Phutler

Vi copio ed incollo quello che mi ha scritto un utente di un sistema di p2p-filesharing, così come me lo ha scritto:

Hi to all my userlist! I’m from Ukraine and maybe you don’t know but Russia with Putin just invade and attack Ukraine absolutely without objective reasons, kills civilians etc and want to conquer all or part of Ukraine territory. I think you can read more about it in your local news(but please don’t read Russian news – it is completely fake, also don’t listen or trust russians)… Maybe you even never hear anything about Ukraine, but the point is Putin is a new Hitler. Russia attack Ukraine it’s like for example tommorow Germany invades and bomb Denmark or China invades and bomb South Korea etc.

E questo è quanto. Il resto lo avrete letto in giro.

Ed ora i miei inutili 2 cents: la Cina e la Russia non hanno mai smesso di comportarsi come imperi del ‘700, nella loro cultura non ci sono state vere rivoluzioni, non in quella profonda, un po’ come in quella profonda, l’Italia non è davvero unita se vado un bar di Catanzaro od in uno di Fondra. Lo stesso se mi voglio rendere conto della condizione della donna in Italia se vado in provincia in mezzo alla gente comune non-fichetta, che sbarca il lunario, che è nonno o nonna di qualcuno, che non ha più della terza media, che è mediamente ignorante. Se quello che “assorbe” da chi la circonda è la stessa cosa che avrebbe assorbito 300 anni fa… ecco, non siamo poi così tanto differenti in quanto a modernizzazione in “tutto”… ma di sicuro quello che abbiamo passato dall’epoca dei Comuni in poi, la borghesia, la fine del feudalesimo vera, in buona parte dell’Italia settentrionale, è davvero stata assorbita dalla gente, quel senso di libertà, quel senso di diritto-dovere, di emancipazione, appartiene a tutti.

Ma siamo delle mezze seghe, delle deboli fichette impotenti, che la forza può schiacciare in un istante. Non abbiamo potenza di fuoco, non abbiamo risposte alla domanda “e altrimenti che mi fai?” di uno Stato-bullo. Anzi, fa ridere dire bullo, sembra proprio una cosa da sfigati. Perché su quel piano, quello del cosiddetto hard power, noi siamo sfigati. Non siamo nessuno, siamo merdine da schiacciare. Come Unione Europea non siamo uniti. Altrimenti chiaramente noi potremmo essere un reparto. Magari il reparto mensa, ma insomma possiamo contribuire. Ma abbiamo gli Stati Uniti d’Europa? No. Noi abbiamo le teste di cazzo sovranisteriche.

Chiaramente non è la guerra la soluzione. Ma non lo è solo se chi è in grado di farla sa che tu sei in grado di impegnarlo ad armi pari: letteralmente alla pari. Cioé che non conviene, perché sputerai la stessa quantità di sangue che sputerò io. Meglio che lavoriamo entrambi ad interessi comuni, no?

“vecchio mio, io un parcheggino qua ce lo avrei fatto! Pensaci dAEi!”

audiofilia portami via #20192389479

Il mondo dell’audio come lo conosciamo oggi è passato per un periodo che ho vissuto intensamente. Il masterizzatore è stato per me di importanza pari a quella dell’automobile, per molti anni. Solo il condizionatore ha rivestito una importanza pari a queste due cose nella mia vita pratica.

La musica è una parte fondamentale della mia vita. Verso la fine degli anni ’80 avevo capito che le musicassette di mio fratello marcivano. Optai per i vinili. Presto ricomprai i 4 vinili in Compact Disc. Ho sicuramente una collezione di CD che supera i 2000 pezzi. Ho evitato di mangiare, nel periodo in cui si ha più fame, per fare la cresta e comprarmene. Ho usato cataloghi di corrispondenza online che, surclassati dalla vendita online, non si sono adattati e sono scomparsi, al pari di Postal Market. Attorno al 1995 con grande aiuto dei miei comprai un computer mio ma solo verso il 1997, se non ricordo male, potei permettermi un masterizzatore. Era eccellente. Ma comunque non era sempre garantita la riuscita. Fin dai quei tempi solo il software “nero burning rom” era quello che riduceva di più gli errori. Si faceva grande esperienza anche sui materiali di consumo: tutt’oggi a sopravvivere è quello che fu il migliore: Verbatim (anche se il miglior modello del supporto non mi pare esista più in vendita). Continue reading →

Prima di partire #20121223-bis

film meraviglioso ma MOLTO triste

Sapere come morire, avere un metodo pratico e con tutta probabillità efficace, rapido ed indolore, mi ha tranquillizzato. La punta intensamente dolorosa, come i denti di una tagliola che ti prende le vene, il cuore, il collo e l’esofago (o il duodeno, non saprei) … queste molto legate all’ansia, al terrore, che ho conosciuto bene, queste sono scomparse. Avere quindi una via d’uscita mi ha tranquillizzato, mi ha reso un po’ pià sereno.

La sensazione che non mi molla mai è quella di una specie di fatina malefica che mi sussurra “sei uno sfigato”, che mi ricorda che come essere umano sono un fallito, che non riesco a “tenermi le donne” più meravigliose che io avvia avuto l’incredibile fortuna di incontrare: ragazze meravigliose, dalle moltissime caratteristiche che adoravo, che desideravo per me, che si adattavano a me. Se ne sono andate via sbattendomi il cuore in faccia, oppure la porta.

E fin qui, tutto normale per voi vivi. Continue reading →