wind deludente

porcoddue non prende!

Sono passato da Vodafone “Relax Semplice” ad una versione simile by Wind ( “MAGNUM”) , con l’apparente vantaggio di avere molto (ad esempio tantissimi giga x navigazione) e un po’ di ammennicoli carini e modaioli (telefono e varie robe tecnologiche a scelta).

Si ma la roba importante è di scarsa qualità.

Ovverosia PRIMA con Vodafone ero in 4G/LTE pressoché ovunque mi spostassi, velocità a bomba, ottima qualità delle chiamate, parecchie tacche di ricezione quasi dappertutto, il peggio che ti capitava era 3G.

Ora con Wind, stessi posti, un bel cazzo!!!!! Cioé se va bene hai 4G nei GROSSI centri abitati (se uno sta in provincia significa solo entro alcuni ambiti ristrettissimi, vi lascio farvi il giro come si faceva con i vecchi TACS dicendo “una tacca, due tacche!!!!”)  e per il resto 3G se ti va di culo, ogni tanto satella tra H ed “E” (wikipediate e divertitevi – io odio la telefonia). Quindi hai voglia di non pago il tethering, e giga condivisi con il tuo router wifi portatile… se NON PRENDE. Cioè, siete una compagnia TELEFONICA e quindi trasmettete quei fottuti dati? Ti credo che mi dai 30 GIGA, tanto per trasmetterne un infinitesimo ci metto 8 anni: non li consumerò mai.  Continue reading →

le donne sono più gentili degli uomini, la scienza lo prova?

La neuroscienza (studio dell’università di Zurigo) si interroga su questo argomento e risponde che ci sono basi scientifiche: le femmine di homo si comporterebbero secondo ciò che caratterizza lo stereotipo: sono più gentili, delicate del loro corrispettivo di genere maschile.

Cazzo non è vero vi spacco la testa a tutti cazzzooooooooooooooooooooHHHHHHHH

il vicino e il casino (versione del vicino)

Leggevo l’articolo “Scusa caro vicino” della sempre ottima Tiasmo. Il punto è “noi facciamo casino e non ci rompere i coglioni perché noi siamo molto di più del rumore che senti, siamo vita, stanchezza, allegria che tutte le feste porta via, io sono una mamma da sola e ho i miei cazzi”.

Ma il vicino non ce li ha i suoi cazzi?

Quando mi era permesso di essere irresponsabile io facevo casino, a casa dei miei genitori, un po’ quanto cazzo mi pareva. Vivevamo in case a schiera, che per il lato “condominio” sono come avere il piano di sopra e di sotto … laterali. Io suonavo il pianoforte quando mi pareva, e pestavo. Suonavo il basso elettrico, con l’amplificatore. Accendevo lo stereo a pallissima, ma pallissima davvero: un giorno sono arrivati dal condominio di fronte a vedere chi cazzo era.

Ma la mia vicina ci ha messo 10 anni prima di venirmi a dire qualcosa. Ha suonato e con gentilezza ha parlato a me: era ferma e seccata, ma molto cortese. Non ha chiamato mia madre. Ha chiamato me. Mi ha detto solo: per favore, tra le 14 e le 15 potresti non suonare il pianoforte? E’ l’unico istante in cui mio marito torna stanco dal lavoro, fa una pausa e poi torna a lavorare e non ce la fa più, non riesce.

Io avevo circa 20 anni, seccatissimo che la mia libertà venisse ristretta, la mia ispirazione creativa, il mio momento giusto, nella mia casa, nella mia vita. Ma come al solito i limiti della mia libertà sono sempre quelli degli altri.

Prima di pensare che il tuo casino è sacro, devi essere li con la palpebra che cala, che cala quando dici tu, quando hai sonno tu: e allora si capisci che quel casino ti rompe i coglioni, perché è privazione del sonno. Se hai il sonno leggero o no non lo decidi tu, non lo decide il vicino.

Io non ho questo problema oggi. Faccio casino, i vicini fanno casino. La signora del piano di sopra ha TRE figli, suo marito lavora su una piattaforma di trivellazione, quindi è da sola, lavora in casa di riposo. Io non la sento MAI. Mai!!! Suo figlio vuole fare il DJ: si mette le cuffie. L’altro figlio è nell’età in cui si gioca rumorosamente. Esce, fa casino, torna a casa: silenzio assoluto. Il bimbo è nato da poco: se lo sento piangere ogni tanto è già un miracolo: sembrano non esistere. Quindi non è obbligatorio, non è nemmeno un diritto sacro, soprattutto in condominio. Perché chiedere scusa dopo che hai fatto, vuol dire che intanto ti prendi il diritto di fare. E se lo fanno a te, non ti piace.

