fotografo discrimonatore di maschi

Oh c’ho proprio poco feeling coi maschi. Proprio un cazzo. Oggi stavo facendo un regalo. Una cliente di SMM mi ha chiesto un servizio con suo figlio per lo zio. Roba classica, fondale, foto-famiglia. So che in generale posso raggiungere ottimi risultati, anche in pochi secondi, per questo tipo di cagatine di gruppo, perché il training in occasione di foto “evento” (cresime, comunioni, matrimoni, feste) mi ha abituato a fare roba ZAC-E-TAC molto efficace. Che funziona, bella anche. Continue reading →

ma perché non fotografi i maschi nudi?

Ieri ho sentito questa, di nuovo.

Ho accopagnato una modella a prendere dei vestiti in un sexy shop: siccome vendono anche abiti gotici, costumi, eccetera, lo conosco. La modella cercava vestiti sexy, anche si, ma più che altro dark, gotici.

La tipa del negozio è una attempata signora. Da una certa distanza l’ho trovata proprio brutta, una vecchia, più un maschio che una femmina. Diciamo che l’abito faceva parecchio il monaco, grazie abito. E’ bravissima nel suo lavoro: oltre al fatto che in altri momenti le ho visto spiegare roba su sex toys e orgasmi come se fosse la marca delle pastiglie dei freni, è ultra professional, tiene il negozio pulitissimo e non ha l’aspetto del posto schifoso, ma carino. Come dovrebbe essere. Suo marito è stato un fotografo. Tutt’ora fotografa qualcosa: prende qualche cliente e mette su gli abiti e boh, non so, non è che io ammiri molto il suo lavoro.

Ad ogni modo si è presa un po’ di confidenza perché porto spesso gente. Me l’ha fatta conoscere B. Comunque ad un certo punto mi mostra un fotografo di roba fetish che secondo lei è bravissimo : gran belle foto; tipe strafighe, ottime foto, buone ambientazioni, luci ottime, QUINTALI DI FOTORITOCCO di ottima qualità. Le dico: belle, molto belle, ma tanto fotoritocco eh.

Per qualche motivo mi deve parlare di uno che lei odia, che è un fotoamatore e che fa cagare, le sta sul cazzo, e guarda qua (mi mosra foto di tipe che non sono belle – questo non è dissimile da quello che fa suo marito, ma mi astengo dal dirlo) e poi l’ho contattato e gli ho chiesto ma maschi non ne fotografi? e lui “non è il mio genere” e maddai come si faaaaaa.

Ma cosa? Ma come si fa cosa?

Io vado dal cinese e gli dico “ma filetto alla Stroganoff non ne fai? ma come si fa?”.

Vado da un giallista e gli dico “ma come, di horror non ne fai?”

Vado da uno che fotografa gatti e gli dico “ma come cani non ne fai?”

Ma?????!!!!!!!!!! Quando uno fotografa donne è la bellezza femminile che fotografa. Se hai committenza sarà un altro conto. Ma comunque la tua sensibilità non è al servizio del soldo. Al massimo lo sarà la tua tecnica, ma c’è una grossa differenza tra l’esecuzione di uno scatto corretto ed un’attività continuativa sentita, voluta, amata da te e che consiste nella tua continua ricerca di QUELLO e non di altro. A me che cazzo me ne frega del corpo maschile? Certo, è molto bello. Anzi, involontariamente, fotografando dei ballerini ho trovato che ci sia del gran bello. Ma è una cosa tiratissima.

Io fotografo sicuramente una tipa che mi scoperei. Sicuro. Mica me la devo scopare. Ma il mio occhio e quindi la luce, la fotocamera, tutto, vanno dove io sento, non solo dove dice la tecnica.

Se sei pasticcere, non è che devi essere anche pizzaiolo altrimenti sei un morto di bignè. No.

Temo che andrò li a dirglielo. Ed ecco che mi inimico un’altra persona, invece di stare muto, invece di farmi i cazzi miei e dire “macchissenefregaaaaaaaaaaaaa”, eh? 🙂 Evvai!!!!!!

Lo farò. Update: vedi fondo.

Lo so che non lo ha detto a me. E le foto di quel tizio non mi piacciono. Ma il discorso generico mi si attaglia. Quindi non trovandolo valido, devo confutare, porcatroia. Cheppalle a me!!!!!!

