xanax mi rincoglia un po’

non sto bene

Ieri sono successe cose che mi hanno risvegliato l’ansia in men che non si dica, ma nel frattempo, per rispondere (xanax) al “prendere alla sera ed alla mattina” avevo almeno cercato di ristabilire cosa fossero “la sera” e “la mattina” spostando nuovamente il sonno in una zona almeno un pochino comprensibile e standard … circa.
Allora ieri sera (ore 1,30) prendo ‘sto Xanax della sera… mi alzo alle 6 per fare plin plin … e sento che barcollo come non faccio mai. Raggiungo l’obiettivo ed espleto, quindi torno a dormire. Mi sveglio ore 9.30 circa… mi piglio lo Xanax della mattina… e torno a dormire un po’ 30 minuti (è domenica) … mi alzo…
E sono rincoglionito… senso di ottundimento, giramento vago di testa, vaga difficoltà a mettere a fuoco… tutto un po’ rallentato…

CAZZOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO*

Ne ho bisogno: la prossima settimana sarò di fronte a MOLTE situazioni che ormai considero ansiogene.

Una di queste è nuova : un quasiamico mi ha messo in contatto lavorativo con un altro tizio… ma in un modo che , VE LO DICO, NON SI FA:

se volete presentare una persona A a qualcuno B, specialmente un posto di lavoro, non dite a quello B di aspettare una telefonata da “A” e poi a “B” sai sta aspettando la tua telefonata!
Perché così A è OBBLIGATO a fare quella cosa. E se hai capito che non sta tanto bene… (vedi Cri? Se uno NON CAPISCE fa come sa lui, come sente, come capisce lui!) … se hai capito, allora sai che quello gli manda il cuore a mille, esce di testa, gli parte l’ansia.

Il mio primo lavoro, il mio primissimo lavoro, lo feci così. E mi ha segnato la vita. Se ti rifiuti sei una merda, sei un ingrato, non vuoi lavorare, sei un fannullone, ecco e io che ti presento le persone … e l’altro, quello che aspetta la tua telefonata e prima di quel momento manco ti conosceva, SE NON TI PRESENTI, anche lui si farà un’idea – negativa ovviamante – di te.
E tu in tutto questo non hai alcun controllo!

Tu dì ad A che B esiste e che ha bisogno. Poi A si farà le sue ricerche, si informerà sulla serietà e il comportamento, cercherà di capire se lui stesso sia adatto e preparato… e poi chiamerà.

E questo fottuto Xanax invece di calmarmi come mi serviva… mi sta facendo girare la testa.

😦

E soprattutto ‘sta settimana avevo un casino di cose da fare, compreso andare da strizzacervelli di vario genere.

Cazzo.
Lo so, ragiono come uno fuori di mela.
Ma NON su quella cosa del presentare in un certo modo: quando vuoi dare una mano ad un amico che cerca lavoro, non devi poi giudicare le sue scelte: presentagli le opportunità, non è che tu abbia una responsabilità né che tu possa pretendere di avere delle aspettative sulle sue scelte: presentagli opportunità e lascia fare, casomai gliene presenterai all’infinito finché ti dirà “grazie amico, ho trovato!”.

Mentre ho delle ex colleghe che hanno fatto così con una: le hanno presentato due o tre possibilità: lei ha fatto le sue valutazioni (spendeva di più di quel che avrebbe preso, ma non lo ha detto alle colleghe) e quindi non è andata. E loro hanno deciso “allora io non le dico più niente”.
Ma che amica sei???

Si comunque ‘sto xanax boh. Forse devo mettermi di fronte ad una serie di situazioni che mi agitano… e allora lui riceve un degno antagonista e si bilanciano? macheccazzoneso.

Era proprio la cosa che ho chiesto a tutti: ma mi da senso di ottundimoento ecc??

tutti NOOOOOOOOOOO.
Pure il dottore, pure la mamma di X mi ha detto che lo prende come zigulì ogni volta che si agita un po’. Così, al volo, senza “mattina e sera”.

