togliere le bugne dal fondale 2: tecnica rapida

Vedi prima l’altro articolo per capire cosa intendo.

Velocizzato, sistematizzato:

Lavorare sempre in raw. Salvare in TIFF/PSD 16 bit.

  • Apri TIFF in photoshop
  • apporta eventuali correzioni pelle ecc
  • duplica livello (CTRL – J)
  • seleziona con “strumento selezione rapida” grossolanamente lo sfondo (W)
  • passa (Q) a maschera veloce, dipingi quello che non è sfondo, sbordando leggermente, con pennello sfumato ed esci da maschera veloce (Q)
  • CTRL-J per creare un livello con la selezione in corso
  • applica a questo livello un “controllo sfumatura” molto pesante giusto fino ad eliminare le bugne ma senza fare un casino
  • spostare il livello sfumato tra lo sfondo e la copia, ora la copia sarà sopra tutto
  • applicare una maschera a questo livello superiore
  • dipingere (seleziona con X se dipingi o cancelli) per togliere le bugne dove serve stando molto attenti ai bordi specie dove si incontrano capelli eccetera.

I passaggi ci sono tutti, ma una volta che ci si prende la mano diventa tric, trac hop hop, velocissimo. Per sicurezza appena avete i 3 livelli (prima di dipingere) CTRL-S per salvare il TIFF.

Quando avete terminato CTRL-SHIFT-S per salvare in JPG; mio consiglio: salvate a 12 in photoshop e compratevi jpegmini che fa un lavoro ECCELLENTE per ridurre, se questo elemento ha per voi una importanza cruciale come per me: massima qualità, minima occupazione di spazio.

canon e il display che mostra una ELLE

lockoddueCapita a volte che tu tu legga tutto il manuale. Io perlomeno faccio così. Mi arriva una roba e io leggo TUTTO il manuale. Poi però escludo cose che – decido – non userò mai, pur riconoscendone il potenziale valore. Una di queste è il tasto “LOCK” delle mie 5D.

Non lo uso. E’ possibile anche impostare cosa debbano bloccare. Ma io semplicemente dico “non lo userò mai”.  Un giorno però mi si presenta, in pieno shooting, si, avete capito, una bella “L” nel display a cristalli liquidi. Non ho tempo di studiare cosa caspiter stia succedendo, prendo l’altro corpo macchina e continuo a lavorare.

Prima di riprendere in mano il manuale attivo il live view e invece di vedere una scritta “L” vedo la scritta “LOCK”. Guardo il fottuto tasto: è lui. Ho preso dentro? Qualcuno non si è toccato i maroni? Non so. Comunque lo rimetto a posto, smanetto: funziona.

Tornato a casa prendo il manuale (quello in PDF che è completo) e infatti era lui e la fottuta elle.

Capita? Ah non so. Ma meglio così. la 5D non ti diceva niente con il selettore lock. Queste almeno qualche segno lo danno.

PLINI : prog metal strumentale. Godo.

pensavo fosse un gruppo

pensavo fosse un gruppo

Forse un po’ fusion, forse un pelo (pelo) freddo, ma … che figata: progressive metal totalmente strumentale. PLINI è il nome del chitarrista titolare del progetto che di volta in volta coinvolge differenti altri componenti cazzutissimi (che non conosco ma… sono cazzutissimi e basta).

Un piacere. Potentissimo, melodico, preciso, graffiante e “metallico” ma non inutile su e giù di sborrate chitarristiche dimenticabili.

Da riascoltare godendoselo.

Erano … beh anni che non ascoltavo una cosa e basta. Proprio: ascolto in cuffia e accarezzo la gatta. E basta. Con gran godimento sia mio che della gatta.

Nonostante io sia assolutamente in bolletta in questo momento l’ho già messo in lista per l’acquisto fisico. Eccellente lavoro. Consigliato da un mio amico che ha letto che lo consigliava Steve Vai. Eh beh, il buon vecchio Steve lo ringrazio assai.

il fondo con le bugne: come fotosciopparlo via

una che sa davvero.

una che sa davvero.

Capita di sbagliare in fase di ripresa; sicuramente a voi no, ma a me si. Col fondale non ho un rapporto meraviglioso. Avendo soldi, magari, me ne fotterei. Ma ho avuto un periodo in cui dev’esserci stata umidità e credo sia per questo che il fondo ha iniziato a fare le bugne.

Ora sicuramente voi avete il trucco fico, ma io no. Ho trovato un trucco veloce per togliere lo sporco dal fondale bianco: quello dove dici a tutti “venite scalzi oppure con delle scarpe pressoché nuove” e poi alla fine è tutto una merda. Ecco, quello lo pulisco in modo relativamente decente ma sicuramente veloce, per il risultato accettabile che da.

Ma quando il fondo ha le bugne si vede e il trucco di sfocare lo sfondo e poi far uscire il soggetto con la mascheratura non funziona perché il soggetto partecipa alla sfocatura e quindi ai suoi bordi esce l’aura della maledizione nazca.

