l’indispensabile

Spesso incontro, molto volentieri, alcuni colleghi del vecchio lavoro. Alcuni di questi colleghi non erano facili. Alcuni sono stati, lontano dal tempo terribile, ovvero nella normalità, delle vere rotture di coglioni. Erano quelli che quando ti chiamano alzi gli occhi al cielo, prendi un bel respiro, pensi che vorresti fare un’altra cosa, ma vai, ascolti, pazientemente e fai.

Nel mio ruolo, ma nel mio tipo di azienda, era difficile mandare – come sarebbe stato giusto fare – tutti affanculo. L’autorità e la responsabilità vengono dall’alto. Se tu conosci il tuo ruolo per come “dovrebbe essere” ma non è così … devi costruire il tuo mondo come meglio puoi.

La quantità di puttanate che vengono chieste al reparto IT sono innumerevoli. E di incommensurabile inutilità. Sono quasi sempre dettagli, dettagli del cazzo. Puttanate, roba inutile, sfumature, roba esteriore, “fiorellini” come li chiamava il mio collega principale, che condivideva con me questo onere che mai è stato onore. Quando “fai funzionare le cose” di mestiere, invece, di solito tu badi al fatto che, appunto, funzionino le cose. Non che siano fiche, comode, simpatiche. Devono principalmente svolgere un compito. Se poi lo fanno con stile è tutta un’altra faccenda. Tenendo conto che le tue risorse stanno solo nelle tue mani, che non puoi fare alcun tipo di formazione che non sia “auto”, che non c’è tempo, che il tuo ruolo non è rivestito della corretta autorità per fronteggiare gli ostacoli idioti, che tutto è sempre urgente, che chiunque può chiamarti per qualsiasi cosa … la vita di chi si occupa(va) di IT nelle PMI Italiane non è sempre facilissima. Continue reading →

Come scegliere un’azienda

ATTENZIONE: questo articolo contiene scurrilità gratuite.

Non parlo di un’azienda in particolare, come non serve una persona in particolare per parlare di linguaggio del corpo. Questo è il linguaggio del corpo dell’azienda.

Sapete tutti che è possibile valutare un ristorante o chi tratta di accoglienza e somministrazione dal cesso: se il cesso è pulito, impeccabile – SEMPRE – allora difficilmente ti verranno dubbi sullo stato di pulizia della cucina. Se un posto dove è OVVIO che sarà sporco e dove il cliente sicuramente andrà e NON ci badi, significa che il tuo stato mentale è quello dello zozzone, del pigro, di quello che se ne sbatte i coglioni di quello che sente il cliente. Potrai dare mille spiegazioni o scuse per dire che non è vero, ma se il cesso è puilto – SEMPRE – difficilmente la cucina è sporca.

E un’azienda? Beh, anche andare in un cesso qualsiasi dell’azienda – qualsiasi azienda – la dice lunga sulla forma mentis della proprietà e del management. Se ti manca la carta, il sapone, qualcosa per asciugarti le mani, l’acqua è solo fredda, il posto è squallido e sporco: l’azienda si è qualificata. E’ come avere il buco del culo sporco. C’è poco da fare: sei uno che non si fa il bidet. Ma andiamo oltre. Continue reading →