5D MarkIV prima prova

Ho preso la 5D mark IV perchè mi serviva un corpo macchina di riserva per lavorare. Non per giocare. A suo tempo ho lavorato tranquillamente con la 5D (la prima) … e come caso estremo va ancora bene. Ma non è più all’altezza degli standard industriali richiesti in molti casi nel mio lavoro.

Quindi si è reso necessario prendere qualcosa per affiancare la 5DSR che ho preso con le precise specifiche “deve fare foto con un bordello di megapixel in situazioni di luce controllata”. E così è. Il qualcosa da affiancare è arrivato e mi farà mangiare meno per mesi.

Ieri ho fatto il primo servizio in giro e ho preso la 5D MarkIV. Ora, non so come andasse la III, ma mi pare bene. Beh, la IV ha spaccato i culi. Era FANTASTICA. Saranno state le condizioni di luce, il fatto che il 70-200 IS USM L (prima serie) fa comunque il suo dovere molto più che egregiamente … sarà stata la modella, tutto quello che volete ma io in esterna in luce ambiente con la 5DSR non ho gli stessi risultati. Io sono sempre io.

A parte la goduria di usare il touch per alcune cose… ma in semplice fase di ripresa è identica alla 5DSR (da tenere in mano e come feeling) … poi ovviamente imparerò tutto dei punti e modalità di messa a fuoco ecc … ma intanto spacca. Quindi credo che diventerà la mia N.1 in tempo zero. Non sono 50 MPX ma 30 vanno più che bene.

E inizierò ad imparare a fare i video direttamente in 4K. Non male! 🙂

Per l’impostazione dei dati IPTC serve collegare la macchina al PC, quindi imparare imparare imparare! 🙂 Leggere!

NOTA/UPDATE: i signori di Petapixel fanno notare che se siete Canonisti questa macchina fa definitely per voi soprattutto se amate i test DxO. Ma se è la vostra prima macchina di un certo livello, ed vivete-e-morite per i test DxO, allora vedete che è comunque un gradino sotto ai concorrenti di pari livello Sony e Nikon.

taggare le foto nel microstock

tagsPer gente nata nel mondo di feisbus, sicuramente “taggare la foto” significa altro. E in effetti sento che chi usa questa terminologia di solito l’ha mutuata dal linguaggio feisbuccàro, non da quello professionale fotografico.

In ogni caso se in feisbus taggare la foto come modalità è identico a qualsiasi altro genere di tagging di altre realtà, come scopo ha quello sociale di far apparire nel profilo della persona “taggata” (ovvero nominata nel “tag”, nel contrassegno aggiunto ad una foto) un legame con la foto stessa: quindi il tag di feisbus è relativo a nomi utente, nomi di persona eccetera.

Il tag in generale, invece, come ogni blogger da qualche anno sa perfettamente, è un’aggiunta di una etichetta che “classifica” in qualche modo, spesso per aggregare o dare visibilità, riassumere, guidare … l’immagine o l’oggetto etichettato. Di solito quindi sarebbe più appropriato parlare di aggiunta di “parole chiave” (keywords) … che di solito favoriscono indicizzazioni e ricerche in motori interni locali o globali.

Nelle foto, i tag sono quasi sempre tag “exif” oppure “iptc“. Entrambi sono cosette un po’ più serie e intelligenti delle feisbuccate. Ci sono uno stuolo di utilities e tools che vi consentono di gestirli, ma la buona notizia, se non lo sapevate, è che sono abbastanza comodamente gestibili già da Adobe Bridge (e da Photoshop, naturalmente) e che di solito partire dal TIF permette, in fase di seguenti esportazioni, di trasportare i dati anche nei jpeg esportati finali risultanti.