old-o-gram

La strana tristezza che mi prende quando raffronto le date delle uscite discografiche oppure editoriali con quelle della mia vita è una costante. Un po’ come le canzoni anni ’80. Non c’è una vera spiegazione. Al massimo quelle dei cartoni animati sono allegre-e-basta.

Mi avevano regalato un sacco, un vero sacchetto di nylon, pieno di CD con roba varia. Tra questi, mi accorgo ora, cera tale Giorgio Conte, immagino parente di Paolo. Non ne so niente. Leggo 92-93… vedo che sono citati Elio e Faso… ma io iniziavo appena ad ascoltarlo Elio in quella data? Forse… ma di certo era un po’ di nicchia. O forse non lo era, a Milano. Chissà. Ma di certo felice non ero, nel ’92. Di sicuro ero ancora tutto fottuto in testa per P. … forse ero ancora nella mia seconda quarta.

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l’acchiappafantasma (xx?)

Plin. Messaggio da lei. Vuole radersi di nuovo a zero. Lo dice a me perché non ha coraggio, perché è in un periodo di merda, voglio drogarmi, sono alcolizzata, bla. Un po’ la conosco. Le dico dai, ti sbatterai qualcuno, riprenderai fiducia, farai quello che devi fare, coraggio e tanti saluti: e che stai bene rasata a zero lo sai già, ne hai testimonianza fotografica e non ricevo che complimenti che non so mai se attribuire a me o a te. Quindi và e radi. Pure sotto, che sai che liscia è adorabile.

Niente, non ce la fa, ha bisogno di me, che la rada io, che le dia coraggio, come l’altra volta. La voce mi dice: tu la ami, lo sappiamo. Ma sai che lei non ti ama. Ci prova di nuovo: amico. Gli serve un amico. Gli “serve” capito? Ha questa necessità, ti è chiaro che ho usato il verbo giusto e non a caso vero? vero? hey! cosa stai fac… Continue reading →