“rinunciare ad un amore” è la prima cosa che esce se scrivi “rinunciare a” su google. E questo già mi fa sentire meno solo. Sfigato, si. Ma meno solo.
In effetti è una vita che mi chiedo perché noialtri sfigati non possiamo fare un bel club e vederci tutti quanti allo sfiga-club, per magnare, bere, stare in compagnia, fare il pianto-party e dire quanto siamo soli e sfigati ma TUTTI ASSIEME DIVERTENDOCI yeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee
Si.
Ma appunto, essendo sfigati, probabilmente si risolve tutto con un mugugno vergognosetto.
A parte questa amena introduzione… Sto una merda. Ho completamente rinunciato ad essere amato. Non ho ricordi di esserlo mai stato sul serio, completamente, appassionatamente. E questo non è giusto perché la donna che mi ha lasciato mi ha amato, molto. E anche ciecamente: ero sempre io a dirle quanto cieco fosse il suo amore, quanto bello vedesse ciò che non lo era… e come questo mi avrebbe distrutto quando si sarebbe risvegliata dal torpore dell’innamoramento… perché amava una cosa che vedeva solo lei e non esisteva. Non amava qualcosa che io ero davvero. Essere d’accordo era facile, non era un impegno a far convergere idee differenti: eravamo già d’accordo sul 99% delle cose. Ma comunque lei mi amava… e mentre io iniziavo ad amare lei…
Comunque. So cosa significa amare. Ed in tanti modi. Così ora sento che mi manca terribilmente. Persino quei due stronzi che fanno, di solito, le parodie sulla vita di coppia sui social … quando hanno fatto una cosa seria… mi hanno fatto esplodere nel pianto. Una cosa pietosa! 😀 Continue reading →