dove non conviene fare falsetto, visto che non nasce il falsetto ma la fa Lady Gaga … non viene malissimo. Poi mi sono ricordato che non ero solo. E pazienza. I vicini sono abituati, ma B magari no. Dopo una quindicina di volte mi bastava e sono tornato in religioso silenzio (esterno: in cuffia avevo robafotttttte), dimenticandomi di aver dato spettacolo. Continue reading →

Autodiagnosi del giorno.

grafico scemo

i dati lo dimostrano

Siccome io ho sempre ragione, eccoci qua. Si, anche tu hai sempre ragione. Ottimo. Sai come si risolve no? Ah non lo sai. Ora ti dico cosa mi ha detto la tipa; c’era questa tipa che pubblicava una roba sul genere “gli uomini che hanno ragione sono single” e tutta la letteratura Schopenaueriana di seguito, quindi le chiedo “hey, quindi le donne hanno sempre ragione, no?”

“ovvio!”

“ok, allora mettiamo che tu Gianna hai sempre ragione, in quanto donna”

“ce l’ho”

“… e incontri Beppa, che in quanto donna ha sempre ragione, ma dice il contrario di quanto hai detto tu: chi ha ragione?”

“quella che mena di più”

E quindi abbiamo avvalorato 300000 anni di maschi fino a 50 anni fa 🙂

Fine del siparietto comicità 1. Inizio del semiserio: Continue reading →

UAI, PERCHE’ in bici contromano?

Questo post contiene del FASTIDIO.
ma non del pessimismo.

Questi grossi e pesanti mezzi metallici hanno uno spazio dedicato che si chiama strada. Le piccole personcine, fragili, schiantandosi contro questi giganti si fanno del male.

Allora perché, non lo ripeterò mai abbastanza, nonna, nonno, carissimi anziani che ci avete insegnato dovecccazzodiovevamocamminaredapiccoli adesso vi ostinate a: 1) attraversare a cazzo, all’improvviso, dove vi capita, BUM, anziano in mezzo alla strada a velocità anziano; 2) a camminare A FIANCO al marciapiede, ma DENTRO la strada, dove camminano le auto, grosse, metalliche, veloci, che schiacciano i vecchietti? E possibilmente, per fare la top-performance contromano, magari a circa 60 cm dal marciapiede summenzionato? Io non lo so! 😦 Nonna! Tu sei morta, ok. Ma lo so, lo facevi anche tu. Perché?! Non te l’ho mai chiesto quando eri viva. Perchéccazzo lo fate? Io ho visto che persino i disabili funzionali, quelli in carrozzina, CI SALGONO sul marciapiede. Quindi non è un problema di impraticabilità, di barriere architettoniche. E la cosa pazzesca è che dove sto io di fianco al marciapiede c’è un corrimano, quasi dappertutto, mentre in mezzo alla strada le gambette malferme devono fare equilibrismo sul filo contando solo su sé stessi. Con paura e poca destrezza. Nonna, me lo ricordo: guardare a destra e sinistra, destra e sinistra prima di passare! No! Aspetta! Non vedichec’èlamacchina. Mi sembra di sentirli, dentro di sé, che dicono “ma che si inculi la macchina, adesso passo io, merde! Ho aspettato tutta la vita e adesso aspettate voi cazzo, fottetevi! Tohhhhh!”. Boh, magari, almeno lo facessero. Riderei.

Ma ultimamente vedo bambini di etnie non-caucasiche (è un fatto, non dico che sia una loro caratteristica intrinseca) che puntualmente vanno IN BICI contromano. Esattamente a fianco del marciapiedi (qui da noi le ciclabili sono rare) ma comunque A DESTRA ma VERSO i veicoli. Bello eh? E ovviamente essendo in bici fanno un leggero zig zag. Quindi ti vedi questi bei cinesi e negretti che ti vengono a fare un frontale in bici, in pieno giorno o pure di notte. Ma PERCHE’?!

Mi impegnerò a vedere se anche i nostri connazionali da 99 generazioni, seguendo la ottima via già aperta dai pedoni vecchietti hanno preso l’iniziativa del ciclismo contromano, per non farsi mancare niente.

se non interessa a te, di certo non al consulente

WARNING: POST CON DELLA PEDANTERIA!

