MAR2018 microstock trend: sale Fotoliadobe, scende Shutter

Il trend per il microstock in questo momento sembra essere questo: invertito rispetto a prima: Shutterstock scende piano ma inesorabile, mentre al contrario sale Fotolia (Adobe). Difficile fare soldi oggi iniziando con la fotografia: bisognava farlo nel 2005 ed oggi avere un consolidato potente e continuativo, di qualità. Meglio con altre forme di creatività e con lo stock non-micro.

E/o tornare al commissionato, con tutte le difficoltà di farlo in generale e con il triplo in Italia: il fisco contro, in ogni modo possibile: dall’ANTICIPARE le tasse di qualcosa che non hai guadagnato nemmeno (supposizioni sull’anno prima) , all’anticipare l’iva su ciò che non hai incassato, a spese di ogni altro tipo, alla maledetta “incongruità” degli studi di settore anale, alla concorrenza sleale in nero … che poi ti spinge a diventare così pure tu, alla gente che non paga, ai clienti ignoranti … ecc ecc ecc.

Meglio all’estero.

EELST DISBAND: che mondo di merda

Chemmondodimmerda. Un mondo senza Elio e le Storie Tese. E’ ben vero che era un pezzo che facevano meno ridere. Poi ho letto di Rocco Tanica che sarebbe stato tanto depresso (è da lui che ho preso il concetto “se la vita è un dono dovrebbe essere possibile restituirlo o non accettarlo”) da staccarsi dalle performance Live degli Elii.

Ma la fine della band? Che merda. Gente che suona spaccando i culi come loro. Gente con trovate così straordinarie. E’ vero, è un secolo che non merita gente così cazzuta.

Ma un altro pezzo di storia fica se ne va. Chi raccoglie il testimone? Continue reading →

wind deludente

porcoddue non prende!

Sono passato da Vodafone “Relax Semplice” ad una versione simile by Wind ( “MAGNUM”) , con l’apparente vantaggio di avere molto (ad esempio tantissimi giga x navigazione) e un po’ di ammennicoli carini e modaioli (telefono e varie robe tecnologiche a scelta).

Si ma la roba importante è di scarsa qualità.

Ovverosia PRIMA con Vodafone ero in 4G/LTE pressoché ovunque mi spostassi, velocità a bomba, ottima qualità delle chiamate, parecchie tacche di ricezione quasi dappertutto, il peggio che ti capitava era 3G.

Ora con Wind, stessi posti, un bel cazzo!!!!! Cioé se va bene hai 4G nei GROSSI centri abitati (se uno sta in provincia significa solo entro alcuni ambiti ristrettissimi, vi lascio farvi il giro come si faceva con i vecchi TACS dicendo “una tacca, due tacche!!!!”)  e per il resto 3G se ti va di culo, ogni tanto satella tra H ed “E” (wikipediate e divertitevi – io odio la telefonia). Quindi hai voglia di non pago il tethering, e giga condivisi con il tuo router wifi portatile… se NON PRENDE. Cioè, siete una compagnia TELEFONICA e quindi trasmettete quei fottuti dati? Ti credo che mi dai 30 GIGA, tanto per trasmetterne un infinitesimo ci metto 8 anni: non li consumerò mai.  Continue reading →

ciccioni di merda leggete qui

Salve, lo dico da ciccione n.1. Ho, a occhio, una massa grassa aggiuntiva, come una corazza di adipe che mi avvolge per buoni 2 cm in più rispetto al necessario; come minimo. Aggiungiamoci diciamo… beh una cosa come un tacchino del ringraziamento che parte da appena sotto lo sterno e occupa tutta la cavità addominale, sporgendo per … facciamo 20 KG di più del necessario? Diciamo così. Le dita… direi che 2mm buoni di merda li potremmo togliere da tutta la superficie. Il mio collo e il lardo appena dietro il collo sulla cima della schiena sono sicuramente utili in caso di permanenza tra i geli in caso si sia Otzi o simili, ma nel mondo moderno è solo grasso di merda.

Quindi non voglio offendere i grassi dall’alto della mia snella figura fortunata. No. Sono qui tra voi a fare schifo al cazzo.

Ma soprattuto alla fica (o figa, dipende da dove venite). La figa: che bella. Bellissima non credete? Rasata o glabra è il massimo. Ma no, aspet, poi mi dite che glabra significa che sono troppo giovani, quindi diciamo “COME SE FOSSE GLABRA”. Ok? Laser. Depilazione laser*. No luce pulsata. Comunque è splendida: liscia si lecca meglio. E io a questa attività mi dedico volentieri, bisogna fare pratica.

