facciamofintache

immagine a caso

Naturalmente dopo che le ho chiesto ti prego, ti prego non trattarmi come un amico. Ti amo, ti darei la vita. Ma non di meno. L’eccezione, vista la lusinga “per te poserei sempre” che è scolpita nel mio cuore e registrata (pubblicamente), è farmi da modella di nudo. Potrei morire domani e oggi scattare foto di nudo, non mancherei per nulla al mondo a questo impegno e lo compirei se possibile addirittura con maggior passione ed impegno: tutto l’impegno sarebbe chiaramente 100% “sul pezzo”, tanto domani si muore. Si lo so che siete tutti con comesenoncifosseundomani in bocca. Ok, ecco, questa volta ci sta.

Naturalmente dopo che le ho chiesto non trattarmi come un amico, io provo questo, ti prego non chiamarmi per fare qualcosa che può fare qualcun altro, ma solo qualcosa che puoi fare solo con me, perché vuoi me. Se hai bisogno di me, io sono qui. Ma se hai bisogno di qualcuno, per favore prima gli altri. E’ l’unico caso in cui “l’ultima spiaggia” mi sta bene. Continue reading →

mi piace scrivere in rosso

cercando questa ho trovato una delle mie! in TUTTE le agenzie!!!

Sono una persona volgare. Scurrile, più che altro. Uso il turpiloquio. Mi sono tenuto lontano dalla bestemmia per quasi tutta la vita, nonostante qui sia come espirare. Privatamente, da qualche anno, eccedo, ai massimi livelli, anche in questo, solitariamente. Tiritere blasfeme ed ingiuriose, vilipendio assoluto a tutta la sAntissima tRinità e parenti. Uno schifo. A sentirsi, più che altro. Ma non mi sente nessuno.

La mia scurrilità però è percepibile. Sono diretto, in alcuni casi, al massimo. Non voglio una parola carina sostitutiva. Ma naturalmente la forza delle parole sta nel non eccedere.

In adolescenza mi accorsi di eccedere. Con un amico avevamo procurato una videocamera e andando con la sua auto a zonzo io videoriprendevo la gente e la “doppiavo” in diretta. Cazzate, ma non era questo. Quando l’ho riascoltato mi sono accorto di quante parolacce io dicessi in modo completamente immotivato. Non servivano. Non erano sostantivi, non erano aggettivi. Erano robaccia buttata a pioggia sul discorso senza costrutto alcuno. Un po’ come fare sempre le standing ovation oppure dire “eccezionale” e “straordinario” quando di eccezioni non ce ne sono e per quanto buono, comunque è ordinario. Cambiai molto. Continue reading →

Non siete tutte uguali a letto

Up-and-over Missionario circa così me gusta mucho

Ieri sera mi ha chiesto di uscire, lei. Non annovero questi post come la nostra storia, con i numerini di puntata. Sono roba morta. Strascichi. Alla fine (mia) della sserata le ho detto così mai più e lei era triste, perché, mi dice “mi fai stare bene”. Ti faccio stare bene ma ti fai sbattere da un bisonte (testuale)? Non vuoi avere contatti fisici con me? Le spiego bene che il mio cuore e il mio corpo non sono d’acciaio, sono di carne. Sento molto per lei, il mio sentimento non si spegne con un click. Il mio sentimetno è eterno. E finché non devo (e desidero dare) fedeltà a qualcuno, l’ultimo e fresco e per lei… non puoi pensare di andare a zonzo con me. Vuoi posare nuda? Ce la posso fare. Vuoi posare tout-court? Ce la posso fare, credo, anche se si rischia di essere così amiconi che mi viene da piangere. Potrebbe essere. Forse si, forse no: ma ho un obiettivo, è lavoro. Continue reading →

sto diventando grande?

Ha posato per me, nuda; ancora. Lei. Come mi ha detto, sinceramente “poserò per te sempre“. Le piace, la lusinga, si sente bene, si sente figa, si diverte? Vedremo, ancora non si capisce. Ancora non capisce del tutto e si infastidisce per chi le dice “non sembri tu, di persona non sei così!” – persone – dice – che l’hanno vista nuda. A denti stretti e dopo mille parole, ha smesso di considerare queste cose come degli insulti, come se non fosse bella. Le hanno letteralmetne chiesto “ma come mai sei così? Tu non sei così di persona”.

beh ottima, davvero ottima.