Ho fatto così… ma mi aveva detto di fare cosà… poi si arrabbia perché ho fatto così…

Scenario: avete un’attività commerciale. Dovete occuparvi di un aspetto che non è il vostro core business, come si dice. Ovvero, ‘sta benedetta cosa che dovete fare, la dovete fare, ma non è il motivo per cui vi siete messi, nella vita, a fare il lavoro, non era quello che avete imparato a fare e che dite di fare. Esempio? Esempio siete degli artisti, dei pittori, e dovete fare pubbliche relazioni. Fare gli artisti era quello che volevate fare. Fare pubbliche relazioni no. Quindi non è quello il vostro core business. Ma dovete occuparvene. Magari non personalmente. Allora chiedete a qualcuno come si fa. Poi non lo fate. O non lo fate come vi hanno detto di farlo. E la cosa non funziona. O non bene.

Ora, secondo voi, gliene frega qualcosa al vostro prof di matematica delle superiori se voi oggi non fate quello che lui vi ha insegnato a fare? Siete VOI che non sapete farlo, ne va del VOSTRO operato, non del suo. Magari vi verrebbe da dire “ah, se mi vedesse il prof si arrabbierebbe” ma la realtà è che a lui non gliene frega un cazzo. A lui interessavate come persone, magari si, come studenti, ma a lui interessa se LUI sa fare o non sa fare il proprio mestiere. Se lui vi ha detto come fare, ma voi non lo fate, non gliene frega un cazzo. Continue reading →

le donne che mi ascoltano e si costruiscono

L’ultima volta che ci siamo visti con lei, mi voleva dare la sua versione di alivelloumano per darmi qualcosa di buono, per dire che ero un mattoncino di lei; da lei non mi interessava: io la volevo li, sempre, ogni giorno. Mentre invece dopo, via messaggio, mi comunicava che la fiamma non si riaccende.

Come mi elencava lei, ormai lei aveva un certo tipo di porta monete sullo stampo di quello che uso io per proteggere le varie card dal mio culone schiacciatore, che quando passeggiava e vedeva una ormai faceva come me, mentalmente “modella!”, che aveva acquisito e inserito nell’arsenale il mio “ho udito e compreso le tue parole e ne prendo atto”, che adorava perché (cit) fa incazzare tantissimo le persone anche se non possono dirlo. Diceva che le avevo dato sicurezza perché sapeva che da rapata a zero stava bene, grazie a me, e quindi i suoi timori di avere i capelli radi possono essere sempre risolti con un rasoio, senza paura. E ok, ok, tante altre cose. Ma se vai a scuola, se vivi, se incontri gente, questo succede se proprio non sei una rapa e fai esperienze superficiali e basta. Io poi non posso proprio stare in quel modo: sono sempre stato da esperienze uno-a-uno cavando fuori tutto quello che posso e cercando di essere li a disposizione allo stesso modo. Anche per un caffé. Continue reading →

la donna del monte ha detto si

wedding-proposalCome previsto F ha chiesto ad S di sposarla; lei ha detto si. Secondo un paio di noi cinici lei è molto più furba di lui ed ha capito tutto da mo’. Ma secondo altre fonti e punti di vista lei era incazzata e questa cosa ha favorito la cecità verso le cose strane che avrebbe potuto notare. Era incazzata perché lo stratagemma per farli arrivare “di sorpresa” era andare in tutt’altro luogo, quindi essere chiamati da E che avrebbe avuto l’auto in panne. Ma S ha detto “ok, vai tu, io resto qui” (che…!!! ma… ok… ) e lui invece ha fatto il caterpillar “no no, vieni, andiamo!” e via. Quindi lei era incazzosa! Se è vero, allora la sua sensazione e la transizione dai vaffanculi a “cosacazzostasuccedendo” dev’essere stata magnifica! Meravigliosa!!!!

Ha fatto solo due gocce di pioggia, quando lei è arrivata, ma ha smesso subito.