Che poi dai, non è tanto la massa… ma la TONICITA’. Qunidi ecco, leggetevi pure questa simpatia di luoghi comuni errati sulla dieta e l’esercizio fisico. Credevate che non arrivassi al punto eh? 😉

 

*Dio se penso che stavo per pagare io per la depilazione definitiva di una che è stata con me tipo 3 mesi strappandomi i pezzi di cuore in questo modo: estrarre il cuore, lasciarlo DENTRO la portiera dell’auto, buttare fuori il resto del corpo, chiudere la portiera, partire con l’auto a 30 all’ora in cento del capoluogo.

aruba fa schifo aruba non fa schifo

Ragazzi mi sono rotto di sentire come scusa, perché siete sotto pressione o avete dei casini, l’universale “aruba fa schifo”. Hai fretta? Non si fanno i lavori di fretta. Hai fretta e non sai dove si trovano le robe? Aruba ha sicuramente una buona fetta di clienti italiani per qualche motivo e non potrebbe continuare ad averli se fosse una totale merda, vista la quantità di competitors a disposizione.

Un sacco di volte sento dire, anche da clienti business, che “Aruba fa schifo”. Assento, annuisco, ma poi con calma, molta calma, chiedo: cosa è andato storto? Cosa non c’era?

Poi con due googlate che potrebbe fare chiunque trovo le soluzioni, i pannelli, gli accessi.

Non che non ci siano casini: ci sono, alcune cose sono molto migliorabili. Ma di solito ciò che viene indicato come schifoso o mancante, non lo è ad una verifica quasi superficiale. Continue reading →

disprezzo gli ubriachi

So cosa vuol dire soffrire. E so quanto sia desiderabile qualcosa che faccia sparire il dolore. Cosa vuol dire fare qualcosa che ti porti via, che faccia sparire te stesso, allontanandoti dalla realtà.

Dormendo, ad esempio.

Ma so che se c’è un problema resta li. E che facendo qualcosa di peggio, in aggiunta al problema, hai un nuovo problema. Certo devi capirlo che questo qualcosa di peggio lo stai facendo. Che quello che fai ha delle conseguenze, che le ha tutte, non solo quelle che vuoi tu.

teomondo scrofalo

ubriacone

Ho un disprezzo viscerale per chi si porta verso l’ubriachezza. Se si tratta di sconosciuti la mia intolleranza è massima. Non so chi sono, non so come si comportano quando tornano umani. Ho un disprezzo viscerale per chi desidera l’ubriachezza, per chi ce l’ha come obiettivo. Ho un disprezzo viscerale, un fastidio vicino al ribrezzo per chi sminuisce ciò che l’ubriachezza lo rende, per ciò che consegue. Mi fanno schifo perché spesso non sono stupidi, hanno la capacità di fare i ragionamenti sufficienti per capire che non fa ridere, non è divertente. E’ miserevole, spiacevole, nauseante, pietoso (nel senso negativo), spregevole, spesso ridicolo e risibile (non divertente, di certo).

Ho un disprezzo acuto, superiore, intollerabilmente forte per chi usa “ero ubriaco” come se fosse un buon motivo per avere fatto una stronzata. Per me è come se dicesse “sono un coglione”. Quindi: ho fatto una stronzata perché sono un coglione. E’ un buon motivo? Direi di no. Calci in culo subito, fottiti e non tornare. Continue reading →

fare schifazzo con wordpress

Fare un sito schifoso con WordPress.COM è piuttosto difficile: bisogna impegnarsi.

Una delle tecniche più facili per fare cagare è fare quello che vuoi tu e che non sai fare, invece di usare i temi di wordpress e fare minime personalizzazioni senza stravolgere uno stile già ben fatto di suo. Magari perché 10 anni fa hai toccato del codice HTML e ora pensi di saper fare qualcosa. Ma non lo sai. E si vede. E non vuoi usare la roba pronta perché – wow – tu sai. Eccome se sai. Sai di merda: si sente fin qui.

Alcuni utili accorgimenti per fare schifo è sostituire lo sfondo, magari tappezzandolo (male) con foto schifose, mal eseguite e impaginate a cazzo, il tutto in un unico gigantesco file. Oggi magari questo non dà grossi problemi a chiunque non sia costretto ad un modem antico (56K ecc) … ma fa comunque schifo al cazzo esteticamente.

Impaginare è un’arte. Ringraziare l’iddio dell’automazione e lo spirito del “blog” che fa tutto da solo, sputandogli addosso e dicendo “so io come fare le figate!” è davvero da idioti. E infatti lammerda abbonda.

