Afterschifus / UP

Alla fine ho consegnato la preview. Che poi è pressoché tutto. Mentre lo afcevo mi facevo schifo, come testimonia l’allegro post di ieri. Non ho visto gioia sprizzare da tutti i pori. Non ho visto dello schifo. Ho sperimentato il caffedellamacchinetta senza zucchero (confermo: si stanno invertendo le mie preferenze: moka #1, poi macchinetta, poi espresso del bar, tutto questo SE senza zucchero; devo provare il solubile).

Quindi ok insomma. Che ci sia tanto lavoro lo hanno capito. Ma che sia un lavoro ben fatto non si sa. Forse ieri non avevo preso il mio antidepressivo. Forse facendo comunque, prendendomi a calcinculo da solo, semplicemente con dei “chissenefrega” si va, si funziona lo stesso, di base sai quel che devi fare, anche se non sei il migliore. Mestiere. Non tutti sono chef stellati, c’è pure la cucina casalinga da Gennarino.

Tornando indietro ho chiesto alla modelletta a cui avevo lasciato istruzioni x reflex se stava imparando, ecc, mi ha detto vieni a farti un caffè, verificato due robe, detto altre due, subito lo sfottimento dietetico della mamma (che però : vedi finale) , poi a telefono visto se un’extraterrestre poteva volere informazioni, e forse si, qualcosa, contemporaneamente G, mia cara amica, mi manda un suo selfie e si espone su cosa voleva imitare e mi chiede istruzioni pure lei. Intanto mando un vocale al presidente del club fotografico losalcazzo per chiedergli se per caso loro si sono organizzati per strappare prezzacci in fase di stampa facendo numero con gli associati. Mi dice di no e poi mi dice “hey perché non vieni a farci una conferenza per parlarci della tua esperienza?”. E… ok. Boh. Non serve che arrivi la star, lo hanno fatto anche tra loro. Boh, se po’ servì. Io so solo che quando la gente mi usa col sistema “se ce l’ha fatta lui vuoi che non ce la faccia io?” poi di solito mi viene a mettere i bastoni fra le ruote in faccende in cui serviva solo farsi forza. E prima di vedere me non se la facevano. Stavano li a rodersi ma senza provare.

E se fosse una cosa qualsiasi non ci sarebbero problemi. E’ che mi è già successo che poi uno prende coraggio e NON FA FATICA e chiama i miei modelli, senza metterci la faccia. Questo mi rompe i coglioni a mille.

Cosa accadde mesi fa con la mamma della modelletta X-GENDER. Noi parlammo, in stazione. Lei mi fissava, con l’aria di “parla parla, poi ti sistemo io”. E io bla e bli e ribla con la ragazza. Finiamo. Lei prende il respiro e io mi aspetto che mi dica “tu che cazzo vuoi dalla mia piccola eh? brutto porco?!” e invece lei “adesso mi dici come cazzo hai fatto”. E io “scusa??”. “No, tu adesso mi dici come cazzo hai fatto a dimagrire così”. Segno evidente che se la differenza è percepile, non mi sbagliavo. Le sorrido perché lo so che lo sa. E le dico “con quelle due cose che non vuoi fare, giusto? Tu le sai, non ho le magie io”. “mmmhhhhhhhhffffffffmmmmmmmmmmmh” “Giusto? Cosa sono? ora te lo chiedo io” “alimentazione e movimentooooo ameeeeen”. Bene, buona serata allora!

Si è vendicata col soffrittino libidinoso. Per fortuna che dovevo andare via.