chi ti ama non ti abbandona

Riflettevo sul fatto che, raga, è davvero strano che qualcuno possa seguire uno che scrive così tante parole. Bella frase in stile “meme” o aforisma di Coelho e VIA! Saggezza, lacrima, condividi.

Ma questo titolo-stronzata in effetti (l’ho scritto nell’altro post, lo so), è quello che mi dice quest’ora tarda di un martedì notte che è un ex-lunedì alle 3: addivenii alla grande conclusione che la mia ex-ex ventennale mi ha lasciato, ma nella vita è qui, accanto a me, mentre la mia ex, ventenne, di tre mesi di “relazione”, mi ha lasciato e ciao, non ha il minimo di sentimento per rimanere, per stare assieme. Vuole cose, vuole posare ancora, vuole che quando se ne torna qui io sia un amico disponibile… non vuole che scompaia dalla sua vita … quando vuole lei.

Lo so, lo so, a ben guardare fanno così tutti: non c’è un contratto vediamocituttigiorni. I tuoi amici li vedi quando gira a te e quando gira a loro. Ma io gliel’ho detto: io NON VOGLIO ESSERE TUO AMICO: io TI AMO, ti desidero, voglio tutto di te e lo voglio sempre: cuore, corpo, anima, cervello, tempo, attenzione.

Sono proprio stato un vecchio rincoglionito ad innamorarmi di una bimba che doveva ancora finire di andare a scuola. Ora lei deve studiare a V. e viverci. E quando fanno i festival a F. idem, viverci … desidera vivere in quelle zone … vuole figli. Sono solo un drogato che deve riuscire a staccarsi dalla droga. Ma quando la droga è lei.

Per quel che riguarda l’amore ed il sesso: non riesco a tornare com’ero stato per anni. Non riesco più ad accettarlo.

strascichi da confidenza suicidaria/2

Come ormai sanno i miei piccoli lettori, convivo con la mia ex. Per ora, ancora. Recentemente cercai la morte a mezzo tizio-che-mi-spara-in-testa e non la trovai. Alcuni ai quali in confidenza mi rivolsi a tal fine non seppero contenersi e lo dissero ad altri.

Sorpresa, pensavo che C lo avesse detto “soltanto” a mia sorella. Comunque non penso glielo abbia detto pulito-pulito. Lo deduco da questo: lo ha detto ANCHE alla mia ex, il giorno stesso in cui poi gliel’ho detto io, dopo aver fatto fiasco nella ricerca. Lui però le ha detto che facevo “discorsi deliranti”.  Continue reading →

strascichi da confidenza suicidaria

EXIT strategy

Ho chiesto ad M, la cui moglie si è impiccata, che pensavo potenziale suicida nonché potenziale frequentatore di gente brutta in quanto indagato a suo tempo per terrorismo dalla digos (uso di esplosivi? boh!) che mi portasse da uno che mi sparasse in testa e non l’ha fatto. Nel frattempo lo scopro uno che ama la vita, un combattente. Non solo, adesso vuole che vada con lui dalla sua assistente sociale. Mappòrcod.

Parlavo con C, carissimo e – pensavo io – fidato amico, totalmente fidato, sempre del fatto che magari conosceva qualche esperto di armi in quanto avente passato da militare ed amante delle armi. E alla fine questo ha avvertito mia sorella. Che è già giù di suo. Per fortuna lei ha avuto la bontà di tenerselo per sé, ma adesso mi tormenta. Ragazzi è bello che mi vogliate bene, ma io voglio l’amore e la fica. Mescolati assieme. Non vado a puttane. Non sono uno per l’amore platonico con un roito. Mi serve il MIX. Quindi cara sorella, grazie per la stima. Ma questo non me lo puoi dare. Quindi DIOXXXXXXina.

Parlavo con H, che subito, in 2 secondi, mi avrebbe trovato un sicario. Ma no, niente. Perché? Perché è una brava persona e non voleva che l’ammazzato fossi io. Risultato? Mi contatta SUA MOGLIE e mi chiede “stai meglio?”. Ma se cristodiddio la prima cosa che ti dico era “quello che ti dico resta fra noi qualsiasi cosa sia?” si, ok, giuro. Seh. Ziokkkkkkkkkkkkkkk.

Per fortuna A, l’unico che si fa i cazzi suoi e che quando gli viene da chiamarmi per verificare che non mi tiri un colpo dice “eh, ma son cazzi suoi se vuole farlo”, è anche stato l’unico che mi ha trovato LA SOLUZIONE: il monossido di carbonio, tubo attaccato allo scarico dell’auto, si butta dentro, si sigilla tutto, si dorme, si crepa, fine dei problemi. Eccolo un amico. Lui mica vuole che io muoia. Ma nemmeno vuole che io soffra. Sta a me. QUESTO DOVREBBE FARE TUTTA L’UMANITA’: vuoi che sia felice? Adoprati perché lo sia. Non sono felice e voglio morire? Adoprati perché io lo possa fare agevolmente, senza soffrire ulteriormente. Questa sarebbe civiltà e resterebbe vivo solo chi VUOLE farlo: estremamente positivo anche per la specie.

