Assurdo e stupido, puerile, infantile, immaturo, insensato, irresponsabile. Attorno a queste parole a 51 anni non ho mai smesso di ragionare, ma le prime due le ho messe io.
Quindi torniamo a bomba subito su quelle. Leggevo che Bugo, che di certo ce l’ha messa tutta per tutto il tempo in cui io no, anzi, l’ho seguito ai primi tempi della pirateria – ha smesso, nel 2025.
Bene, io che non ho mai smesso di voler smettere di esistere, mio progetto principale dal sempreverde titolo “rapido e indolore, dove sei?” , ho comunque una quantità di cose da portare a termine prima. Ma non nel senso che voglio vivere. Anzi, mi preoccupa molto non avere qui in mano il tasto rosso, come sapete. Potrebbe raggiungermi della diarrea alla gola prima che io prenda il controllo e diventi irrilevante.
Ci sono restituzioni di debiti. Certo, più vivi e più rischi di farne. Infatti il ricatto termodinamico sta tutto lì. Ma comunque, questo è.
Uno è proprio una questione di prin… beh, uno: tutti sono questioni di principio. Non ho problemi da “minaccia” o banche.
Forse questa è una definizione buona: le questioni di principio non hanno bisogno di minacce, incentivi, ricatti e così via. Lo fai perché il “va” fatto è anche che tu “vuoi” che quel “va” sia giusto, corrisponde a regole che sottoscrivi.
Dunque? Dunque il demo del ‘98. Va finito. Ed è assurdo perché a chi cazzo gliene frega di qualsiasi cosa. Figurati della nostra vecchia musica. Ma frega a me.
Ora sai cosa? Sto scrivendo centinaia di testi. Di merda, immagino. Ma ogni tanto uno … chi lo sa. Vorrei tanto non dover spendere soldi per ogni cosa certa. Ad esempio come fare a costruire e possedere nomi d’arte senza violare la legge (finanza & co) ma senza che nemmeno un investigatore privato possa ricondurre al mio nome. Anche per averne più d’uno, sperimentare.
Dopo oltre 20 anni … invece di spendere soldi a costo di vendere i miei CD per una tipa, venderò dei CD per comprare una tastiera. Ne ho avuta una in prestito per lungo tempo (KORG M1) e un’altra per ancora più tempo (YAMAHA SY99) di dubbia provenienza. Una restituita, l’altra regalata a Lei. Ricordo che comunque aveva un’uscita veramente scarsa e poi vorrei una tastiera pesata, per fare pratica e poi quando mi serve registro col piano vero, finché i miei sono vivi e il nostro piano esiste ancora. Quindi con 60 CD mi piglio ‘sta tastiera in un negozio dell’usato. Si, beh, viene 40 euro meno di una nuova. Ma questa la posso prendere con questo scambio: per la prima volta non mi darà fastidio: trasformo i CD in … altra musica.
Poi figurati, se non sono strasicuro di averne una copia in FLAC ma col cazzo che escono i miei CD.
Fa comunque una certa impressione: un po’ alla volta, magari 3, ne vendevo a qualche negozio dell’usato. Ma i prezzi… ragazzi, io ho sudato sangue, non ho mangiato per comprarli. Ho cercato ogni genere di risparmio, di collaborazione per tagliare le spese, cataloghi per corrispondenza, qualsiasi cosa. E ora… svenderli è … terribile.
Comunque, si va. Ovviamente venderò cose meno interessanti prima, I suppose.
Ho smesso di contarli quando sono stati oltre 2000. Certo, non sono tutti ehm… fatti per la durata di una vita. Quindi non sono tutti vendibili.


