fotografo, figa e depressione

Come sapete ho un umore altalenante: ed è una conquista, visto come sono stato prima.

non è lei, ma tipo

non è lei, ma tipo

Bene. Mi contatta una modella veramente figa , Brasiliana, che ho fotografato in atteggiamento ed abiti sexy al limite. Voleva avere le foto. Pensavo di avergliele date, anzi, ricordo che l’ho raggiunta dove va a buttare i suoi soldi in gioco d’azzardo (400 euro in 15 minuti sotto i miei occhi) per darle una stampa A1 che ero riuscito a scroccare allo stampatore mentre faceva i test di calibratura.

Ma le altre foto non le aveva viste: ci siamo persi tutti di vista il DVD che consegno di solito.

Comunque gliele mando via whatsapp (che due balle) come voleva. Reazione: “sono orrende! non mi piacciono!” e silenzio stampa per 10 minuti.

Rimango di merda.

Memore dell’esperienza fatta in questi anni le chiedo spiegazioni: cosa intende, cosa non le piace, se davvero su 100 foto le fa tutto schifo; intanto preparo l’arma per spararmi e salgo al 9° piano per assicurarmi che se non escono le mie cervella almeno mi spappolo al suolo, e intanto stappo la boccetta di stricnina da ingurgitare sul tetto un attimo prima, visto che non sono nemmeno in grado di fotografare una ragazza meravigliosa già di suo. Sono piuttosto sensibile alla cosa.  Continue reading →

Benedusi e la figa

orgasmi by Mr Coerenza

orgasmi by Mr Coerenza

Dopo che ho deciso di escludere Benedusi da ciò che mi è possibile percepire su FB, un mio simpaticissimo conoscente decide di farmi dono di uno screenshot in cui il solito sputasentenze sputa la seguente (circa, non so se sia letteralmente perfetta parola per parola): “fotografare la figa è come fare i tortini col ripieno fondente al cioccolato: non ci vuole un cazzo e piacciono a tutti”.

Ora, che non ci voglia un cazzo è fondamentale: te lo lascio a te il cazzo, fotografatelo fin che vuoi. Se poi non piace a tutti, meglio, dovresti essere soddisfatto et appagato.

L’obiettivo quindi – per ottenere una foto buona (non bella, vietato) sia il seguente:

  • fotografare qualcosa che sia difficile fotografare
  • che piaccia a quante meno persone possibile, anzi che possibilmente non piaccia a nessuno

Secondo tale teorema Settimio Benedusi ci insegna che fotografare una merda sulla Luna (con l’eccezione dei coprofagi che confermano la regola) produce indubitabilmente una buona fotografia.

Ora, ragazzi… life is too short per interessarsi a Benedusi, soprattutto perché ciò che dice confligge con altro che ha detto o scritto in precedenza. Quindi o è vera una cosa oppure l’altra. E siccome non me ne frega un cazzo perché la sua opinione non è quella di uno che considera che logica e coerenza valgano qualcosa (osservando il suo rapporto dialogico con il resto del mondo) non mi interesserà verificare quale delle due stronzate sia più una stronzata dell’altra. Continue reading →

Deep Throat Revolution (non so come faccia a restare serio)

Io non so come quest’uomo … questo tizio, faccia a restare serio. Comunque chapeau a lui come a qualsiasi altro che si occupi di parodia, di prendere per il culo qualcosa o qualcuno, un modo, uno stile, una serie di cose. E comunque sotto sotto di avere un preciso intento; Immanuel: tu comunque ti sfondi di fica, maledetto bastardo! 🙂

Ciarlatano millantatore. Eppur …

Oggi sono tutti grafici. Oggi sono tutti fotografi. 

ban comic sans

bello.

Ora… per quanto riguarda la seconda, cerco dignitosamente di fare il mio mestiere e lasciar fare il proprio agli altri tipi di fotografi. Mi sono auto-definito un ambito in cui mi pare di non fare cagare troppo a spruzzo diffuso, di rispondere a precise esigenze di mercato, da un lato e di divertirmi dall’altro. Per cui se riesco a fare un po’ di nudo artistico, roba che qualsiasi foTTo-amatore può fare, ben venga. Ma di certo non ci si fanno i soldi. Ci si ricorda che si è fotografi e che le donne sono di una bellezza travolgente, che dura poco, ma che sarebbe uno spreco lasciar sparire nel ricordo di pochi.

Ma il grafico? Ah beh, so muovere il mouse con una certa disinvoltura. Posso dire di conoscere molto bene il mondo della grafica per frequentazione. E quindi di poter giudicare un lavoro ben fatto, mal fatto, ma quanto meno bello o brutto secondo il gusto di artisti di fama e/o professionisti (nel senso che vivono di quello senza che mamma e papà gli paghino l’affitto – e non come secondo lavoro) … e questo non è male. Il problema è che invece di stare muto e dire “hey ma quel logo fa cagare!” oppure “si ma con quella brochure sembri il fruttarolo beppe, non il re della bio-frutta-chilometrozzzzero” …. e al “eh, beh, ho fatto io con word, vuoi rifarlo tu? Ti pago eh!” non mi taccio. Ho prodotto cose che ora la gente usa … ma ad essere onesti e sinceri … la gente usava anche la merda che aveva prodotto con il proprio ano, prima. Per cui… possiamo valutare sul serio positivamente questa cosa?

