Nel 2010 mi è stato proposto di partecipare come storica a progetto che, partendo dal tema della shoah, studiasse se esisteva un approccio tipico delle donne rispetto alle violenze che le avevano coinvolte. Accettai e il progetto prese forma in seno a un gruppo di lavoro quasi interamente al femminile. Ringrazio per questo Loredana, Anna, […]
luddista 4.0
l’iPhone 7 offre una delle cosiddette caratteristiche di “computational photography”: il bokeh simulato. Un articolo di FStoppers, che termina con un bel “adapt and survive” (quindi immagino “resist and die”) , offre un ottimo spunto ai fotografi professionisti, ai quali si rivolge (ma ovviamente chi non si sente professionista incompreso?) ricordando che anche se noi (è
vero eh) riusciamo a riconoscerlo al volo nel caso di un confronto e probabilmente anche ad una analisi approfondita, la fotocamera più usata al mondo oggi (dati Flickr) è un iPhone, secondo un altro smartphone Samsung.
🙂 Essendo Canonista ci tengo a precisare che il bronzo è una DLSR canon 🙂
Coooomunque. Ogni giorno esce qualcosa di nuovo. Una figata, spesso, in sé. Ma dal punto di vista della sopravvivenza della razza umana nell’era della suddivisione del lavoro… spero vi accorgiate che ci resta sempre meno da fare di interessante. Ovviamente il produttore di prodotti di massa guadagna sulla massa. La massa quindi trasforma ciò che ieri era mestiere in “se me lo posso fare da solo perché dovrei chiederlo a te?”. Giusto. Continue reading →
l’incuria puzza di morte
Sia gli utenti di alcuni servizi (soprattutto online), che i dipendenti di lungo corso di un’azienda, specialmente se sono stati di … abbastanza-lungo-corso in una precedente azienda, sentono la puzza di morte quando non vengono risolti dei problemi, alcuni specifici problemi, quando perdi i contatti con chi se ne deve occupare, senti che per quanto si possa essere generalmente negligenti o noncuranti qualcosa sta cambiando e non è in bene.
Da dipendente magari vedi che per anni un certo acquisto od un certo obiettivo agognato per anni che era finalmente in dirittura d’arrivo immediatamente diventa negato con violenza e successivo silenzio. Moltissimi altri silenzi ti danno strane sensazioni. Informazioni negate, soprattutto.
Mancanze di comunicazione sono spesso molto significative sul lato cliente: considerando, più o meno tutte, le ditte il lato customer care un costo, per quanto vogliano mostrare il sorriso a 64 denti, di solito le comunicazioni vacillano, poi si chiudono, poi spariscono e ti trovi ben oltre il muro di gomma.
Dal tuo lato (di cliente) ti senti incazzoso come sempre. Tu che ne sai che il posto al quale ti stai rivolgendo è una scatola vuota che sta per crollare? Continue reading →
solo
Sono solo.
Mi sento solo? Forse.
Ho visto poco fa la psicologa alla quale mi sono rivolto … beh direi ormai 3 anni fa. Mi fa “ti vedo bene! Mi pare che vada benissimo!” (e percepivo che voleva scappare, con il corpo).

solitudine
A parte la mia sensazione come di “devo dire così ma ho i cazzi miei e fretta” pensavo solo “beh, si vede che so mentire abbastanza bene, come ho sempre fatto dall’adolescenza in poi”. Continue reading →
sbattersene e via
Di tanto in tanto mi faccio problemi. Mi PONGO problemi. Mi faccio domande. Mi espongo al confronto, al dialogo, con persone che hanno espresso opinioni rispetto ai campi di cui mi occupo professionalmente.
Cioé faccio una cosa per cui mi pagano in misura tale da non dover fare un altro lavoro per pagare l’affitto e sopravvivere.
Tempo fa era un lavoro, oggi è un altro.
In ogni caso ho sempre trovato chi mi ha fatto pensare di essere inadeguato. Le argomentazioni esposte mi si appiccicavano addosso. Avrei dovuto smettere o migliorare sensibilmente, spesso studiando molto per fare le stesse identiche cose ma essendo in grado di controbattere con una serie di nozioni a chi aveva studiato. Ma il mio lavoro sarebbe rimasto invariato: il servizio od il prodotto che soddisfacevano il mio cliente (fosse esso diretto od una funzione aziendale) non sarebbe cambiato. La mia sensibilità nel variare il mio modo di agire professionalmente provengono sempre dall’ascolto del cliente, se mi è possibile, oppure alla risposta in termini di vendite che rappresenta comunque l’espressione di una preferenza, di una scelta.
Spesso, parlando con colleghi, prima e anche ora, questi mi guardano e mi dicono “ma che cazzo di problemi ti fai? Fallo e basta!” Continue reading →
Settimio Benedusi e la lista definitiva

argomento e posa mai visti
Di tanto in tanto il fotograPHer PH Settimio Benedusi ci elargisce la sua saggezza sotto forma di cosa-non-fare.
La sua lista definitiva sarà:
- robe in qualche modo colpite dalla luce
Cagarselo ancora quando fa queste sparate credo sia poco utile. Altre volte… un po’ di più, ma solo per ragionare su quanto abbia torto.
UPDATE: dai, non ho ancora finito di vedere il video-spiegone (che comunque ripropone la contraddittorietà del personaggio che dice SI e NO sulla stessa-identica-cosa e che si giustifica con “so io”) ma il problema fondamentale è che Benedusi fa casino. Fa casino nello spiegarsi: non dice che NON sta parlando della fotografia come lavoro. NON dice che non sta parlando di bello e brutto. Non dice che l’unica cosa di cui parla è la creazione originale. Tutto qui. Solo questo. E quindi alquanto contestabile.
perito informatico, quindi emigro
Oggi in studio è arrivato, come spesso accade, il moroso di una modella.
Lei è perito agrario. Fa la cameriera.
Lui è perito informatico. Fa il cameriere.
A lui chiedo “e quindi che farai?” – la mia domanda, in qualche modo, è chiara: dato che sei perito informatico e come hai già visto l’Italia ti ha dimostrato quanto gli servi, cosa farai per vivere?
E lui “ad aprile andiamo negli USA: li ho un appoggio per vivere, e io andrò a sviluppare applicazioni per android in una ditta e lei può continuare a fare quello che fa qui, oppure cercare anche lei di usare quello che ha imparato”.
GRAZIE ITALIA.
Proposte di lavoro indecenti: “No perditempo, no stagisti agli esordi, no neomamme/papà single” — PEZZIDIMMERDA
Mi scrive Claudia (nome di fantasia), per segnalare un annuncio di lavoro che conferma in pieno ciò che dicevamo alcuni giorni fa su quanto in Italia siano scoraggiate la maternità e la paternità, in tutti i contesti, a partire dalle aziende. Spero che questa segnalazione possa contribuire a far riflettere l’azienda che ha pubblicato l’annuncio […]
lo spreco di cibo non toglie cibo a nessuno
Gira un video che mostra le fragole coltivate, quindi acquistate, assaggiate appena e lasciate marcire fino ad essere buttate nel cestino.
E il direttore creativo chi lo ha assunto?
Ritengo utile pubblicare l’articolo che Massimo Guastini – direttore creativo e partner di CookiesAdv, Presidente dell’Art Directors Club Italiano dalla fine del 2010 al febbraio 2016, ha scritto sul sito della sua agenzia. Utile per tutti/e i/le giovani che intraprendono percorsi di studi umanistici, in particolare nell’area della comunicazione, perché offre elementi concreti sul mercato […]