Del resto nel suo negozio ho visto 1 vestito da maschio e 150 da donna. Come mai? Gli oggettini sessuali erano il 98% per donna e quasi niente per uomo. Come mai?

*update: dato che la cosa mi rodeva e che B conosce la tipa gliene ho parlato; lei mi ha detto che (traduco, non sono le sue parole) l’ho considerata troppo intellettualmente onesta e con un pensiero affine al mio. Mentre invece è molto probabile che sia stata rifiutata dal fotografo, che volesse fare un’orgetta ma lui non ha voluto e altre cose del genere. Eh beh io non la conoscevo così… Poi B mi ha detto “ti ricordi di ZZZ ?” E ho capito. Riassumo (ne farò un post) : ZZZ era un noto finocchio che teneva un cinema; lui mi ha fatto fare una figura di merda terribile; quando glie ne ho chiesto conto mi ha detto che lui ci provava con me quando ero studente e non ci stavo e quindi ha fatto lo stronzo.

Ecco, la cosa andrebbe interpretata così. Come sono ingenuo, cazzo.

maschietti e crescenza maturanza

Ragionavo con un tizio, moroso di una mia modella (ha provato una volta), sulla gelosia e l’oppressione di molti ragazzi.

Ha concordato con me, ma ammette che c’è voluto tempo per lui per dire “eh ok, guardatevela, tanto sta con me” e che questa sicurezza viene più che altro con l’età, secondo lui (che è giovane e figo). E sulla cosa dell’età mi sa che devo concordare.

Bisogna pure dire che alcune donne ragazze se non ti sentono neanche un pizzico geloso pensano che non te ne sbatta una sega e allora fanno apposta a fare casini.

E’ la sicurezza in sé stessi che ti permette di essere sicuro/a del/la partner. E poi basterebbe dire: se non vuole stare con me, non ci starà, qualunque sia il mio comportamento, andrà in ogni caso, solo cambierà lo stile. Visto che comunque è probabile che se soffocherai la tua dolce metà questa andrà a cercare ossigeno altrove e di certo non lo elemosinerà da chi glielo toglie.

Basta, io ho sonno e un servizio domani. Quindi ciao.

basta che respiri

ha un cuore anche lei

Io rimugino. Questo è un problema tipico di chi si fa le seghementali. Che io direi: di chi pensa, di chi rianalizza, di chi non si ferma a pensare “avevo ragione, problema chiuso”.

E infatti. Oggi ero in un bar, evento del giorno preso dal giornale è che un tizio ha effettuato un furto attraverso l’ipnosi. Lato cliente io ed un avventore: lui fa “beh, ma si poteva prendere altro oltre ai soldi” ed io gli sorrido “eh si, metti che la cassiera era carina… “. Lato barista c’è una barista (brutta, sfatta dall’età e non se ne cura) che subito fa “beh, ma perché andare in quel negozio? Io con l’ipnosi sarei andata dritta in banca! 😀 ” . Hahaha, grandi risate tutti noi. E io ricordo quello che mi accade sempre fotografando, quando devo ottenere un pensiero che produca un sorriso vero.

Uomini: pensa alla figa! -> SORRISONE, la gioia.

Donne: pensa ai soldi! –> SORRISONE.

Mai, dico mai, la spontaneità e la pienezza del sorriso arriva invertendo questi fattori.

Faccio ai due “vedi come siamo? Noi subito a pensare alla figa, e lei immediatamente ai soldi… siamo proprio fatti così allora?”. hahah, risate, l’avventore va via. La barista mi fa “beh ma le donne non ne hanno bisogno, non vi devono ipnotizzare… a voi basta che respiri”.

Le spiego che non siamo tutti così, ma ora non conta, non mi interessa qui con voi, ora, non è questo il punto. Continue reading →

insicuri che generano insicure AKA basse autostime infettive

uomini che odiano le donneUomini insicuri generano donne insicure? Maschi, femmine. Ragazzi, ragazze. Giorni fa avevo programmato un servizio prima di volare sulla luna a razzo (ma non troppo, che mi hanno già segato punti e randellato il portafogli con grosse mazze ferrate) : si trattava di video; cose che non so fare benissimo. Ne avevo fatti con lei, che è violinista, ma poi avevo trovato un’altra ragazza che era violinista. E siccome i miei primi video erano cannati di brutto ma funzionavano lo stesso ho deciso di cimentarmi nuovamente, questa volta facendomi prestare dei fari x video. Questa roba era programmata da settimane.