Perché il dolore degli altri è sempre dolore a metà?

another day in paradise (32ma puntata)

Da quando è tornata io sono felice. Coerentemente con quanto ho già detto, la mia vita ha senso di essere se ho possibilità tangibili di essere felice, ed io sono felice con l’amore di relazione, con la mia vita che si intreccia con quella di una ragazza, di una donna. E quindi sono felice, ok?

Prendo sempre l’efexor perché nonè un medicinale che puoi far sparire come niente senza conseguenze. Arriverà il momento, ma stiamo calmi.

Lei è tornata: quello che voleva per non soffrire io lo posso fare e lo sto facendo: senza essere uno zerbino, senza cambiare ciò che sono: variando alcune abitudini e con alcune – tutto sommato piccole – complicazioni, ma gestibili. Non dormo più a casa mia e se dovessi farlo lo farei sul divano. Questo ha generato una reazione inaspettata nella mia ex. Ha realizzato quanto ci si sente soli: questo mi dispiace molto. Io sono sempre stato così da quando mi ha lasciato. So bene che lo ha fatto perché non la scopavo, ma mi aveva messo in un vicolo cieco: non c’era modo di tornare indietro e l’unica cosa che mi lasciava era – per quanto comunque apprezzabile in luogo della solitudine assoluta, la compagnia di un convivente-fratello, che però c’è poco nella mia vita. Ero solo, senza Amore, senza sesso, tenerezza, passione, condivisione totale. Lei, ora, ha incrementato la sua attività sessuale: quello che trova sono sempre uomini sposati insoddisfatti: credo se ne giri un paio ormai, ma ora può farlo con più comodità, a casa. Forse non aspettava altro, la comodità? Ma sembrava le desse fastidio che questa comodità fosse l’unica cosa che cercavano. Ad ogni modo buon per lei, cerchiamo tutti di star bene.  Continue reading →

Beatrix Reloaded (31ma puntata) ovvero “Ritorno alla vita”

Prima che qualcuno lo dica, lo dico io: è solo perché non ho posto fine alla mia vita che ora posso scrivere questo. Ma la domanda viene posta in questo modo: come avresti potuto essere felice ora, se fossi morto? Hey, non spariamo stronzate: sarei morto, non proverei nulla. La logica, per favore, anche sui sentimenti. Prima si mette sul tavolo la base, poi si ragiona. Se non si ragiona, andate su un altro blog, che non c’è penuria.

Io e lei, contro ogni buon senso, eravamo rimasti così: non ti voglio come amica, ti amo, ti voglio solo se mi ami e ti amo, ti voglio tutta. Oppure, mi dice lei, non posso almeno farti da modella? Nuda, si, ok, dico io: se riusciamo, se riesco ad essere professionale, le modelle di nudo sono più rare… e tu sei sempre bellissima. Ok, allora, ma non contattarmi per altro: mi piaci e qualsiasi tua manifestazione mi fa soffrire, perché è proprio perché mi fai ridere, e sorridere e mi piaci che soffro: perché non sei più mia.

Lei mi aveva tradito, mi ha detto poi, per quello mi ha mollato per messaggio e velocemente in un secondo ha bloccato tutto. Non era serena e nel suo stare serena si è trovata con uno che la faceva stare bene. E siccome è una bestia (una bestia che mi piace) se l’è anche sbattuto perché … il sesso viene da sé, dice. Lui ha un megacazzo, è fico, ha la sua età anche se la caga poco ma ok, voleva leggerezza, spensieratezza, no legami e no sofferenza, deve studiare, deve lavorare, il suo futuro ecc ecc.

Arriva il momento, procediamo, ma presto lei è fradicia, me ne accorgo … prendo il suo sesso nelle mie mani e lei piange. Le chiedo subito scusa se ho frainteso qualcosa ma no, dice lei, non ce l’ho con te ma con me stessa… Dice che si bagna come una fontana perché si, ho capito bene io, il suo corpo parla da solo. E che mi vuole, che lui non la fa sentire sé stessa, non la caga, non le da attenzioni, è un bambino, gli deve fare da balia e contemporaneamente lei non ha nulla a parte stocazzo (si ma porcod… comunque ok, sorvolo: so che esiste Rocco e pure Omar) e che comunque chissenefrega se lei ha esigenza di gigantismo, esistono i vibratori e lei ha anche fantasie coi mostri di video fow e non per questo va a scopare alle Galapagos. Io non so perché ma non sono così colpito dal confronto di misure.  Continue reading →

DON’T BE DEVIL, BIG BROTHER G

 

Leggevo di Google e delle simpatiche questioni che riguardano la … libertà di comportamento. Non sono nuove, queste cose. Per me che sniffo la puzza di corporate-religion a km di distanza, di collare del cane come policy, di dress-code del cazzo e di pensiero-unico “usciamo tutti assieme a pranzo e ridiamo tutti delle stesse battute” , Google, in mezzo alle miriadi di splendide cose che offre ai suoi dipendenti, ne impone anche di intollerabili. Poco importa, non sono nessuno, per accedere a quei livelli devi essere davvero fico.