*Uffaaaaaaaaaaa, poffarbacco, per tutte le puffoline

with a little help from my friends

helping hand reaching out to me

mano tesa

L’ansia non se ne va in due secondi. Non in due giorni. Ma mi è arrivato un piccolo aiuto (grande, in realtà) da un amico che non sa capire come sto… che sicuramente non lo concepisce nemmeno, che pensa che siano tutte paturnie, seghe mentali eccetera, per come la vede lui. Non c’è da parlarne troppo insomma. Ma non significa che se non ha le parole per dirlo e gli strumenti mentali per capirlo non possa arrivare un aiuto proprio da lì. 

La figura che più mi viene in mente è quella di una mamma gatta che trascina un gattino, che con la testa lo spinge… insomma di come fanno gli animali, semplicemente, quando devono spingere o tirare un proprio simile… o quello che hanno deciso di aiutare. Così, allo stesso modo.  Continue reading →

niente da fare, mi prende il panico di giorno

sto un filino malealti e bassi è dir poco. Tre ore fa ero uno… ora sono un altro.

lasciato a me stesso, in completa solitudine, ecco che mi prende il terrore. Ho un buon lavoro (una attività, dato che produrrebbe denaro solo in mesi e mesi, SE LO FINISSI) da terminare e mi sembra che faccia tutto schifo e che non ci siano prospettive … e invece di mettermi li di buzzo buono e finirlo, sto a pensare a questo. Che il mestiere che mi interessa non riuscirò a farlo e che mi toccherà comunque tornare a mangiare merda, sempre che ce ne sia rimasta, dato che c’è la crisi… e chi ha detto mai che vorranno un cojone come me di nuovo in quel mondo standard che sta crollando e per il quale non sento di avere più alcun genere di preparazione?

Mi sento inadeguato in ogni cosa. Non all’altezza di qualsiasi cosa. Ad un certo punto della giornata cala il nero, senza appello, senza pietà. E che fatica starmi dietro ragazzi… anche chi mi è un po’ amico ha bel belli i cazzi suoi da seguire, senza dire a me per la 100ma volta qualcosa per aiutarmi.  Continue reading →

quanta paura ho? #201306242026

Non auguro a nessuno… oppure si? Oppure glielo auguro? – di provare paura, ansia, quanta ne ho io adesso – dico non so… potrei anche augurarlo perché così un po’ di gente capirebbe cosa significa. Che le parole “dai tirati su” “non puoi mica fare così” “datti una mossa” e tutte queste altre belle figate non valgono niente… se hai la somma: ho paura perché faccio schifo, allora ancora di più.

Non affermo che non ne si possa uscire. Ma se non senti questa sensazione, se la tua mente non ha questa malattia che proietta orrore dove ancora non c’è scritto nulla e te lo mostra come ineluttabile (questo si, il bicchiere mezzo vuoto) senza ombra di dubbio… allora non puoi capire. Oppure per capire davvero devi fermarti, dire “voglio capire” e quando hai capito allora non spari più quelle cagate tipo “eh  ma non devi”. Che grazialcazzo lo so anche io che non devo. Eppure mi batte il cuore in un modo che sono certo il mio fisico tra 30 anni ringrazierà con un bell’infarto o qualche altra roba. Non è che adesso lo guardo e gli dico “calmati” o che la mia respirazione lenta-e-pesante (che invece credo sia respiri  brevi ed apnea) risolverà tutto e che un bell'”ohmmmm” mi farà calmare la mente.

Ogni cosa mi terrorizza. Ogni cosa positiva non è più divertente… ogni interesse è una perdita di tempo e ogni cosa che vorrei fare è sempre quella sbagliata e mentre la faccio la mia mente mi dice che sarebbe meglio e più produttivo per il mio comunque merdoso futuro – farne un’altra. Non c’è tregua. Un po’ di tempo fa bastava rifugiarsi nel dormire… era una fuga, ma funzionava. Non più. Ora comunque la mia mente vaga tra terrori vari, pensieri ossessivi inutili e barbosi, problemi irrisolvibili (o ritenuti tali nel pensiero che mi si forma e si ripete ossessivamente) rovinando anche il riposo che sia anticipato, che sia rubato la mattina. Quasi solo alcuni quarti d’ora in macchina prima o dopo qualcosa … quelli hanno la parvenza del trasporto del sonno vero.