Per il resto tutto è andato a bomba, a parte che F era partito, tutto sballato; la cosa in cui dovevo cantare non è stata fatta, oppure non mi hanno chiamato o boh, comunque non l’ho fatta. Ma ormai mi era entrata una malinconia del cazzo. Pensavo solo a lei. Che avrei cantato perch lei mi sentisse, per lei. Che poi magari mi avrebbe detto eh tiri il collo, la fai troppo di gola, devi usare il registro salcazzocosa. Ma che me frega, l’avrebbe apprezzato credo. Quando ci siamo conosciuti voleva sentirmi cantare e allora le ho cantato una delle poche cose che so a memoria, sopra il CD. Aveva funzionato. Tutto funzionava delle quattro cagate positive che so. Ma come direbbe una quarantenne acida (esistono; e no, non sei tu, mia cara lettrice lunare!) vi scegliete le ventenni perché sono facilmente impressionabili. Se fosse premeditato potrebbe essere. Ma Lei era arrivata dal cielo; quello che avevo scelto era il suo corpo, scegliendola come modella, come cento altre. Non era prevedibile. Ho divagato. Continue reading →

programma proposta di matrimonio

Domani – ok – ormai oggi, F farà la sua proposta a S.

Vivono assieme da quasi 10 anni. Hanno un figlio. Lui le ha già regalato un anello. Ma: non le ha mai fatto la proposta, quindi non si sa se lei voglia o non voglia sposarlo.

Sono 2 anni che prepara ‘sta cosa.

Il programma è il seguente: lui lei il bimbo e il cane in passeggiata. Tornano (ore 16) e in giardino è stato montato (ore 13) il palco, un divano, un tavolino ed una abatjour, il gruppo ha già iniziato a suonare ma sono dietro un telo. Arrivano, bimbo e cane vengono raccolti dalle addette nonnesuocereboh, il telo viene tirato giù, lui va col resto del gruppo, canta terribilmente una canzone della Pausini… Continue reading →

a livello umano chissenincula

i veri ritratti odierni o raprpesentano vecchie o ragazzine ma di donne non ne ho trovate

Per la prima volta ho lavorato con una giapponese. L’ho incontrata al sushi dove ho importunato il suo whippet (che ormai ho capito: è il mio cane; io amo i gatti, si, ma se dovessi avere un cane sarebbe un whippet) e lei … mi ha ringraziato. E di nuovo questa sera dove ho trovato una signora con un whippet… al quale ho fatto due carezzine… pure questa mi ha ringraziato. Basisco.

Bello questo verbo inventato eh Moon? Tutto per te :-*

Comunque fine del coccolume, parto. Poi mi rendo conto che è un’asiatica, che mi ha tranquillamente rivolto la parola invece di fuggire faccendo una risatina dietro la mano, che io di asiatici non ne becco mai disposti e quindi faccio la mia mossa. E la mia mossa va. Quindi dopo qualche giorno mi ricontatta e alla fine ok, verrà a posare.

Ma non mi dice che verrà a posare e basta. No, verrà a posare perché “mi trovo in una fase un po’ difficile della mia vita e vorrei fare le cose nuove – sarei contenta se riesce a contattarmi” nome e cognome. Via whataspp.

Oggi è arrivata, mi racconta che si sta separando, che ha tre figli, ha un anno più di me (ne dimostra tipo 15 di meno) e ovviamente mi chiede se vanno bene le vecchie e non posso dirle cosa farei a questa vecchia e che come pervertito ho un debole per le asiatiche. Per fortuna è un po’ troppo in carne e quindi i bollenti spiriti se ne vanno in 6 secondi. Questo lo dico per voi, per farvi schifo. Per ricordarvi chi sono, che non vi venga in mente di scordarvelo, metti mai che vi commoviate: dovete sempre sentire quella strana puzza che ve lo fa ricordare. Dicevo? Vecchia. Si. Certo, vecchia come me. Comunque bla bla bla, si divide tra lavoro, figli, fare la spesa. Non sa niente della zona e vive qui da tantissimo. Era la capa di un’altra mia modella, l’ha vista nelle foto e allora si è anche decisa, visto che lei le aveva già detto “dai dai, vai anche tu!”. Continue reading →