deliziosi.
239487 calorie. E io ne brucio circa 400 ogni volta che vado in palestra. Un ottimo bilancio. Erano deliziosi davvero e non mi pento e non mi dolgo del mio peccato, perché peccando ho meritato della delizia giù per il gargarozzo.
Ci starò un po’ di più ad eliminare la mia schifosità panzonica. Se rimango. Se vado, almeno ho goduto questi cazzo di biscotti.
Io e gli altri due stonzi eravamo andati a mangiare. Avevo mangiato giusto. Ho pure ribadito alla potenziale modellettacheviendallacampagna che “si, ok, non hai tempo, ma tu intanto contattami e senti e poi vediamo” e la cosa dovrebbe andare. Tutto positivo. Grigiamente positivo.
Poi però caffé altrove.
E nell’altrove… c’è sempre un dolcetto cazzo dibbudda. E li non ci andavo da tempo. Conosco il posto: sono raffinati, si sono ulteriormente raffinati, conosco il padrone da quando ci davamo dei cazzoni e continuiamo a farlo anche se lui ormai ha a che fare con la cremedellacaziodecreme… e so che non fa niente a caso. Quindi vale sempre la pena di assaggiare. Eh si. Buoni buoni buoni. Ma erano sostanzialmente quattro piccoli panetti di burro con una polverina di altro mescolata.
Favolosi.
Anche il caffé.
Vaffanculo.
Scherzavo, non è una novità, figurati grossa. E come mai? Nessun motivo diverso in particolare. I giorni strani, ormai, sono quelli in cui ho il privilegio di potermi lasciar vivere senza pensare all’insensatezza di tutto questo. Il mio nucleo sta sul cazzo agli altri. E per essere felice io ho bisogno del mio pezzo mancante. Queste due cosette vanno d’accordo quanto i risultati dei sondaggi di Pornhub: i maschietti cercano sottomissione e le donne ANCHE, oppure mega orge classiche, ma insomma dove il ruolo maschile è classico. Queste due cose non di incontrano tanto.
Stavo lavando i piatti. Non so nemmeno cosa le ho chiesto. Ah si. Ora ricordo, stavo riflettendo sulle spese condominiali. E quindi con B siamo tornati a confrontare com’era prima che comprassimo casa. Fino al 2010, dal 2000 circa abbiamo normalmente convissuto: diviso tutto a metà. Ma prima io non vivevo con lei. Ero un ospite. E questo lo ricordo. Ricordo molte cose.

