In questo articolo parla del mercato indiano, ma è comunque interessante. Dovrebbero essere molto robuste e molto veloci. Ma costano un occhio della testa. Posso farne a meno.
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Edward Honaker e la rappresentazione della depressione
MAR2018 microstock trend: sale Fotoliadobe, scende Shutter
Il trend per il microstock in questo momento sembra essere questo: invertito rispetto a prima: Shutterstock scende piano ma inesorabile, mentre al contrario sale Fotolia (Adobe). Difficile fare soldi oggi iniziando con la fotografia: bisognava farlo nel 2005 ed oggi avere un consolidato potente e continuativo, di qualità. Meglio con altre forme di creatività e con lo stock non-micro.
E/o tornare al commissionato, con tutte le difficoltà di farlo in generale e con il triplo in Italia: il fisco contro, in ogni modo possibile: dall’ANTICIPARE le tasse di qualcosa che non hai guadagnato nemmeno (supposizioni sull’anno prima) , all’anticipare l’iva su ciò che non hai incassato, a spese di ogni altro tipo, alla maledetta “incongruità” degli studi di settore anale, alla concorrenza sleale in nero … che poi ti spinge a diventare così pure tu, alla gente che non paga, ai clienti ignoranti … ecc ecc ecc.
Meglio all’estero.
MICROSTOCK, ITIN, W-8BEN, tasse: codice fiscale.
ITIN, o ‘i che ttu ssei? Nel mondo del microstock, fino a poco tempo fa questo prima era un dubbio atroce, poi una certezza che “chissenefrega”, ma una certezza basata sul nulla, o peggio, sul “così fan tutti”. Ma se un cojone come me approfondiva, si leggeva tutto sul sito dell’IRS e si sbatteva, un dubbio gli poteva anche venire.
Ora finalmente iStock/Getty ha chiarito DEFINITIVAMENTE.**
Qual’era, prima, il ragionamento del cojone? Continue reading →
La vicina di casa nuda (ma non volgare mi raccomando)
ATTENZIONE: LINGUAGGIO VOLGARE!
Mattina prestissimo. Arriva il messaggio della vicina su whatsapp. Ha deciso di farsi un book. Certo purtroppo pochi sanno cosa sia davvero un book, ma soprassediamo. Intuisco cosa voglia (un servizio fotografico): “foto particolari” dice: ok, è nudo. E’ la vicina, me la infilerei a spiedino subito, all’istante. Minuta, l’occhio da troia (che come diceva Tilla, ci deve essere). Comunque vuole delle foto così e cosà. Vieni che ti mostro la foto. E andiamo a vedere ‘sta foto.

sarà pure la vicina di casa di qualcuno pure questa signorina, no?
E in realtà la foto non la trova. Spippola e rispippola sul cellulare e non trova quella foto di quella mia amica che io la voglio uguale. E qui c’è la storia, ragazzi e ragazze, quindi popcorn e ascoltate, dura poco, tranquilli. Continue reading →
microstock review/approval timings
| website | days min | days max |
| 123rf | 3 | 25 |
| bigstock | 5 | 8 |
| canstock | 3 | 5 |
| crestock | 67 | could it be worse? |
| depositphotos | 1 | 7 |
| dreamstime | 6 | 11 |
| fotolia | 1 | 2 |
| iStock | 10 | 13 |
| mostphotos | 0 | 0 |
| panther | 2 | 7 |
| photodune | 7 | 10 |
| shutterstock | 1 | 2 |
| stockfresh | 1 | 30 (1st approval) |
| pond5 | 4 | 93 |
| veer | 22 | 37 |
| yay | 7 | 46 |
#iStockphoto, esclusivi, conviene? E ai clienti, conviene?
Solo un ragionamento e delle opinioni. Di questi giorni quindi, un atto eroico. Ma eccoci qui a farlo.
Uno dei maggiori siti del settore microstock del mondo, iStockphoto, fa pressing sui suoi contributors perché diventino esclusivi. Ora, non prendetela come la verità assoluta e andate pure a leggervi le regole e le faq precise, ma sostanzialmente l’artista (illustratore, fotografo, ecc ecc) “esclusivo” non può lavorare per nessun altro che per loro – nell’ambito del settore microstock: solo per loro. Se poi tu vendi quadri e nel macrostock o nel Royalty Managed sei non-esclusivo, è un’altra faccenda, ma restiamo nel microstock: lavori solo con loro.
Svantaggio sentito. Vantaggio: guadagni 4 volte di più e le tue vendite aumentano perché i risultati nelle ricerche del cliente sono resi automaticamente più rilevanti dal sistema.
Fico eh?
Domanda 1: fico per me, fico per iStock, ma è fico per il cliente? Cioé, di fico per lui c’è che di sicuro avrà una immagine che hanno meno cani e porci: non sarà anche su tutti gli altri siti di microstock. Ma mica è un’esclusiva per lui a meno che non spenda un tot. E quindi … quanto conviene a lui economicamente che io sia un esclusivo? Lui paga di più? Ed inoltre, dove sta la meritocrazia, ovvero la maggior qualità dell’esclusivo rispetto a quello non-esclusivo? Non mi risulta, non mi quadra, non mi convince.
Domanda 2: quanto durerà questo beneficio? Perché se domani iStock decide che si è fatta il suo bel portfolio di contributurs esclusivi, e deciderà (unilateralmente, come sempre succede) di variare le condizioni e dargli di meno e di non spingerli, questi piomberanno assieme a tutti gli altri ed in pià con un bel guinzaglione … quadagneraebbero quindi di meno degli altri.
Domanda 3: la somma di guadagni di 12 siti di microstock in un mese per un contributor non-eslcusivo, davvero è garantito sia superiore per lo stesso periodo per un contributor esclusivo? Non è garantito e nessuno lo dice, lo so, ma ragioniamoci: molti dicono “io sono eslcusivo e non torno indietro, si sta benissimo” ma invito a ragionarci su.
Domanda 4: in quale modo un esclusivo viene protetto dal furto del suo lavoro da parte di altri contributors che sono non-esclusivi e rivendono su altri siti di microstock? E dai semplifi furti su web da parte di chi – senza averla acquistata – copia una foto regolarmente acquistata e la usa su web? Un esclusivo ha servizio di controllo online, vigilanza e alert, e magari copertura legale? Come esclusivo dovrebbe avere qualcosa in più, dato che tutto il suo impegno è verso un unico partner… quel partner come protegge questo valore reciproco?
Se shutterstock ti blocca l’account?
Che cosa fare se shutterstock dice che hai copiato e invece era un tuo vecchio account e tu puoi gestire tutta la cosa ma loro non ti ascoltano, perché il telefono è solo per i clienti, le mail sono pressoché automatizzate e poi c’è il problema della lingua di mezzo ?
Se qualcuno ha risolto problemi del genere, interessa!