Quindi? Selezione intervallo colori sullo sfondo (con i valori magici), duplicazione livello, un’aggiustatina alla sagoma rimanente (che deve essere vuota) e poi alargando di una buona ventina di pixel rispetto alla sagoma rimasta la selezione (si ma con l’accetta, non vi preoccupate della precisione) poi si riempie la selezione ma content-aware. Questa meraviglia della natura del content-aware ovviamente riempirà di altro fondo bugnato.

Ora si che potete sfocare tutto. Se con la selezione tutto è diventato trasparentino, sotto potete metterci una sfumatura dei due colori decentemente prelevati dal fondo sfocato.

Ora si che potete usare tranquillamente la maschera ed estrarre il soggetto dal fondo che non sarà più bugnato ma “con grosse aree di colore sfumate” in modo accetabilissimo (certo non uniforme e perfetto) ed in rapporto con i colori che a contatto con il soggetto sono ancora corretti.

E sostituire il fondale?

Se me ne spedisci due tu gratis, volentieri, anche tutti i giorni.

Photodune/Envato fa pulizie d’inverno: dura lex sed lex.

una perfetta foto stock

una perfetta foto stock

Come comunicato QUI ai contributors, Envato chiude agli upload di Photodune, la sezione photo-microstock.

Dicono, sostanzialmente: abbiamo lasciato caricare tantammerda. Ad un certo punto avevamo UNMILIONE di files. E poi abbiamo riguardato e ne avevamo 10, di milioni. Ellamaddonna, dieci? Eh si. E quindi?

E quindi ci sono files che non hanno venduto mai. Ma questo non è il problema: ci sono autori che non hanno mai venduto mai un solo singolo file. E quindi?

E quindi intanto basta caricare: upload non più consentito.

Poi, spero io, butteranno nel cesso lammerda: questo si fa con lammerda. Spero, tanto, di non essere io né i mie files. Se fossi io, non sarebbe troppo male: guadagno si, ma nonè che stia diventando ricco con PhorNoDune: certo, più si aumentano i file e l’attività, più sale anche il percentile di Photodune. Oltre a questo ha un sistema di caricamento talmente fico e facile (per il mio workflow totalmente automatizzato) che mi seccherebbe perdere una fonte di profitto che non mi causa grandi grattacapi in termini operativi (non relativi alla fase di scatto intendo).

Ma tornando a quello che dicono loro:  Continue reading →

uno splendido venerdì dimmerda

Ieri ho commesso due errori che un nerd non avrebbe mai commesso. Ma un nerd sfigato invece vi racconta subito, in modo da togliersi il dubbio di essere o meno noiosi.

Ho cancellato una serie di immagini invece di usarle. Essendo in un concatenamento di sicurezza di backup, recuperarli richiede parecchio tempo: ho fatto l’unico errore umano che non dovevo fare. Tutte le altre puttanate erano previste.

Armato di poca pazienza (ieri era così) ho detto beh, dai, prendiamo un po’ di tempo e facciamo ordine in casa: toh, quel portatile son mesi che non lo collego… non si sarà neanche aggiornato e poi se serve a lei si incasina la vita; spetta che lo collego e lo lascio li. A parte le gatte (loro possono tutto) che lo accendono e spengono perché fa calduccio, il coglione qui presente si è scordato che c’erano TRE sincronizzazioni in cloud impostate in un modo stupido che avevo corretto mesi fa.

Tranne sul portatile.

In circa 6 minuti sono stati rimossi da TUTTI i miei computer circa 800 file. Con una certa tranquillità ho posto fine al massacro e mi sono messo di buzzo buono a capire come fare il disaster-recovery del disaster-recovery causato da un coglione: io.  Continue reading →

facebook VS Linkedin? mh.

Techcrunch in QUESTO ARTICOLO parla di una nuova apertura delle facebook pages riguardo alla pubblicabilità di apertura di posti di lavoro ecc ecc, e quindi della possibilità di usare le features a pagamento anche in questo caso.

Ok, tutto fantastico, da considerare.

Ma pensiamoci bene: io quello che faccio su facebook (ufficiale o farlocco) non lo faccio su linkedin. Hanno uno spirito completamente differente. Quindi OK, possibilità in più, ma io farei un redirect da facebook a linkedin o, meglio, mi ricorderei SEMPRE che 1) google+ è aperto al web mentre gli altri no, 2) i social possono sparire, ma IL TUO SITO no.

Quello che renderebbe internet un “mega-social” è un sistema di login “worldwide”.

Ad ogni modo negli usa esiste anche la feature per vendere le cose, mentre per ora noi ce l’abbiamo solo nei gruppi.

ottima e-mail crittografata: PROTON

Per tutti i quasinerd che avrebbero voluto usare PGP/GPG ma che alla finecheppalle, ma che si rendono conto.

Per tutti quelli che ritengono di voler intrattenere un rapporto epistolare PROTETTO, crittografato seriamente, posso consigliare:

https://protonmail.com/

Vedete voi stessi il perché.