Non solo la scarsa impaginazione fa vomitare i coprofagi: è anche inefficace perché ti allontana dalla lettura: fa casino, è repellente, ti fa pensare “eh madonna che casino, non posso affrontare quella robaccia, dove guardo? cosa leggo?”. Se poi è tutto immerso nella bruttura di foto inutili autocelebrative di merda fatte di merda con soggetti di merda in posti di merda con illuminazione di merda allora beh … devi chiederti: ma chicazzo vorrebbe mai leggere una cosa simile?  Continue reading →

Adobe Stock contributor SUX

adobe stock contributor

adobe stock contributor

Come molti addetti al settore microstock per la fotografia sapranno certamente, Fotolia è stata acquistata da Adobe: quest’ultima rimarchia sotto “Adobe Stock” tutto il prodotto e lo usa – dal punto di vista dei contributor – come se fosse un “partner program”. Chi usa Adobe Stock di fatto si serve del materiale di Fotolia.

E’ naturalmente possibile iscriversi – come contributor – anche solo su Adobe Stock, mentre normalmente l’appartenenza ad uno e la successiva “sincronia” su Adobe Stock rende la cosa automatica.

Una volta fatta questa cazzo di sincronia i messaggi di notifica (vendite, approvazioni, rifiuti) che il contributor riceve non provengono più da Fotolia, bensì da Adobe Stock. Non mi piace, ma pazienza. Ora però sono andato a vedere come sarebbe se lavorassi davvero con quella interfaccia.

SAREBBE UNA MERDA. E’ a dir poco TERRIFICANTE sul lato contributor. E non “terrific” in senso inglese, cari i miei googletranslaters: no no, SUX, SUCKS, FUCKING DOESN’T WORK, per essere sicurissimi. Certo, se carichi una volta, magari con lo smarzporn … ma se lavori, sul serio, come sempre … il mondo non è touch. Il lavoro non è touch. E se volete che lo sia, porcaquel*TURPILOQUIOEBBSSTEMMIE*asiudhaisudha, dovete fare un OTTIMO lavoro con la UX, come per uno che ci lavora sul serioContinue reading →

foto di merda #239487293847

street photo with no copyright restrictions

una bella foto

No, non sono Benedusi, me ne guardo bene. Comunque a me capita, spesso, che in quanto fotografo professionista che non lavora su commissione, capiti di scambiare qualche favore in cambio di materia prima (leggi: modelli e modelle, location, props di vario genere, mua, hs, eccetera).

Quindi capita di fare quei lavori che molti fotografi (forse) fanno ancora e che fino ad un po’ di tempo fa erano quelli “che chiamavi il fotografo”. Spesso finiscono per essere lavori di merda per svariati motivi.

Comunque a volte no. A volte finisci per fare – gratis – una cosa che se te la pagassero sarebbe comunque un bel lavoro. Dato che è gratis e che il soggetto ti piace, allora resta gratis. Lo fai come cazzo ti pare perché tanto non ti pagano. Quindi sei al massimo della libertà: comandi tu, una cosa che oggi su commissione non dico che ti sogni, ma devi avere due palle così per fare un buon lavoro nonostante il cliente medio. E parlo dei clienti business (pmi, comunque). Ma i clienti privati e simili … beh… sono sempre gruppi che hanno risorse limitate in tutto e si arrangiano. Io con questa gente qua ci vivo, quindi siamo chiari: non ci sputo sopra affatto, tutt’altro. Le foto di merda del titolo sono le mie, non sono le loro. Loro vanno bene.  Continue reading →

farsi schifo

iuppi.

iuppi.

In un telefilm c’è una splendida definizione del narcisista … è uno che ama se stesso ma non è ricambiato. Questo genere di tilt potrebbe essere quello che sono? Oltre ad avere avuto il burnout, essermi sempre sentito borderline (clinicamente, non come status fichetto), sfigato in genere. Le aspettative che ho nei miei confronti mi deludono? Sono un mediocre, da un certo momento me lo sono detto e l’ho sempre confermato. So molte cose, più di altri. Ma non sono eccellente in nulla. So riconoscere il talento e l’eccellenza laddove altri non lo vedono. E tuttavia a parte essere uno spettatore qualificato, non me ne faccio nulla perché, anche in questo, sono un mediocre.

Alcuni giorni però questo diventa disprezzo. Mi faccio schifo. E pena, ovviamente. Personalità doppia? Una piange e l’altra la insulta? Sadomaso? 🙂

Fare schifo qualche volta non mi tange: credo siano i momenti in cui sto meglio: me ne fotto. Ma questa è la serenità dell’ignoranza e il coraggio dell’incoscienza. Le cose non cambiano solo perché tu non le vedi o non sai giudicarle. Se fai schifo e te ne fotti non smetti di fare schifo.

Evviva.