Non glielo volevo dire come andava detto. Ma se n’è accorta. E allora, anche se sta un po’ troppo ignorando che fa l’amica e modella con uno che quando era riamato la amava fino al midollo, me l’ha tirato fuori: digli pure “perché il fotografo mi ama ed è così che mi vede”. Non faccio così solo se ti amo, ovviamente… ma io di lei mi sono innamorato e quindi quello che faccio, di vedere come altri non vedono, di voler riprodurre quello che ho visto io e che si presenta solo in alcuni momenti, sotto una certa luce, con una certa reazione, da un certo angolo… con lei ha 100 volte più dettaglio. Sento ancora che per me posa e per altri no.

Però ecco: oggi è stato interessante ascoltarmi. Come mi sentivo. Ero diviso in due: ma come professionista ho attinto all’uomo. L’uomo è stato solo a guardare il professionista, mentre stava su una panchina in un autunno nebbioso ad aspettare di morire. Ma questo non cambia. Lei, quella lei lì, non esiste più, è morta. L’uomo si ricordava di come potesse essere quell’involucro di donna. E si è fatto il meglio possibile. E con piacere, credo, di entrambi. Bipolare? Continue reading →

da grandi poteri grandi responsabilità

“Da grandi poteri, grandi responsabilità” cita il tuo amico e l’altro amico “ah! batman!!” e tutto il gruppetto di comic-nerd “SPIDERman!!!!!”.

Poi cosa ti vado a scoprire e COME? Che la mia (cit) crassa ignoranza andava ben oltre l’immagina(bile)to: leggendo un libro di DAN BROWN (ok, si, orrore ed abominio su di me, ma io devo cercare di dormire in qualche modo e leggere narrativa di un certo tipo mi calma, mi rilassa, poi posso dormire, e ci metto comunque due ore, quindi fuckya) scopro che una frase più interessante, ma sostanzialmente di significato simile, molto, molto simile, era stata pronunciata da Winston Churchill.

Macché? Davero davero? Eh sine! Maindove? Eh!!!!!

Comunque non è stato il primo, né l’ultimo illustre, come di dice questa ricerca di Stay Nerd.

le donne sono più gentili degli uomini, la scienza lo prova?

La neuroscienza (studio dell’università di Zurigo) si interroga su questo argomento e risponde che ci sono basi scientifiche: le femmine di homo si comporterebbero secondo ciò che caratterizza lo stereotipo: sono più gentili, delicate del loro corrispettivo di genere maschile.

Cazzo non è vero vi spacco la testa a tutti cazzzooooooooooooooooooooHHHHHHHH

another day in paradise (32ma puntata)

Da quando è tornata io sono felice. Coerentemente con quanto ho già detto, la mia vita ha senso di essere se ho possibilità tangibili di essere felice, ed io sono felice con l’amore di relazione, con la mia vita che si intreccia con quella di una ragazza, di una donna. E quindi sono felice, ok?

Prendo sempre l’efexor perché nonè un medicinale che puoi far sparire come niente senza conseguenze. Arriverà il momento, ma stiamo calmi.

Lei è tornata: quello che voleva per non soffrire io lo posso fare e lo sto facendo: senza essere uno zerbino, senza cambiare ciò che sono: variando alcune abitudini e con alcune – tutto sommato piccole – complicazioni, ma gestibili. Non dormo più a casa mia e se dovessi farlo lo farei sul divano. Questo ha generato una reazione inaspettata nella mia ex. Ha realizzato quanto ci si sente soli: questo mi dispiace molto. Io sono sempre stato così da quando mi ha lasciato. So bene che lo ha fatto perché non la scopavo, ma mi aveva messo in un vicolo cieco: non c’era modo di tornare indietro e l’unica cosa che mi lasciava era – per quanto comunque apprezzabile in luogo della solitudine assoluta, la compagnia di un convivente-fratello, che però c’è poco nella mia vita. Ero solo, senza Amore, senza sesso, tenerezza, passione, condivisione totale. Lei, ora, ha incrementato la sua attività sessuale: quello che trova sono sempre uomini sposati insoddisfatti: credo se ne giri un paio ormai, ma ora può farlo con più comodità, a casa. Forse non aspettava altro, la comodità? Ma sembrava le desse fastidio che questa comodità fosse l’unica cosa che cercavano. Ad ogni modo buon per lei, cerchiamo tutti di star bene.  Continue reading →

