drogato, in cerca di suicidio

L’amore è una droga, questo si sa.

E io adesso sono in piena crisi di astinenza. Ora però non ci penso più solamente. Ho faticato a trovare un sicario, un assassino, l’altro ieri. Ma non demordo. Di gente di merda è pieno il mondo, ma io per 43 anni mi sono concentrato a tenermene alla larga, a frequentare gente per bene, che si comporta, che pensa, che agisce bene.

Devo solo trovare uno che mi spari in testa per 100 euro senza tante cerimonie.

Ma nel frattempo vivo meglio che posso: è soffrire, quello che non voglio.

non interesso a nessuna

dolore

Su questo fatto io rifletto. Per 20 anni, circa, nessuna donna ha manifestato interesse nei miei confronti. La mia amica mi dice che probabilmente non manifestavo disponibilità, agli occhi delle donne. Ora io ovviamente non lo posso sapere: gli occhi delle donne stanno dalla parte loro.

Per un fugace periodo una ragazza lo ha fatto. Mi ha lasciato perché convivo con la mia ex. Ha chiuso e non si volta indietro. Quanto le importasse non lo posso sapere: il bilancio lo ha fatto e ha fatto bene (per lei) ad allontanarsi da un bilancio negativo.

Io che sono tornato nel mio mondo privo di amore però non sto come prima. Quanto ci ho messo ad abituarmi a non fregare a nessuno, a nessuna, in particolare? E adesso, visto che comunque non mi è mai fregato di esistere, cosa mi frega di esistere se a nessuno gliene frega un cazzo se ci sono o no? A me non me ne frega niente. Io non vedo frotte di gente che non vede l’ora di sentirmi o fare qualcosa con me. Hanno i cazzi loro, hanno qualcosa o qualcuno che intendono seguire.  Continue reading →

meraviglioso nordest drogato dimmerda

drogaNel mio studio entrano soprattutto giovani. Tra detto e non detto, siccome mi percepiscono come più giovane di almeno 10-15 anni del reale, dai discorsi che fanno è chiaro che la droga è ben radicata nel loro mondo, sia che ne facciano uso personale (sporadico o ogni fine settimana) sia che conoscano chi lo fa.

Sto parlando di tanta gente. Tantissima. E per la maggior parte minorenni, sia consumatori che spacciatori (questo me lo diceva una ex collega che ha fatto i lavori socialmente inutili presso un tribunale e non vedeva l’ora di smettere di venire in contatto con questo tipo di informazioni che la … informavano sulla realtà in cui erano immerse le sue stesse figlie e ne era inorridita: preferiva non sapere). Questa notte mentre faccio pausa incontro il maresciallo della zona, paesino: gli faccio presente che a quanto mi risulta (e già parte con lo sguardo “e come cazzo è che ti risulta, sentiamo?”) il capolouogo è un catino di drogatidimmerda (non ho domandato, ho detto che lo so, non ha smentito, anche se infastidito dal fatto che lo sapessi) e mi chiedevo se anche il nostro paesino fosse un minestrone di piscio schifoso o se almeno noi ci salvavamo.

“Il fenomeno non è arginabile” ha detto. Continue reading →