Spawnati ieri

Se sei nato ieri – ah come ci piace questo modo di dire – potresti dover considerare alcuni fatti, per capire alcune informazioni provenienti dai media pop del passato.

Qualsiasi cosa abbia a che fare con gli smartphone e, ancora prima, con un qualsiasi telefono cellulare. Controllate le date. Chiedetevi “ma prima come facevano?”. Rispondere da soli a questa domanda potrebbe richiedere del tempo. Ecco un’altra interessante attività del passato: impiegare del tempo per capire ed imparare le cose, anche solo per recuperare le informazioni per poterlo fare. Smartphone = non esisteva la telefonia cellulare e contemporaneamente non esisteva internet. Quindi diciamo… prima del 1995, per la maggior parte della popolazione, chiedersi “come facevano a…” + qualsiasi cosa facciate con uno smartphone.

Il clima prima del 2000: ascoltare una canzone o un dialogo in un film, leggerlo in un libro, che parla di “settembre” o altri mesi… spesso sottintende un determinato clima, una determinata successione di eventi prevedibili, ma la neve si è vista sempre meno dagli anni ’80 del 1900 in poi, in Italia perlomeno, e parlo dell’Italia del NORD, dove è stata la assoluta norma.

Ciò che si vede succedere nei social, molte delle dinamiche isteriche, prima appartenevano solo a personaggi famosi del mondo dello spettacolo, ma non sono affatto nuove. I social hanno reso questa dinamica dell’esposto e di coloro ai quali si è esposti, molto più diffusi.

La dinamica dei videogames prima del 2010 circa: informatevi, pare che stia già nascendo un po’ di letteratura in merito: come funzionavano e che risultati producevano, come sono cambiati, specialmente in relazione alle spinte ed incentivi e disincentivi del mercato ma quale risultato hanno prodotto sui gamer che sono arrivati dopo, ancora più specificamente sui free games e la generale gamificazione di tutto… dove però la gamification in realtà non è tanto “una generale dinamica attinente al giocare”, quanto più quella del ciclo edonico e del “mantenerti dentro” tipico del mercato dell’attenzione. I giochi funzionavano in un modo diverso, erano pensati in modo diverso, producevano in giocatori e giocatrici un risultato diverso. Giocatrici: fino a prima del 1990 era abbastanza raro che “le femmine” giocassero ai videogiochi. È stato splendido veder apparire le bambine/ragazze in un mondo dove prima giocare era sinonimo di “essere sfigati” e la parola “nerd” stessa era carica di disprezzo sociale ma anche riconoscimento di “sanno delle cose di uno specifico argomento”; certo, ma usate, poi venivano presi a calci socialmente. Anche su questo c’è stata una transizione estetica, soprattutto: ma non va confuso geek con nerd. Alcuni amanti di cose tecnologiche erano anche sportivi ed esteticamente piacenti. Questo ha cambiato molto le cose: prima di solito era “tutto cervello, dimentico di avere un corpo”.

Bene, posteri, buon divertimento con lo splendido pianeta che vi abbiamo lasciato.

Ah si: anche noi lo abbiamo ricevuto. Avete lamentele? Sentiamoci tra 50 anni e poi ditemi cosa ci avete fatto VOI. Se per voi valgono delle scuse – per il comportamento generale della popolazione – pensate che avevamo anche noi una vita, come voi.

Privacy? Beh, meglio che studiate voi questo argomento. Questo si è da veri nerd, anche se tutti ne si riempiono la bocca…

Salutissimiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii ❤