sono così fantastico che non mi si piglia nessuno (30ma puntata)

La gente ti vede giù. Magari gli amici. Magari lei. Lei mi ha ricontattato.

Attraverso gli stati di whatsapp. Qualcuno le ha detto che non ero tanto su. Ma era ovvio, dai, ti dico che ci metto sette anni a tirarmi su… dopo un mese pensi che mi passi? Ok che divento più bravo, ma un mese me lo darai no, di lutto?

Comunque, vedo che mi ha riattivato perché tra gli stati di whatsapp c’era anche lei. E vedo che ha una foto con uno. Lo sapevo di quell’uno. Era uno con cui è stata il giorno stesso in cui mi ha mollato. Lo sospettavo, che ci avesse fatto sesso, ma non me lo ha detto: era inutile sofferenza. Mi ha mollato e basta, il giorno stesso. Il giorno dopo avermi detto si, restiamo assieme. Con questo tipo ora ci sta, ci sta assieme perché alla fin fine ci vive assieme, ci va a vivere per studiare, stesse aule, stessi corsi, stessi studi, stesso percorso per il conservatorio, stessa casa, stessa età e voglia di sbattersi corpi con corpi, stessa voglia di non promettersi nulla. Che leggerezza 🙂 Li invidio perché loro vogliono questo. Io brucio dentro.

Comunque amici vari tutti a dirmi quanto wow yeah fantastico io sia. Lo so, amici, che siete pronti a dirmi, quando sono giù, quanto fantastico io sia. E sono certo che non tirate fuori stronzate false in cui non credete.

Finita l’emergenza torna la normalità. Torno solo come un cane. Tutta ‘sta fantasticheria, questo carattere, questa forte personalità me le infilo nel culo e le ritiro fuori, su e giù su e giù e mi sbatto a sangue perché A NESSUNO GLIENE FREGA UN CAZZO di questa fantasticheria. Nessuno mi vuole accanto, nessuno vuole prendere quello che sono ed AMARMI. Amarmi e sbattermi ed avermi.  Continue reading →

If you love somebody, set them free (26ma puntata)

Soffriva sempre. Per lei ero uno stronzo, ma non poteva fare a meno di me, di vedermi di nuovo, di tornare da me, straziata.

L’amore col dramma lo conosco, può piacere, si tira più lungo, si sente tanto. Ma si soffre anche. Io ho votato la mia vita alla pace: il mio cambiamento non è solo di parole, cerco la pace, la serenità, l’armonia (non fate ohmm stronzi) con tutto me stesso. Perché sono andato fuori di testa, se seguite questo blog lo sapete. Ho sofferto e ora io voglio rapporti ottimi. Non voglio che i rapporti con la gente mi facciano soffrire.

Ma dal canto mio di certo non voglio essere fonte volontaria, consapevole, di sofferenza per qualcuno.

Per cui realizzato che per lei ero un amore tossico, una droga, una malattia le ho proposto lontano dagli occhi, lontano dal cuore: non ce la fai a dirmi addio, ok. Io non ho motivi miei per dirtelo: io ti voglio, per me sei un regalo del cielo. Ma io per te sono una maledizione: se li vuoi mettere sui piatti della bilancia i motivi per stare con me non li trovi neanche se li cerchi per tutta la giornata, mentre i motivi per sentirti offesa, insultata, in disaccordo rabbioso, gelosa con ragione, sminuita nel tuo dolore e quanto altro di brutto possa fare un uomo senza essere attivamente violento fisicamente o psicologicamente … queste cose in me le trovi. Dunque… perché? So che quando ami uno non sai perché. Mi stava bene, benissimo, che stessi con me perché io sono io. Non perché ti servisse qualcosa. Ma se cerchiamo cosa ti faccio di male lo troviamo, mentre cosa ti faccio di bene no. Continue reading →