bambino, questo è il tuo.

La cronaca è sesssualmente trasversale nel regalarci gioie. Mi arriva QUESTA splendida notizia. Riassunto: verifica del DNA, la tipa 35 enne si era scopata un ragazzo che oggi è 15 enne, ma al tempo dell’atto era inferiore ai 14 (l’età del consenso, legalmente, si chiama, se non lo sapete vi interessa); lei, sposata, rimane incinta. Suo marito ha riconosciuto il figlio. Ma lei che fa? LO DICE AL RAGAZZINO!

Cioè, che sia chiaro: ha scopato un MOLTO-MINORENNE e ok, scopare è scopare. Ma quello che segue è roba da adulti: figliare, crescere un essere umano, decidere della sua (eventuale) esistenza. Cosa fai, lo tratti come un uomo? Perché ha il cazzo?

Di solito direi: si deve condividere il peso, dal pensiero, alla responsabilità, a tutto.

Ma qui le cose sono squilibrate: tu sei una donna, lui non è un uomo. Che fai, lo chiami per dirgli “sono incinta, che facciamo?” Ma sei scema???! “Il corpo è mio e me lo gestisco io” non nasceva SOLO per scopare, ma soprattutto per decidere se tenere o no i figli, tanto per fare un po’ di storia del femminismo. Tu donna, matura (ok, diciamo “più avanti con gli anni”) potevi decidere due cose sensate: 1) tenerlo e tirarlo su con tuo marito 2) abortire. Poi per carità 3) tenerlo, lasciare tuo marito e fare tutto tu.

Ma l’unica cosa non-sensata era coinvolgere un ragazzino in una cosa diversa da una scopata. Sarebbe stato diverso se fossero stati due ragazzini. Entrambi avrebbero dovuto subire il peso della propria avventatezza nonostante gli avvisi dei genitori ecc ecc ecc ecc. Ma qui la cosa è sbilanciata: la responsabilità è tutta degli adulti.

Donna o uomo che sia.

I maschietti sono sempre indietro, lo diciamo sempre, no? Sono indietro!!!! Sono più bambini delle ragazze alla stessa età. Che cazzo fai? Cosa pensavi che facesse? Che ti mantenesse? Che si portasse via il pargolo? Cazzo sette anni prima era in seconda elementare!

Che tristezza di mondo. E’ che il meccanismo più vecchio del mondo sembra non essere ben chiaro a tutti, stranamente. Io mi sono vasectomizzato. Non genererò vita solo perché posso spruzzare sperma. Per fare un figlio con me me lo devi estrarre con una siringa dalle palle. La mia volontà di riprodurmi deve essere manifesta, diversa dal piacere. MOLTO diversa.

Se si provasse dolore anche nell’atto io credo che succederebbe in modo molto molto diverso. E che ci saremmo probabilmente estinti.

meraviglioso nordest drogato dimmerda

drogaNel mio studio entrano soprattutto giovani. Tra detto e non detto, siccome mi percepiscono come più giovane di almeno 10-15 anni del reale, dai discorsi che fanno è chiaro che la droga è ben radicata nel loro mondo, sia che ne facciano uso personale (sporadico o ogni fine settimana) sia che conoscano chi lo fa.

Sto parlando di tanta gente. Tantissima. E per la maggior parte minorenni, sia consumatori che spacciatori (questo me lo diceva una ex collega che ha fatto i lavori socialmente inutili presso un tribunale e non vedeva l’ora di smettere di venire in contatto con questo tipo di informazioni che la … informavano sulla realtà in cui erano immerse le sue stesse figlie e ne era inorridita: preferiva non sapere). Questa notte mentre faccio pausa incontro il maresciallo della zona, paesino: gli faccio presente che a quanto mi risulta (e già parte con lo sguardo “e come cazzo è che ti risulta, sentiamo?”) il capolouogo è un catino di drogatidimmerda (non ho domandato, ho detto che lo so, non ha smentito, anche se infastidito dal fatto che lo sapessi) e mi chiedevo se anche il nostro paesino fosse un minestrone di piscio schifoso o se almeno noi ci salvavamo.

“Il fenomeno non è arginabile” ha detto. Continue reading →