Strano allora che menti illuminate come quelle si lascino mettere il giogo del pensiero unico. E’ spesso vero che alcune libertà sono dubbie (libertà di essere retrogradi, libertà di essere misogini, asociali, stronzi? beh… si, comunque: faccio il mio lavoro? basta). Poi ci sono tutte quelle cose da Big Brother, delazione in primis, che cambiano tutto. Non siamo più in una normale policy per essere carini e coccolosi. Sono gli individui che compongono il tutto. Tuteli le minoranze ma ammazzi quello che esprime il suo pensiero, che si sente schiacciato nella sua mancanza di libertà di esprimere un pensiero scomodo, che puzza. Ma lui, come l’altra minoranza, dovrebbe essere trattato liberamente: non mancarmi di rispetto, valuta il mio lavoro e non quali genitali ho o quali mi piace baciare? A posto, fatti i cazzi tuoi e valuta il LAVORO e l’atteggiamento LAVORATIVO. Lo posso dire liberamente perché non lavoro in Google. E Google, ovviamente, non mi indicizzerà 🙂

Eppure è come essere in una setta, in una religione: non devi criticare le regole, non puoi mettere in discussione le regole, non puoi COMPORTARTI in un certo modo, vestire, andare, essere in un certo modo. Altrimenti come minimo gli altri ti guarderanno male. Poi ti isoleranno, escluderanno, boicotteranno. E devi ringraziare se sei con noi…

razzolo male

Il detto recita “predica bene, razzola male” (il calzolaio ha le scarpe rotte, medico cura te stesso … ecc) … riguardo al fatto di chiudere-ogni-contatto io sono il consigliere n.1 di questa pratica: “cerca di evitare i posti che frequento e conosci anche tu / nasce l’esigenza di evitarsi per non ferirsi di più” ci diceva il buon Battisti … Beh, concordo. Non vorresti chiudere? O vuoi? Ma comunque vi amate. O comunque soffri. O comunque sai che sarai in astinenza da amore.

Come fare?

DISTACCO NETTO: ban su tutti i social: Facebook E messenger soprattutto, BAN! BLOCCA! – Whatsapp BLOCCA, BLOCCA sulla rubrica del telefono sia SMS sia CHIAMATE, BLOCCA instagram, blocca G+ , youtube e qualsiasi cosa su Google; blocca HANGOUTS, blocca telegram, blocca snapchat e qualsiasi altro sistema. Avverti, su ogni sistema, come mai lo fai, un secondo prima di farlo. E fallo, e non sbloccare, resisti, resisti TRE MESI. Se sei in grado, fallo in modo EDUCATO anche con l’e-mail (metti un autoresponder dedicato e con autocancellazione, se riesci).

In quei tre mesi sarai a grattare le pareti tirandoti via le unghie fino al sangue, piangerai, penserai a chi non puoi sentire o vedere. Non cercare, non annusare l’aria, non andare casualmente in certi posti. Smettila, non farlo, non farlo mai.

Ecco, chiunque abbia seguito alla lettera il mio consiglio, ha avuto successo. Non ha sofferto più, si è ripreso, si è rialzato. Mi ha ringraziato, mi ha detto quante ne so, cazzo avevi ragione, cazzo si è successo così ma tu mi avevi già detto come fare… e grazie perché quando stavo per non farcela ti ho chiamato e tu.

E io non l’ho fatto. E io sono a terra come il più schifoso cocainomane a cercare la dose, ad annusare come un cane che forse sente puzza di lei se si è sfregata su un muro, su internet, in qualsiasi posto. E che cerco di non farglielo sapere (status di whatsapp a parte) e di non contattarla, di non fare lo stalker, di tenermi il dolore per me anche se mi manca come se mi avessero tirato via le ossa.