Il giorno prima mi chiama G, sorella di D, e mi fa “hey!!!! veniamo con mia sorella a fare delle foto FIGHE? Mia sorella vuole sentirsi FIGA! E’ giù e dai che si decide!” … e cristosantissimo sono molto carine, ed è meglio operare del nurturing come dice il buon markettaro standard. In più la più giovane mi ricordo che aveva una silhouette di quelle da smascellare, solo che era tutta vergognosetta. Ma sul serio. Si vergognava proprio.

Ok ok ok, se arrivate presto facciamo, dai. “yeee!!!” ok allora poi sento la sorellina. E lei faccette dimidine su WhatsApp ma “sii, sono stufa di sentirmi insicura!”. Ok, bene. Una buona via. Del resto queste son belle eh! Io non sono uno che infonde bellezza. Se ce l’hai me la piglio. Rubo l’anima, no? Ma la immortalo, te la restituisco in copia digitale. Gratis, se posi per me. OK, chiedo conferma che vuole “fare la strafiga” e quindi OK.

Arrivano, facciamo, non sto a dire.  Continue reading →

autoincomprensione di classe

Forse dovrei mettermi in modalità “papà” anche con i maschi. Ma non riesco. Non mi viene proprio. Eppure.

Un tipo che ha praticamente tutto a livello estetico (tranne il sorriso, fa cacà: i suoi non hanno pensato ai suoi denti: i miei si, perlomeno per la salute) e che mi aveva contattato via Instagram nelle stesse modalità delle ragazze, alla fine si è messo un po’ nella posizione di chi non si presenta di persona, vuole sapere prima che succede, non sa, non si fida, ha un po’ paura. Probabilmente è timido. Figo, ma timido. Continue reading →

apologia del cazzo

Quotidianamente, con costanza, più volte al giorno, con insistenza, pesantezza, reiterata acredine, pervicace opposizione, piccata sicurezza e stizzita convinzione sento ancora una volta, ancora una fottuta volta, o lo leggo, che – il succo è questo – gli uomini, maschi, sono solo dei porci e che interessa loro solo il sesso.

Sono (io sono) un disco rotto. Questo discorso è così vecchio in questo blog che la muffa ormai è multistrato.

Ma questo discorso sessista non mi ha solo rotto i coglioni. Non è un fatto di classe/genere, campanilista o di squadra. No no, questo discorso mi offende personalmente. Voi sapete quanto io adori il sesso, la figa proprio, appassionato e amorevole ma anche selvaggio, piacevole, sensuale come lo è per gli animali, quali noi basilarmente siamo. Se mi avete letto un po’ sapete che la natura non mi ha dotato della possibilità di sbattermi la prima che passa solo perché ha degli orifizi. Oltre ad una questione estetica mi viene richiesto, perché tutto funzioni, di sentire di essere desiderato, direi apprezzato, voluto.

E siccome non sono Brad Pitt questo di solito non avviene per questioni estetiche. Sono un vecchio mediocre, stempiato, con la panzetta.

Bene, avete il quadro. Continue reading →

sei effeminato! AH VIOLENZA!

Sono nato nel 1974. Da che mi ricordo ho sentito parlare di “maschi” e “femmine”… il femminismo era più vicino. Quello serio. Di violenza di genere, della sua nascita, delle basi del comportamento se ne parlava. Il machismo stava perdendo appeal: la sensibilità del maschio, parlare, i sentimenti.

C’è stato uno spazio per tutto questo. Ma non abbiamo “tenuto botta”. Non abbiamo aspettato nemmeno il corso naturale che prevede che la vecchia generazione, che non cambierà mai idea, muoia. Non abbiamo tenuto duro ripetendo “basta machismo” mentre chi era nato durante gli anni ’50 e ’60 morisse. Sono tutti ancora qui. Avranno sentito molte cose. Ma non le hanno ascoltate, non ci hanno pensato, i loro genitori e la loro famiglia non ha sentito forte biasimo sociale.

Alla fine non c’è accettazione per la debolezza.

C’è una specie di spolveratina di zucchero a velo di accettazione. Si però basta. Adesso smettila, hai rotto il cazzo. E si torna esattamente come prima: fai l’uomo, sii uomo. Sii forte, comportati da uomo. E anche la donna. Basta piangere, stai in piedi, stai su, schiena dritta cazzo, piagnistea.

