alti e bassi di un “nudista”

LDA l’ho contattata chissà quando anni fa. E poi anche i miei colleghi. Ovviamente loro hanno tratto il meglio in studio con un set realistico. Io ho solo fatto conoscenza… ho visto che ha un bel fisico. E ricordo che lo tiene molto in forma grazie al ballo, non ad una volontaria attività di “tenersi in forma”.

Pancino soprattutto.

Di tanto in tanto l’ho vista e tentato di vedere se si combinava per altri shooting e le ho anche ricordato che per la fotografia di nudo sarei molto, molto onorato di averla a posare. Lei dice che si vergogna. Ma non si vergogna poi tanto. Non tiro più la corda, vado.

La mia strategia su instagram non prevede la pubblicazione di foto mie. Seguo alcuni artisti, riviste, modelle di nudo e condivido nelle storie quello che io trovo più affina al mio gusto, anche in fatto di forma fisica.

Dopo anni bam! Mi manda un “wow” su una delle cose che ho condiviso e… beh, siamo in fase “mi vergogno ma vorrei tanto”.

Questi momenti sono molto belli per me. Sono quelle cose che fanno pendere l’ago della bilancia sul “vivi” un giorno in più. Che se anche non sarà un’arte che cambia il mondo, quantomeno permette a me di dare una pennellata di qualcosa di bello, invece che di brutto, al pianeta.

Cosa fai ogni giorno se no, a parte tirare la carretta?

Lei è molto bella… e cavolo, ‘sta cosa che alle donne le devi rosolare a fuoco lento… pare sempre più vera, se c’è qualcosa di sexy dentro.

Personalmente non mi piace tanto: io sono un uomo, e mi piace “si” o “no”.

Soprattutto perché in mezzo a tutto questo miaomiao c’è il nulla, dal mio punto di vista. E non ho l’eternità a disposizione.

Certo dopo aver visto il lavoro di Hegre… bah. Non so.

comletely nude full body frontal portrait of a black slender woman

Copyright (c) Petter Hegre

Ma una mia ex di 20 anni fa che ha studiato cinema e cazzi e mazzi mi ha scritto (qui il petto si gonfia e l’orgoJo sale debbbbrutto) che “sai che in queste ci vedo una cifra stilistica, un senso e una raffinatezza molto marcate?” per un paio di finte polaroid (sono state scattate con una reflex e stampate con una instax share-SP3). Mi ha dato molto.

Non so, sto cercando di capire come diavolo funziona tutto questo. Chi sono, dove sono, cosa faccio, in merito alla destinazione fisica della mia fotografia di nudo.

Ad ogni modo ecco, questo mi fa un po’ più voglia di vivere.

Afterschifus / UP

Alla fine ho consegnato la preview. Che poi è pressoché tutto. Mentre lo afcevo mi facevo schifo, come testimonia l’allegro post di ieri. Non ho visto gioia sprizzare da tutti i pori. Non ho visto dello schifo. Ho sperimentato il caffedellamacchinetta senza zucchero (confermo: si stanno invertendo le mie preferenze: moka #1, poi macchinetta, poi espresso del bar, tutto questo SE senza zucchero; devo provare il solubile).

Quindi ok insomma. Che ci sia tanto lavoro lo hanno capito. Ma che sia un lavoro ben fatto non si sa. Forse ieri non avevo preso il mio antidepressivo. Forse facendo comunque, prendendomi a calcinculo da solo, semplicemente con dei “chissenefrega” si va, si funziona lo stesso, di base sai quel che devi fare, anche se non sei il migliore. Mestiere. Non tutti sono chef stellati, c’è pure la cucina casalinga da Gennarino.

Tornando indietro ho chiesto alla modelletta a cui avevo lasciato istruzioni x reflex se stava imparando, ecc, mi ha detto vieni a farti un caffè, verificato due robe, detto altre due, subito lo sfottimento dietetico della mamma (che però : vedi finale) , poi a telefono visto se un’extraterrestre poteva volere informazioni, e forse si, qualcosa, contemporaneamente G, mia cara amica, mi manda un suo selfie e si espone su cosa voleva imitare e mi chiede istruzioni pure lei. Intanto mando un vocale al presidente del club fotografico losalcazzo per chiedergli se per caso loro si sono organizzati per strappare prezzacci in fase di stampa facendo numero con gli associati. Mi dice di no e poi mi dice “hey perché non vieni a farci una conferenza per parlarci della tua esperienza?”. E… ok. Boh. Non serve che arrivi la star, lo hanno fatto anche tra loro. Boh, se po’ servì. Io so solo che quando la gente mi usa col sistema “se ce l’ha fatta lui vuoi che non ce la faccia io?” poi di solito mi viene a mettere i bastoni fra le ruote in faccende in cui serviva solo farsi forza. E prima di vedere me non se la facevano. Stavano li a rodersi ma senza provare.