E’ pur vero che qualche soldo da questo arriva. Inoltre la mescolanza offerta oggi dal socialmediamarketing mi rende da una persona semplicemente competente ad “esperto” di alcune cose. Le so semplicemente fare… mentre altri non le sanno fare. Ma Cristo, alla Saatchi & Saatchi di sicuro sanno inventarsi qualcosa di più furbo di me. Certo ad un costo leggermente differente.

Comunque l’inadeguatezza in questo la sento.  Continue reading →

un pompino all’ego di questo fotografo

photo (c) Helmut Newton

adoro questa foto

Come dicevo, da un po’ ho affiancato il nudo artistico (chiedo scusa ai veri artisti) all’attività commerciale: è partito tutto per calcolo, ma ovviamente mi diverto e mi appassiona: è bello.

Ora però mi è capitata una cosa straordinariamente figa 🙂 E siccome io non sono uno che va al bar a vantarsi lo farò qui! ^__^ Non solo un paio di ragazze si sentono molto più libere di venire a fare le foto “da lesbicacce” (così han detto) da me piuttosto che* da altri … ma una delle due ha confidato all’altra: “per venire da CG devo dimagrire di almeno 4 kg, cazzo: è il più bravo di tutti.”

Roba da svenimento ragazzi: una botta di (auto?) stima che mi fa volare!!!! Cioé rischio di non vedere questa tipa in studio per 3 mesi non perché non ne ha voglia, ma perché non si sente all’altezza. Ma sei fuori ciccè? Io mica ti ho chiamata perché mi facevi cagare: ti ho chiamata perché sei bella come sei!

E la cosa più comica di tutte è che non le ho mai fatto un solo singolo sfigatissimo scatto.

Si vede che quello che ha visto le è piaciuto: e non mi riferisco di certo alla mia panza schifosa.

Quindi evviva. Becchiamoci queste iniezioni di ego porca minchiazzaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa ^__^;;

 

*uso corretto di “piuttosto che” = avversativo.

microstock: caricare come delle macchine! RAUSS!

quelle vere non sono mai così

Arriva un momento in cui le modelle fanno la fila e ti chiamano: allora quando ci vediamoo?Io e nene abbiamo deciso di farci fotografare come le vakkette da te! Lesbikacce che non siamo altrooo 😛 allora quando ci chiamiiii?”

Ok, io mescolo il lavoro col piacere, perché ho deciso così.

Ma voglio dire a te, caro microstocker, che se anche tu, come me, ami molto scattare e poco stare li con il postwork, il keywording e tutto il processo di upload ed indicizzazione, RESTERAI POVERO.

E allora vedi quelle due belle frasi sopra? Magari se sei una donna non ti fa effetto, non ti da una carica aggiuntiva… ma se sei un maschietto usa la forza Luke! (cit) … almeno quello ti può ricordare che se non ti muovi a caricare prima o poi dovrai chiudere bottega … e che se invece ti muovi quelle richieste saranno all’ordine del giorno! 🙂

MUOVITIIIIIIIIII: per guadagnare in questo settore bisogna lavorare come delle macchine: scattare, caricare, scattare, caricare! MUOVERSI!

IL DEMONIO DELLA FIGA

AHahahahha 😀 mi piace questo titolo drammatico.

Eppure è così. L’ho trovata.

Avrete visto Lolita o altre storie drammatiche di troppovecchi con troppogiovani. Ma vi assicuro che sembra un demone, quando arriva. Non è che lo sia: lei è normale, una ragazza normalissima. E’ che sono tanti anni che senti che non si fa, che non sta bene, che ladifferenzadietà.

Lei ha vent’anni e le ho appena detto che non deve temere. Ma io? Dopo 10 minuti che parlavamo le urgeva di informarmi che la sua vita era cambiata a quattordicianni nonappena “ha conosciuto il cazzo”. E dopo 2 minuti tra le sue passioni – Dio esiste – “farmela leccare: si, farmela leccare è una delle cose che mi piace da impazzire” e mi guarda fisso come dire “su”. La stronza 🙂 Dopo che le ho detto che non ci proverò mai. E io non ci proverò mai, ho giurato. Ma se ci prova lei … quello non l’ho proprio un cazzo giurato ragazzi miei.

circa così

E’ un demonietto meraviglioso: una corporatura magrina, le tettine giuste (e non ha mancato di farmi vedere un capezzolo, così al bar) si fa guardare fisso negli occhi da 4 centimetri… una provocatrice nata e fa pure la voce da bimbetta due secondi dopo aver dichiarato quanto sia bello farsi un cannone mentre si masturba.

