tu non sei il tuo lavoro

In questo interessante articolo riguardante i rifiuti dei lavori, trovo una frase importante, valida in svariati ambiti: ” I pride myself on being pretty good at divorcing the rejection of my work from the rejection of me as a person.” (mi pregio di essere abbastanza bravo nel tenere separati il rifiuto del mio lavoro dal rifiuto di me, come persona). Questo piccolissimo concetto è enorme. Per chiunque, immagino.

Ma nei momenti di crisi spesso la parte diventa il tutto. Il tuo lavoro rappresenta tutto te stesso. Il rifiuto di una persona che ami rappresenta tutto te stesso. Ma in effetti

no.

Non è vero. Dipende da quanta importanza, naturalmente, tu riponi in quella parte. E non ho giudizi veri e sostenibili su cosa debba o non debba essere importante per ognuno. Ma è utile almeno in campo lavorativo ricordarsi che un rifiuto può essere dovuto a tante cose. Non significa, spesso, tutto ciò che gli attribuiamo.

lo scopo della tecnica è di eleminare i tecnici (professionisti)

L’arrotino è solo un mestiere scomparso, *non* autoeliminatosi.

Pensavo all’informatica (ITC, IT) … ma non è solo lì, anzi. Ogni tecnica o tecnologia vuole semplificare sempre più l’uso da parte dell’utente… rendere la cosa possibile a chiunque. Forse non tutta: alcune tecnologie rendono solamente possibili cose altrimenti non possibili. Ma la tendenza, alla lunga, è eliminare colui che ha creato e sa usare “esclusivamente” lo strumento (lo “specialista”) e metterlo in mano alle masse, disinteressate alla raffinatezza o alla precisione, ai motivi di alcune scelte tecniche o alla qualità richiesta ed ottenibile … alla lunga la semplificazione, sempre, rende tutto più vicino… ma fa dissolvere e perdere la conoscenza. Mi sembra che l’avvocato e il medico si salvino ancora, forse anche il meccanico…

Forse idraulico, falegname e muratore si salvano dalla massificazione (forse, ho detto!) perché di mezzo c’è la fatica (ma cosa succederà quando un ingegnere inventerà degli strumenti oggi nemmeno pensabili e domani un’app per iPorn che ti stacca il cesso e ne monta uno nuovo per 56 cent?) … e anche l’abilità manuale, non da tutti.

Di che vado cianciando, dunque? Del fatto che alla lunga alcuni lavori hanno un rapporto autodistruttivo con il lavoratore: colui che lavora e svolge quel mestiere in quel dato settore, lavora per migliorare e rendere efficiente qualcosa che alla fine rende inutile proprio lui.

Si lo so, è una fissa. 🙂