E se fosse una cosa qualsiasi non ci sarebbero problemi. E’ che mi è già successo che poi uno prende coraggio e NON FA FATICA e chiama i miei modelli, senza metterci la faccia. Questo mi rompe i coglioni a mille.

Cosa accadde mesi fa con la mamma della modelletta X-GENDER. Noi parlammo, in stazione. Lei mi fissava, con l’aria di “parla parla, poi ti sistemo io”. E io bla e bli e ribla con la ragazza. Finiamo. Lei prende il respiro e io mi aspetto che mi dica “tu che cazzo vuoi dalla mia piccola eh? brutto porco?!” e invece lei “adesso mi dici come cazzo hai fatto”. E io “scusa??”. “No, tu adesso mi dici come cazzo hai fatto a dimagrire così”. Segno evidente che se la differenza è percepile, non mi sbagliavo. Le sorrido perché lo so che lo sa. E le dico “con quelle due cose che non vuoi fare, giusto? Tu le sai, non ho le magie io”. “mmmhhhhhhhhffffffffmmmmmmmmmmmh” “Giusto? Cosa sono? ora te lo chiedo io” “alimentazione e movimentooooo ameeeeen”. Bene, buona serata allora!

Si è vendicata col soffrittino libidinoso. Per fortuna che dovevo andare via.

solo

Sono solo.

Mi sento solo? Forse.

Ho visto poco fa la psicologa alla quale mi sono rivolto … beh direi ormai 3 anni fa. Mi fa “ti vedo bene! Mi pare che vada benissimo!” (e percepivo che voleva scappare, con il corpo).

solitudine

solitudine

A parte la mia sensazione come di “devo dire così ma ho i cazzi miei e fretta” pensavo solo “beh, si vede che so mentire abbastanza bene, come ho sempre fatto dall’adolescenza in poi”.   Continue reading →

l’evoluzione eliminerebbe i depressi?

La selezione naturale mi avrebbe eliminato da tempo. Una lagna, inettitudine, prestanza fisica zero, forza pfui, intelligenza mah, tenacia ridiamo forte tutti.

La selezione naturale, di chi si piange addosso, come me, avrebbe fatto

ZAC!

tanto tempo fa. In effetti noi grumo di piagnistei saremmo in fondo al branco, puff puff, ad ingrassare i primi di quello seguente, dei tenaci predatori, utili, come in effetti mi sembra, almeno a nutrire qualcosa d’altro.

Ad esempio le piante.

MACHEBBELLLAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAGIORNATADISOOOOLEEEEEEEEEEEEEEEeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee questagggggggiornataasenzamoooooooooooooooooooooooooooooortiiiiiiiiiiiiiiiiiii

(ma quale?)

with a little help from my friends

helping hand reaching out to me

mano tesa

L’ansia non se ne va in due secondi. Non in due giorni. Ma mi è arrivato un piccolo aiuto (grande, in realtà) da un amico che non sa capire come sto… che sicuramente non lo concepisce nemmeno, che pensa che siano tutte paturnie, seghe mentali eccetera, per come la vede lui. Non c’è da parlarne troppo insomma. Ma non significa che se non ha le parole per dirlo e gli strumenti mentali per capirlo non possa arrivare un aiuto proprio da lì. 

La figura che più mi viene in mente è quella di una mamma gatta che trascina un gattino, che con la testa lo spinge… insomma di come fanno gli animali, semplicemente, quando devono spingere o tirare un proprio simile… o quello che hanno deciso di aiutare. Così, allo stesso modo.  Continue reading →

niente da fare, mi prende il panico di giorno

sto un filino malealti e bassi è dir poco. Tre ore fa ero uno… ora sono un altro.

lasciato a me stesso, in completa solitudine, ecco che mi prende il terrore. Ho un buon lavoro (una attività, dato che produrrebbe denaro solo in mesi e mesi, SE LO FINISSI) da terminare e mi sembra che faccia tutto schifo e che non ci siano prospettive … e invece di mettermi li di buzzo buono e finirlo, sto a pensare a questo. Che il mestiere che mi interessa non riuscirò a farlo e che mi toccherà comunque tornare a mangiare merda, sempre che ce ne sia rimasta, dato che c’è la crisi… e chi ha detto mai che vorranno un cojone come me di nuovo in quel mondo standard che sta crollando e per il quale non sento di avere più alcun genere di preparazione?

Mi sento inadeguato in ogni cosa. Non all’altezza di qualsiasi cosa. Ad un certo punto della giornata cala il nero, senza appello, senza pietà. E che fatica starmi dietro ragazzi… anche chi mi è un po’ amico ha bel belli i cazzi suoi da seguire, senza dire a me per la 100ma volta qualcosa per aiutarmi.  Continue reading →