democratizzazione #293847

“Democratizzazione della tecnologia”: permettere a gente che non sa fare le cose di farle comunque, grazie alla tecnologia. Dal mio traduttore automatico in modernese. Persino in ambito tecnologico, questo accade a più livelli: cioè tu, che sai fare una cosa complessa, complicata o difficile, grazie ad una tecnologia, verrai comunque presto affiancato da qualcuno che non la sa fare, ma grazie ad una tecnologia che rende più semplice quello che tu sapevi fare grazie alla tua conoscenza. È un processo ricorsivo, è la sua natura e come sempre abbassa la qualità alta, ma alza la qualità media di ciò che viene prodotto. Rendendo però, spesso, uno sforzo poco sensato, per moltissime persone, quello di essere esperto, di saper fare, di saperlo fare nel dettaglio. Sarà poi probabilmente interessante, oltre che per desiderio personale, anche per chi desideri padroneggiare la tecnica per produrre qualcosa di molto originale… “contento te”, dirà la massa democratizzata.

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Nativi digitali e non sanno usare wetransfer

Ok ragazzi. Io sarò “nerd di formazione” ma voi siete proprio incapaci. Non stiamo parlando di usare in profondità un’applicazione solitamente usata in modo superficiale. Non stiamo parlando di usare un programma (voi magari direste app) specialistico. Stiamo parlando dell’abc di quello di cui non potreste fare a meno: internet.

Su internet bene o male si trasferiscono dati. Questo fa internet, si base. Si mandano e si ricevono dati.

L’e-mail, grande sconosciuta dei giovani, è uno strumento FONDAMENTALE di lavoro. Se non imparate ad usare questa semplice cazzata di strumento, ovverosia a scrivere una lettera, breve, in cui si capisca che cazzo volete in un italiano corrente e non korrente, con gli allegati sensati, o, se del caso, un collegamento ad un download gestibile separatamente dal messaggio, perché gli allegati sono troppo pesanti.

Wetransfer è UNO di questi sistemi.

Quando vi arriva una e-mail che vi dice che dovete fare click e scaricare, fate click e scaricate. Ha poco, pochissimo senso che scarichiate 2 gigabyte di dati in formato ZIP su un cellulare. Non fatelo. Usate un computer, siamo nel 2016, dovreste averne visto uno.

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questo è un computer

Un file .ZIP (con estensione .ZIP, leggi “punto zip”) è in formato compresso: è come una scatola in cui i contenuti sono schiacciati dentro, ma li estrai come nuovi. Come? Con un computer, windows, di solito è molto semplice. Oppure devi avere un programma per estrarli.

Siete però nel 2015 e la spiegazione su come fare questa cosa, dal 1980 ad oggi, su internet deve essere stata scritta così tante volte che forse google deve sfoltire un po’ i risultati per la ricerca “come aprire i file .zip”.

Ce la potete fare. Ce la potete fare da soli.