sto diventando grande?

Ha posato per me, nuda; ancora. Lei. Come mi ha detto, sinceramente “poserò per te sempre“. Le piace, la lusinga, si sente bene, si sente figa, si diverte? Vedremo, ancora non si capisce. Ancora non capisce del tutto e si infastidisce per chi le dice “non sembri tu, di persona non sei così!” – persone – dice – che l’hanno vista nuda. A denti stretti e dopo mille parole, ha smesso di considerare queste cose come degli insulti, come se non fosse bella. Le hanno letteralmetne chiesto “ma come mai sei così? Tu non sei così di persona”.

beh ottima, davvero ottima.

Non glielo volevo dire come andava detto. Ma se n’è accorta. E allora, anche se sta un po’ troppo ignorando che fa l’amica e modella con uno che quando era riamato la amava fino al midollo, me l’ha tirato fuori: digli pure “perché il fotografo mi ama ed è così che mi vede”. Non faccio così solo se ti amo, ovviamente… ma io di lei mi sono innamorato e quindi quello che faccio, di vedere come altri non vedono, di voler riprodurre quello che ho visto io e che si presenta solo in alcuni momenti, sotto una certa luce, con una certa reazione, da un certo angolo… con lei ha 100 volte più dettaglio. Sento ancora che per me posa e per altri no.

Però ecco: oggi è stato interessante ascoltarmi. Come mi sentivo. Ero diviso in due: ma come professionista ho attinto all’uomo. L’uomo è stato solo a guardare il professionista, mentre stava su una panchina in un autunno nebbioso ad aspettare di morire. Ma questo non cambia. Lei, quella lei lì, non esiste più, è morta. L’uomo si ricordava di come potesse essere quell’involucro di donna. E si è fatto il meglio possibile. E con piacere, credo, di entrambi. Bipolare? Continue reading →