Ma la versione migliore resta questa:

MONOSSIDO DI CARBONIO I LOVE YOU

Finalmente ho trovato il tasto rosso. Mi sento sollevato. Quando, giorni fa, ho cercato la morte attraverso l’impiego di un sicario, qualcuno che mi sparasse in testa (visto che qualcuno che avesse eroina, cocaina o morfina per farsi un’overdose non lo trovo… e che comunque a quanto ne so bisogna farsi in vena e io non sono a fare ‘sti discorsi perché sono forte e coraggioso – oltre che serve perizia per fare certe cose) ne ho parlato con un amico. Lui semplicemente mi ha detto “no, non le so fare le endovene … ed anche se le sapessi fare, non te la farei perché … alla fine io ho speranza, e ce l’ho anche per te”. Ci sono rimasto secco. Era un punto fermo del suicidio quel mio amico. Ma oh, è stato sincero e diretto. E comunque ovviamente non si sarebbe preso la responsabilità. Come acqua fresca, non lo giudico in nessun modo. Ne abbiamo parlato, come si parla di qualsiasi cosa. Per l’ennesima volta.

Comunque io gliel’ho detto: ora userei subito la soluzione finale. Ma … la sua mancanza la sento da tanto tempo: ogni tanto la semplice conoscenza del fatto che il tasto rosso è li esiste e io lo so, so che c’è e che è efficace li dove si trova immediatamente … per me significa relax, calma, tranquillità. So che ho una uscita di sicurezza in caso di merda. Quando non ce la faccio più. E lui se ne è ricordato. Non ha fatto come tizio che l’ha detto a mia sorella. Mi fidavo di lui. Non gliene faccio una colpa ma non si doveva fare: lei così sarà preoccupata, spaventata, per sempre. Invece se muoio starà male una volta sola e nel momento giusto, non PRIMA, che magari non faccio un cazzo perché sono incapace o sfigato. Comunque insomma l’altro amico ad un certo punto, così come un fulmine a ciel sereno, mi scrive su whatsapp “hey! ma c’è sempre il buon vecchio monossido di carbonio!!”. Ora, leggo in giro che si parla di convulsioni … e la cosa non mi piace tanto… ma in effetti di gente che ci resta secca nel sonno per stufette e cacate simili ce n’è. Allora… cavolo, dormo, muoio. FIGATA. Oppure insomma basta sigillare bene l’auto e collegare il tubo di scappamento dentro … poi meglio se l’auto è in una rimessa, così non c’è pericolo di pedere gas e farla durare tanto. Ma questo rischia di mettere in pericolo altri. Ma insomma… morte indolore, nel sonno.  Continue reading →

drogato, in cerca di suicidio

L’amore è una droga, questo si sa.

E io adesso sono in piena crisi di astinenza. Ora però non ci penso più solamente. Ho faticato a trovare un sicario, un assassino, l’altro ieri. Ma non demordo. Di gente di merda è pieno il mondo, ma io per 43 anni mi sono concentrato a tenermene alla larga, a frequentare gente per bene, che si comporta, che pensa, che agisce bene.

Devo solo trovare uno che mi spari in testa per 100 euro senza tante cerimonie.

Ma nel frattempo vivo meglio che posso: è soffrire, quello che non voglio.

giustizieri gentiluomini ma sicari per suicidi no

Notizie dal mondo dell’omicidio. Insomma oggi ero bello determinato: a cercare qualcuno che mi uccidesse con un colpo in testa ed arma da fuoco propria o perlomeno la sostanza letale (rapida & indolore, ovvio).

Ma potete crederci? Oltre a dover rivelare a dei poveracci che non sono quella faccia di simpatia che conoscono perché mi voglio seccare, ho scoperto – in una sola giornata – che almeno DUE persone conoscevano direttamente, ognuno, almeno UNA persona che sarebbe stata in grado e sarebbe stata disposta ad uccidere qualcuno. Purché per una buona ragione. Aaaaaaaaaaahhhhhhhhhhh ma solo io devo trovare i sicari gentiluomini? Cioé dovevi dirgli PERCHE’… e se era un cattivo cattivo allora pampampam in due secondi. Altrimenti ti attacchi. Cioé io volevo che uccidessero me, e no, questo non si fa.

E non avete idea di quanti potenziali suicidi, mezzi depressi, mezzi checcazzo siano in realtà INTERI FINTI. Alla fine ti dicono quelle merdate che tutti ti dicono: gli da fastidio che tu ti ammazzi, anche se loro di tutta la tua fantastica esistenza vedono un microsecondo all’anno. E nel resto del tempo tu sei solo, solo come un cane, hai voglia di morire, ti senti pieno di merda fino all’orlo.  Continue reading →

sono così fantastico che non mi si piglia nessuno (30ma puntata)

La gente ti vede giù. Magari gli amici. Magari lei. Lei mi ha ricontattato.