Questa paura è una merda gigante! Uno schifo assurdo. Giuro che invidio i palloni gonfiati, pieni di sé anche se non sono nulla, che non si accorgono di fare schifo, che comunque sono fighissimi anche se fanno schifo, che hanno sempre il petto in fuori: io li invidio perché quel loro atteggiamento forse farà stare male migliaia di persone, ma loro non stanno male (“ma si sentono meglio” cit.). E sto così male che inizio a considerare quelle persone davvero migliori di me. Dal punto di vista dell’evoluzione sicuramente.

Terrore al mattino e lucidità di notte: la spassosa chimica di questo borderline.

La mattina mi batte il cuore all’impazzata. Batte forte, ho paura. Senza alcun motivo ho paura. La respirazione è sempre un po’ apnea e poi respirarespirarespira. Da tempo, questo, da prima del batticuore. Cerco di fare semplicemente pipì, ma inizio a pensare a qualcosa che dovrei fare al lavoro, che già penso che non farò bene, che non saprò fare, che qualcuno mi biasimerà un giorno od immediatamente per non aver fatto come se l’aspettava od in modo ad esso utile. E non importa se tra 6 giorni sarò in mobilità. E così quello che potrebbe essere un normale riposo diventa agonia, temperatura che sale, sudore, temperatura che si abbassa, freddo. E così via.

Non c’è ragionamento in questo, non un vero – logico – ragionamento.

Ogni attività che intraprendo, qualsiasi microscopica ed insignificante attività, la sento come una perdita di tempo di cui sentirsi in colpa. Faccio questo ma sarebbe stato meglio se avessi fatto quello. Faccio quello? Sarebbe stato meglio se avessi fatto quell’altro. Continue reading →

il bello che diventa brutto #20130421 in depressione

Dormire la mattina.

Forse per alcuni di voi efficientisti il mattino ha l’oro in bocca, quindi alzarsi scattare e darci sotto, tutto tempo guadagnato eccetera.

Per alcuni di noialtri, molti altri, il dolce dormire della mattina è uno dei piaceri naturali della vita. Il mattino ha si l’oro in bocca… ma perché è possibile dormire. Le coltri morbide, il regressus ad uterum, la bambagia, il dormire come un bambino, il motivo di filosofi ed economisti sul “perchè ci dovremmo alzare al mattino”. Se fossero tutti con la molla nel culo allo spuntar del sole questi discorsi non sarebbero esistiti: quindi fidatevi: dormire la mattina per molti è un piacere grande, talvolta una necessità, ma spesso è un piacere. Dormire TUTTA la mattina del sabato e/o della domenica, un piacere, sicuramente (spesso basterebbe alzarsi alle 9 od alle 10).

Io non ho mai visto l’universo parallelo od il continuum spazio-temporale del sabato mattina se non quando costretto a viva forza. Non sapevo quasi cosa fosse. O dovevo fare un lavoro, o qualche impegno pressante … ma tutto presto cadeva nell’oblio sotto le carezze degli altri sabati mattina.

Ora non più.

Quando mi svegliavo alle 5 di mattina era un piacere fare quella pisciatina e pensare “posso dormire ancora UN BEL po’” … Oggi non più. Ora la mia mente si attiva ed ha PAURA. Inizio a rigirarmi ed avere  il tormento, la temperatura va su e giù tanto da sudare e poi avere bisogno invece di una coperta.

E questo accade, invariabilmente ormai, anche il sabato.

Per chi non lo sapesse, alcune delle torture o dei metodi per piegare un uomo passano per il sonno. Questo per farvi capire che quando capita da sé, non è un bel vivere.

crisi nazionale e depressione nazionale? pare che non sia il solo

ce la posso f… CRASH!

mi sentivo un po’ una merda anche a sentirmi una merda… come dire … ti senti male, hai paura, hai questo e quell’altro… e … giudichi tutto questo negativamente (non come uno che prende sei e dice “vabbé, chemmefrega, a me basta così”) …

Ma in questo caso il malcomunemezzogaudio (che, come sapete, ho già da tempo modificato in “mal comune, vaffanculo”) un po’ aiuta, perché la sensazione è piuttosto diffusa in tutto il Paese, come dice questo articolino. Niente di cui rallegrarsi, ma almeno non ti senti al top della classifica delle merde. Dici… beh, dai, non mi abbatto poi per motivi che vedo solo io. Speriamo di farcela lo stesso a polyannare un po’.