Perché io i consigli li do a voi, cari e care, perché so che siete forti: VOI potete seguire i miei consigli perché siete solo caduti un attimo e vi rialzerete. Io sono sempre stato un debole, fragile, codardo, pauroso pisciasotto e frignone viziato. E del resto non mi interessa di dimostrare al mondo che sono un duro che spacca. Che me ne frega? So quello che voglio come condizione per trovare gustosa la vita.

che peto putrebondo / delle mogli-mamme asessuanti

In vista della fine della mia vita culinaria, intesa come una vita culinaria LIBERA, prima cioé che davvero la mia forma fisica perda completamente interesse per l’altro sesso (direi 15 anni circa ad essere ottimisti, sempre se non uso l’altra via per andare) , ad opera mia che mi reco, questo lunedì, da una nutrizionista, sto mangiando normalmente. Quindi come un porco.

Cioé…

non del tutto. Ad esempio da quando lei mi ha lasciato spesso la vita è una merda e l’unico alimento che posso facilmente infilare (non nel retto) è la banana. Va giù facile, è molliccia, dolce, si fa presto.

Comunque insomma l’altro giorno Sushi all-you-can-eat a bomba. Che sia quello? Che sia la pizzanapoletanaconrobiolacavolonero? Non so, di solito il sushi non mi fa né cagare né scorreggiare come un drago urfido. Quindi propenderei per il cavolo-nero. Ma solo perché associo facilmente il concetto di fetore con il cavolo.

se non erano i griffin…

Comunque sono qui che perdo tempo e scorreggio (si, con due R) come una merda e vorrei allontanarmi da me stesso ma non riuscirei a scrivere. E per fortuna che la mia ex dorme e io ho comunque aperto tutte le finestre. Continue reading →

non erano deliranti, almeno.

deliranteeee?

Ricorderanno i miei attentissimi, molteplici, assidui, pendentidallemielabbra – lettori, che nel precedente articolo strascichi da confidenza suicidaria/2 il mio amico C definiva la mia confidenza “discorsi deliranti”, provocando il mio moderato dispetto o risentimento, ma rispettoso e pacato. Oggi l’ho visto e gli ho detto che non mi ha fatto piacere ma che capisco perfettamente e che contemporaneamente lo reputo un buon amico (vista la sua linea di pensiero) il fatto che abbia avvertito del mio tentato suicidio mia sorella e la mia ex (con la quale convivo). Ma che la cosa che davvero di più meritava chiarimento era definire quello che gli ho detto “un discorso delirante”.

Lo abbiamo chiarito bene, direi. Sorrido, pensando che mi ha detto “è come quando mio genero mi intorta: a parole fila tutto, ma io sento che mi ha inculato”. E allora ho ritentato di rispiegargli di nuovo tutto: il motivo per cui lui sente che ciò che gli dico è sbagliato nonostante fili tutto liscio nel discorso esposto è che abbiamo due differenti visioni della vita e della sopravvivenza.  Continue reading →

ciccioni di merda leggete qui

Salve, lo dico da ciccione n.1. Ho, a occhio, una massa grassa aggiuntiva, come una corazza di adipe che mi avvolge per buoni 2 cm in più rispetto al necessario; come minimo. Aggiungiamoci diciamo… beh una cosa come un tacchino del ringraziamento che parte da appena sotto lo sterno e occupa tutta la cavità addominale, sporgendo per … facciamo 20 KG di più del necessario? Diciamo così. Le dita… direi che 2mm buoni di merda li potremmo togliere da tutta la superficie. Il mio collo e il lardo appena dietro il collo sulla cima della schiena sono sicuramente utili in caso di permanenza tra i geli in caso si sia Otzi o simili, ma nel mondo moderno è solo grasso di merda.

Quindi non voglio offendere i grassi dall’alto della mia snella figura fortunata. No. Sono qui tra voi a fare schifo al cazzo.

Ma soprattuto alla fica (o figa, dipende da dove venite). La figa: che bella. Bellissima non credete? Rasata o glabra è il massimo. Ma no, aspet, poi mi dite che glabra significa che sono troppo giovani, quindi diciamo “COME SE FOSSE GLABRA”. Ok? Laser. Depilazione laser*. No luce pulsata. Comunque è splendida: liscia si lecca meglio. E io a questa attività mi dedico volentieri, bisogna fare pratica.

Che poi dai, non è tanto la massa… ma la TONICITA’. Qunidi ecco, leggetevi pure questa simpatia di luoghi comuni errati sulla dieta e l’esercizio fisico. Credevate che non arrivassi al punto eh? 😉

 

*Dio se penso che stavo per pagare io per la depilazione definitiva di una che è stata con me tipo 3 mesi strappandomi i pezzi di cuore in questo modo: estrarre il cuore, lasciarlo DENTRO la portiera dell’auto, buttare fuori il resto del corpo, chiudere la portiera, partire con l’auto a 30 all’ora in cento del capoluogo.