Attraverso gli stati di whatsapp. Qualcuno le ha detto che non ero tanto su. Ma era ovvio, dai, ti dico che ci metto sette anni a tirarmi su… dopo un mese pensi che mi passi? Ok che divento più bravo, ma un mese me lo darai no, di lutto?

Comunque, vedo che mi ha riattivato perché tra gli stati di whatsapp c’era anche lei. E vedo che ha una foto con uno. Lo sapevo di quell’uno. Era uno con cui è stata il giorno stesso in cui mi ha mollato. Lo sospettavo, che ci avesse fatto sesso, ma non me lo ha detto: era inutile sofferenza. Mi ha mollato e basta, il giorno stesso. Il giorno dopo avermi detto si, restiamo assieme. Con questo tipo ora ci sta, ci sta assieme perché alla fin fine ci vive assieme, ci va a vivere per studiare, stesse aule, stessi corsi, stessi studi, stesso percorso per il conservatorio, stessa casa, stessa età e voglia di sbattersi corpi con corpi, stessa voglia di non promettersi nulla. Che leggerezza 🙂 Li invidio perché loro vogliono questo. Io brucio dentro.

Comunque amici vari tutti a dirmi quanto wow yeah fantastico io sia. Lo so, amici, che siete pronti a dirmi, quando sono giù, quanto fantastico io sia. E sono certo che non tirate fuori stronzate false in cui non credete.

Finita l’emergenza torna la normalità. Torno solo come un cane. Tutta ‘sta fantasticheria, questo carattere, questa forte personalità me le infilo nel culo e le ritiro fuori, su e giù su e giù e mi sbatto a sangue perché A NESSUNO GLIENE FREGA UN CAZZO di questa fantasticheria. Nessuno mi vuole accanto, nessuno vuole prendere quello che sono ed AMARMI. Amarmi e sbattermi ed avermi.  Continue reading →

tutti ci dicevano che eravamo fantastici

Vaffanculo.

Quando siamo andati a prendere K., il suo nuovo gattino, a giugno, anche quella signora diceva che eravamo splendidi. E tutte le persone che ci vedevano assieme dicevano che eravamo una bella coppia.

Vaffanculo.

 

Vaffanculo!
Vaffanculo!
Vaffanculo!
Vaffanculo!
Vaffanculo!
Vaffanculo!
Vaffanculo!
Vaffanculo!

fa malissimo

il microstock è la commodityzzazione della creatività

Si ha la commodityzzazione, o commoditizzazione quando, in un ambito in cui il potenziale di innovazione si è nel tempo significativamente ridotto, i prodotti di una certa categoria diventano così maturi e simili tra loro che il mercato fatica a percepire le differenze tra l’offerta dei diversi marchi. A quel punto, la competizione tende a dipendere sempre di più dal prezzo, il profitto si riduce drasticamente ed in genere sopravvivono soltanto quelle aziende che possono contare su grandi volumi e bassi costi di produzione (le cosiddette economie di scala). Fonte: Inupgoin.com.

illustratrici stock al touch

Il processo è irreversibile, ma non direi inarrestabile. Si arresta perché non conviene più a nessuno. Il mercato del diritto d’autore intero potrebbe subire questa commoditizzazione: è pieno di gente che crea, scrive, disegna, suona, produce musica o altro. Quindi c’è bisogno di contenuto. Ma il contenuto di quqlità richiede impegno e, alla lunga, secondo me nessuno è disposto a mettercelo a fronte di un pagamento inadeguato. Però c’è gente che ci prova. Come tutti i ragazzi che vengono inculati a ciclo continuo come apprendisti, da un sacco di gente. Quel “tappetino” di apprendisti e gente in formazione fotte tutti: lor per primi, che non apprendono una sega, che non vengono pagati; gli altri che subiscono questa concorrenza sleale. La globalizzazione fa lo stesso, sulla base della vitadimmerda di qualcuno da qualche parte nel globo che preferisce sopravvivere male che morire.  Continue reading →

DOWN #283742684

Passeggio per una fiera di cui non mi importa, in cui l’unica risonanza è quella di una fiera in cui ero con lei, in cui c’era anche quel tipo che fa i robottini … che conoscevo da prima ma… l’ho visto con lei.

E altro?

Beh si, beh… mi guardo attorno e non vedo nulla, non vedo nessuna, nessuno sguardo che dica che sono ancora umano, qualcuno, considerabile.

E’ stata una fottutissima stella cometa, un cazzo di meteorite che mi è piombato sulla testa, bruciandomi.

Sono dilaniato, devastato dalla mancanza di quella ragazza ora. Cerco costantemente di pensare in modo altruista che lei soffriva, che non posso volerla in uno stato in cui lei soffre. Cerco di pensarlo in modo egoista, ovvero che lei ora è già con un altro, che glielo sta succhiando ogni giorno, che in questo momento è in ginocchio davanti a lui mentre lo guarda da sotto, come sa fare lei, e che del mio pensiero non sa che cazzo farsene, un vecchio di merda che non ha buttato all’aria le cose per averla.

Mettila come vuoi, ma mi manca. Continue reading →