l’incuria puzza di morte

Sia gli utenti di alcuni servizi (soprattutto online), che i dipendenti di lungo corso di un’azienda, specialmente se sono stati di … abbastanza-lungo-corso in una precedente azienda, sentono la puzza di morte quando non vengono risolti dei problemi, alcuni specifici problemi, quando perdi i contatti con chi se ne deve occupare, senti che per quanto si possa essere generalmente negligenti o noncuranti qualcosa sta cambiando e non è in bene.

Da dipendente magari vedi che per anni un certo acquisto od un certo obiettivo agognato per anni che era finalmente in dirittura d’arrivo immediatamente diventa negato con violenza e successivo silenzio. Moltissimi altri silenzi ti danno strane sensazioni. Informazioni negate, soprattutto.

Mancanze di comunicazione sono spesso molto significative sul lato cliente: considerando, più o meno tutte, le ditte il lato customer care un costo, per quanto vogliano mostrare il sorriso a 64 denti, di solito le comunicazioni vacillano, poi si chiudono, poi spariscono e ti trovi ben oltre il muro di gomma.

Dal tuo lato (di cliente) ti senti incazzoso come sempre. Tu che ne sai che il posto al quale ti stai rivolgendo è una scatola vuota che sta per crollare? Continue reading →

ufo robot! Si trasforma in uno spazzapàviment…

Ahahah, abbiamo comprato questo cosetto. Costa 27 euro e se non ti aspetti che faccia quello che nessuno dichiara che debba fare, allora non rimani deluso. Basta leggere il libretto di istruzioni allegato: tutte le critiche che vedo online riguardano cose che dichiaratamente non faContinue reading →

rimuovere macchie imbarazzanti? spassoso!

immagine di latte condensato accostata ad un post che tratta altro... per fare lo scherzetto alla Luttazzi!

Tranquilli, è latte condensato.
(e lo scherzo è di Luttazzi).

Spassosissimo soprattutto “Dry Cleaner: why were you eating egg whites in bed?” 🙂

Qui un elenco di suggerimenti esenti da problemi di forma, quali difficilmente credo ne vedremo presso un forum in lingua italiana. Ho fatto la stessa ricerca in un forum italiano e nessuno – ho visto – si è messo a trattare seriamente e professionalmente “il” problema: tutti a parlare d’altro, ma nessuno che parlasse di quello.

Di cosa?

Ah scusate, è presto detto: pulire macchie di sperma!

E non si tratta di roba da polizia forense e CSI … no no, si tratta di PULIZIA forense… pulire. Dite che davvero non capiti mai a nessuno questo problema?

Prendete una gallina…

pubblicità vintage“Prendete una gallina e…” esordiva la ricetta in quel vecchio manuale di cucina. E già ai suoi tempi, mia madre si fermava disperando “è una parola! Io non la so prendere la gallina!”. Pur vivendo in un ambiente in cui “prendere una gallina” (leggi = prenderla ed accopparla tirandole il collo con decisione) era cosa di tutti i giorni, il problema logistico era dovuto soprattutto alla sua mancanza di skills, insomma di di know how … in pratica non sapeva come cazzo fare. Magari la (sua) nonna si (la senior lead chicken killer) e quindi ci pensava lei. Ma la (sua) nonna aveva deciso che mia mamma doveva studiare e quindi la cacciava a pedate dalla cucina e non le insegnava nulla. Brava! Emancipata, direte voi. In parte è vero, ovvio.

Solo che mia madre non s’è emancipata a sufficienza (non si è emancipata affatto). Cucinare bene come sapeva fare la sua nonna le avrebbe fatto comodo (e anche avere il brevetto d’aviatore come il nonno, ovviamente). Mia madre è una dei baby pensionati che oggi ringraziamo tanto perché in 40 anni (lei credo sia di una seconda ondata) ci hanno fottuto qualcosa come 150 miliardi.

La politica non l’ha fatta lei: c’era l’occasione, lei è salita sul carro; smettiamola qui, eh?

Il punto semmai era il rapporto con mio padre e il fatto che sostanzialmente lei stessa fosse prona al maschilismo. Onde per cui si supponeva fosse Suo Dovere e Suo Compito provvedere a faccende domestiche, cucina (e buona cucina!) compresa. Un sano “impara l’arte e mettila da parte” sarebbe stato quantomai d’uopo, invece. Come neo lavoratrice si è trovata in posti sperduti senza sapersi preparare una minestra decente, con vecchine che la guardavano, fortunatamente, con compassione e poi le preparavano da mangiare, tentando di sopperire laddove mia nonna (che lavorava e quindi non era in casa) e la bisnonna avevano lasciato un vuoto gigante.

Detto fra noi: se sai cucinare, puoi decidere di farlo o meno per qualcun altro: se NON  lo sai fare, è un altro paio di maniche. E così vale per la pulizia e anche il fai da te, il motore dell’auto ed altre faccende di sopravvivenza: io non so stirare granché bene, anzi, non so nemmeno più se ne sono capace. E lavare un capo davvero sporco? Ma bianco o colore? E sporco di cosa? Eeeeehhh non facciamola tanto difficile eh? E invece no: mia madre in seconda elementare aveva il “quaderno delle macchie” … quanto mi farebbe comodo adesso!

Ma davvero? “prendete una gallina” diceva quel vecchio manuale. E nel mio caso non sarebbe solo una questione di capacità: io dove caspio la prendo una gallina? Io vado dal macelliaio e la prendo. Ma quasi quasi non ci vado nemmeno più dal macellaio: ci hanno fatto una gioielleria nell’ultimo negozio di macelleria “vero” che io abbia visto: hanno tolto solo i ganci perché i marmi classici e le vecchie scritte ottocentesche ci stavano bene. Il “quaderno delle macchie” di mia madre magari oggi mi direbbe di usare la lisciva, la cenere… o di prendere dell’acetosella… Poi magari vai a vedere ed il prodotto che acquisti oggi al negozio di detersivi contiene questi principi attivi… la chimica non nasce mica in un universo parallelo.

Io però l’acetosella non so dove sia, come sia fatta… e ora che guardo bene, serve a pulire le macchie di ruggine. Mica quelle d’olio.

Oh, scusate, vedo che “claudia mi vuole conoscere” e anche che mi chiede di “venire a scoprirla” … accorro, sarà certamente vero!