sesso sesso sesso? (23ma puntata)

Delia lavora nello stabile sopra il mio studio. Ovviamente mi hanno visto tutti girare con quella che ora è la mia ragazza. Alcuni ci dicono “siete bellissimi”.

Delia si sta lasciando con suo marito: non so cosa sia successo tra loro: si, sarei curioso, ma mi faccio i cazzi miei. Hanno due figlie. Ad ogni modo Delia mi fa domande, più che altro. Anche se nella sua benevolenza o sorriso sento che trattiene il commento acido, non so perché, in realtà. Da quanto state assieme? Un mese e mezzo circa. Quanti anni ha? 20. E tu? 42. Cazzo!!! Sei un grande. Sessosessosesso vero? Siete all’inizio, si è così … Eh… ma come?!! – Eh – dico – era solo una modella ma ho visto che mi ha lanciato segnali inequivocabili e alla fine eccoci qua e … – ma era ancora li con il “sessosessosesso”negli occhi. Come a dire “eh vuoi solo fartela” o cose del genere.

Ciccia ma tu quanti anni hai? Ho avuto una donna per 20 anni. Tu hai fatto figli, io ho deciso COSCIENTEMENTE di non farne. Ora tu divorzi e hai due figlie.

E alla fine a distruggere la mia storia è stato il sesso, capito? Non l’ho lasciata io. Mi ha lasciato lei. E per il sesso, perché non lo facevamo. Per colpa mia. Certo, si, c’erano tante cose. Ma su tutte, assicurato da lei ogni giorno (ci convivo, quindi non mi venire a dire “credi tu” perché glielo posso chiedere – e lo faccio – ogni giorno; me lo ha ribadito e ne soffre tutt’ora, visto che ovviamente sto scopando un’altra dopo che mi ha lasciato) il motivo era quello: perché la carica sessuale, l’attrazione sottesa, la passione era sottratta da tutto quanto. Sapevi che quello non c’era, non esisteva più, avevi perso la speranza. Continue reading →

se non sei stata brutta da piccola

Questa sera seguivo un evento in cui era presente una ragazza alla quale ho chiesto troppe volte, e infatti ho smesso, se desiderasse posare per me come modella; gliel’ho chiesto almeno 6 volte in 2 anni. Ora basta. E’ perfetta, giovane, non ha alcun difetto di pelle, snella, sensuale, viso mediterraneo, capelli lunghi. Figa.

bella

bella

Si avvicina il giudice dell’evento in questione e la fotografa col cellulare, chiedendole “ma è possibile che nessuno ti abbia mai chiesto di fare la modella?” e lei guardando in basso vergognosetta “no”. Lo guardo come dire “ma ti pare? pensi che non ci abbia già pensato io?”.

Se non sei stato brutto da piccolo, o brutta, non dai valore a quel regalo divino. Non è un tuo merito, forse tu lo sai, forse ti infastidiscono quelli che ti avvicinano per una tua caratteristica fisica. Ma gli stonati sanno quanto valga essere intonati. E i brutti quanto valga essere belli senza far nulla: la gente ti adora, di desidera, ti ammira senza che tu faccia nulla per meritarlo: hai un bonus in partenza.

Tutti vedono che sei scopabile. Non serve essere brillanti, simpatici, corretti, educati, colti, affascinanti, affabili, gentili, capaci, abili, in grado di esprimersi. Qualsiasi cosa. La bellezza naturale è un regalo. Continue reading →