Io ne ho quaranta, ragazzi: ne dimostro molti meno, ma io ce li ho. Per me non è una questione morale, ma di resistenza fisica: di essere all’altezza. A vent’anni bisogna sbattere come dei martelli pneumatici, è forza fisica, non è tanto il savoir faire del dopo.

Eppure è proprio il mio tipo… un po’ dannata per i motivi sbagliati, piena di cazzate e fumo per i motivi sbagliati, una intelligenza vivacissima completamente sprecata … e una tentatrice straordinariamente conscia del fatto che la differenza di età è un’arma a suo vantaggio.

E non manca di farmi sapere che si sente molto libera di fare il cazzo che vuole ora che il suo uomo – non manca di farmi sapere neanche questo – che è più vecchio di lei quasi come me, strano eh? – E’ lontano e finalmente la lascia liberare: però succhiarlo non mi piace tanto, ma ce l’ho consumata male a furia di farmi sbattere.

Se dico Demonio, tu, amico che hai 40 anni, riesci a capirmi? Io volevo solo farle delle foto. Si, nuda, si. Ma solo foto. E ho cercato di porgerle la sicurezza, il fatto che nessuno ci avrebbe provato. Ma lei è così tanto troia… che come cazzo faccio a mantenere?

E’ una creatura esplosiva, distruttiva, che ti sfida e che sta sulla difensiva… che se le dici che non serve che si difenda apre le gambe e te la sbatte in faccia.

Sicuramente l’avranno usata in tanti… ma io sono sempre un essere umano e sto solo aspettando di poter cedere senza venire meno alla parola data.

fotografodidonnenude

un po’ pelosa ma vabbé

Sto scoprendo cose davvero nuove sulle donne spingendo di più sull’acceleratore riguardo al nudo. Ormai lo propongo apertamente. Vuoi? Fico. Non vuoi? Facciamo quest’altro, nessun problema.

E sorprendentemente arrivano donne un po’ più mature, anche più difficili da ritrarre. Sono abituate a fotografi che le trasformano in troie de strada, gente che non vede l’ora di vedere una figa aperta e aumentare l’archivio tipo serial killer. Ma le loro foto si vedono subito. Io non mi sono dato il limite del nero sulle grazie, di usare sempre il chiaroscuro per nascondere proprio ciò che comunque nascondiamo sempre. E voglio fortemente che se c’è un nudo forte il viso non sia nascosto. Perché le statue e le sculture moderne sono belle, ma chi sono? Mi piacciono gli esercizi di stile con le forme del corpo, ma io ritraggo una persona, una persona nuda, davvero identificabile, forte della propria bellezza che diventa un vestito e una corazza ancora più potente.

E scopro che a tante donne la bellezza non serve con gli uomini. Forse serve passare attraverso gli uomini, essere seducenti. Ma essere BELLE no. Essere belle è come avere un 10 sempre in vista, una pagella portatile che sventolano in faccia alle altre donne.

Per fortuna io faccio click e sorrido.

E qualche volta chiedo scusa e vado a farmi una sega gigante perché certe donne seguono le mie istruzioni un po’ troppo bene e io ho garantito che non ci avrei provato. Al sicuro dal lupo cattivo, si aprono totalmente. E dopo essere state morbide, escono dallo studio fieramente più dure di prima.

Quando lo racconto, chi non pensa solo “ecco tu vedi la patata, che cazzo mi frega di quello che dici”, rimane comunque incredulo. Mio padre ha detto “io capisco le tue parole, ma non mi capacito comunque di questo meccanismo mentale” … mia madre lasciamo perdere che per lei sono tutte cose così grette e meschine e si fa il segno della croce. Ma io dovevo avvertirla che se qualcuno veniva da lei a dirle che fotografavo “le donne nude” (ledonnenude) era vero. Poverina, ha una certa età.

Non l’ha presa male.

La foto a corredo non è mia ed ovviamente era solo per attrarre la vostra attenzione: è fatta apposta 🙂

La vicina di casa nuda (ma non volgare mi raccomando)

ATTENZIONE: LINGUAGGIO VOLGARE!

Mattina prestissimo. Arriva il messaggio della vicina su whatsapp. Ha deciso di farsi un book. Certo purtroppo pochi sanno cosa sia davvero un book, ma soprassediamo. Intuisco cosa voglia (un servizio fotografico): “foto particolari” dice: ok, è nudo. E’ la vicina, me la infilerei a spiedino subito, all’istante. Minuta, l’occhio da troia (che come diceva Tilla, ci deve essere). Comunque vuole delle foto così e cosà. Vieni che ti mostro la foto. E andiamo a vedere ‘sta foto.

donna nuda

sarà pure la vicina di casa di qualcuno pure questa signorina, no?

E in realtà la foto non la trova. Spippola e rispippola sul cellulare e non trova quella foto di quella mia amica che io la voglio uguale. E qui c’è la storia, ragazzi e ragazze, quindi popcorn e ascoltate, dura poco, tranquilli.  Continue reading →