Messaggi contraddittori: come creare la pazzia.

Oggi lei – alla quale ho solo chiesto se stava bene e che mi dice che non sa che cazzo fare della sua vita e che inizia una cosa e che se dopo 6 giorni non è tutto riuscito molla e si dice che fa schifo e io non funziono così che inizio e finisco le cose – mi propone la lettura di questo articolo perché le fa “capire i maschi”. L’articolo lo condivido. La sua conclusione però è di biasimo verso la debolezza. Di tutti: uomini e donne. Quindi da un lato capisce che questa educazione dei maschi a non poter esternare delicatezza eccetera è uno sbaglio. Dall’altro si aspetta uomini forti, maschi, forza fisica e “le palle”.

Vorrebbe esserlo lei. Vorrebbe che quando lei è debole qualcuno la tirasse su. E quindi biasima tutto ciò che non ha. Mi pare.

Io sono un debole. Io piango. Io mi dolgo. Mi lamento. Io ho una sensibilità fastidiosa. Ma ci ho a che fare, continuo ad averci a che fare. Quello che è stato insegnato ai maschi guerrieri fino ad oggi è sradicare via questo dolore, essere insensibili. Ci sono sicuramente dei vantaggi: una pistola che non si inceppa, un martello che non si sgretola, una mazza che non si spezza in due. Come armi sono buone. Ma se cresci una persona come un’arma, hai un’arma. Siccome è una persona, sarà come minimo confusa. Ma da fuori… avrai un’arma: puoi abbracciarla, forse sarà dura, robusta. Spesso mortale.

lo spirito dello stronzo passato, che sia ancora presente?

Stavo lavando i piatti. Non so nemmeno cosa le ho chiesto. Ah si. Ora ricordo, stavo riflettendo sulle spese condominiali. E quindi con B siamo tornati a confrontare com’era prima che comprassimo casa. Fino al 2010, dal 2000 circa abbiamo normalmente convissuto: diviso tutto a metà. Ma prima io non vivevo con lei. Ero un ospite. E questo lo ricordo. Ricordo molte cose.

Ma quello che non ricordavo dei due anni precedenti, che pure sono stati la base per stare assieme per tantissimi anni, è quanto io sia una persona di merda. Questo figlio di puttana qui, mi dice lei, B, non era solo ospite nel senso che non pagava l’affitto la corrente l’acqua. Non eravamo assieme, non sapevo se stare con lei o con un’altra, vivevo principalmente ancora a casa, stavo cercando di finire di pagare un’auto che dava mille problemi, avevamo appena iniziato ad essere assieme. Lei era stufa di vivere coi suoi e aveva deciso di andarsene. E il suo ragazzo di allora le aveva rotto le palle. Confrontato con lui io le davo – sembrava – ciò che voleva. E mi interessava, soprattutto. Ma il qui presente pezzo di merda sbafava, mangiava gratis. Io non mi capacito di poter essere stato così un pezzo di merda. E sapete perché? Perché – mi fa schifo solo sentirlo, ma dice che lo dicevo io – ho detto che “dove mangia uno mangiano due”. Cioé… io, che ero ospite, dicevo questo. Che schifo vomitoso di essere dimmerda. Perché fa schifo? Non riesco a capacitarmene proprio, di poter avere pronunciato, e convintamente, queste parole… perché in tutto quello che io sono in rapporto ad un partner io NON VOGLIO che ci siano di mezzo debiti, soldi, beni-e-servizi. Ma questo da molto, molto prima di conoscerla. E quindi da dove cazzo viene fuori questo ragionamento totalmente incoerente? Ma non basta, non basta, venite a cagarmi addosso ragazzi, sentite quanto me lo merito, che il fenomeno da baraccone vi fornisce subito delle nuove ed utili argomentazioni. Continue reading →

alla faccia della nobody’s wife

Credo sia possibile vedere almeno DUE fillmati in cui Anouk dice “SI, LO VOGLIO“. Però dai, poi li molla. Quindi alla fine è anche coerente, e alla fine è nobody’s wife.

Ogni giorno che passa sento che i maschi sono inutili. Poi per carità, hanno diritto come gli altri di vivere, se lo ritengono. Ma se guardiamo all’utilità per la specie… bah, anche no.