If you love somebody, set them free (26ma puntata)

Soffriva sempre. Per lei ero uno stronzo, ma non poteva fare a meno di me, di vedermi di nuovo, di tornare da me, straziata.

L’amore col dramma lo conosco, può piacere, si tira più lungo, si sente tanto. Ma si soffre anche. Io ho votato la mia vita alla pace: il mio cambiamento non è solo di parole, cerco la pace, la serenità, l’armonia (non fate ohmm stronzi) con tutto me stesso. Perché sono andato fuori di testa, se seguite questo blog lo sapete. Ho sofferto e ora io voglio rapporti ottimi. Non voglio che i rapporti con la gente mi facciano soffrire.

Ma dal canto mio di certo non voglio essere fonte volontaria, consapevole, di sofferenza per qualcuno.

Per cui realizzato che per lei ero un amore tossico, una droga, una malattia le ho proposto lontano dagli occhi, lontano dal cuore: non ce la fai a dirmi addio, ok. Io non ho motivi miei per dirtelo: io ti voglio, per me sei un regalo del cielo. Ma io per te sono una maledizione: se li vuoi mettere sui piatti della bilancia i motivi per stare con me non li trovi neanche se li cerchi per tutta la giornata, mentre i motivi per sentirti offesa, insultata, in disaccordo rabbioso, gelosa con ragione, sminuita nel tuo dolore e quanto altro di brutto possa fare un uomo senza essere attivamente violento fisicamente o psicologicamente … queste cose in me le trovi. Dunque… perché? So che quando ami uno non sai perché. Mi stava bene, benissimo, che stessi con me perché io sono io. Non perché ti servisse qualcosa. Ma se cerchiamo cosa ti faccio di male lo troviamo, mentre cosa ti faccio di bene no. Continue reading →

Vuoto e mediocre, 18ma

gioie momentanee

Come mi sentivo prima di questo shock lo so bene. Il problema è che non sono in grado di vivere il presente quando ho qualcosa di bello, forse. O forse si? Cioé : ci sono delle cose belle, delle situazioni che non mi danno il senso di avere beccato l’appiglio per un pelo, solo per ora, per non cadere nel baratro, ma che non sai quanto durerà e se ti sfracellerai di nuovo nella merda.

Ci sono situazioni in cui senti che hai risalito la china, sei arrivato all’altopiano, respiri a pieni polmoni e se vuoi resti li, guardi sotto, se vuoi ti fai un bivacco e mangi, dormi, guardi le stelle, respiri a pieni polmoni, con calma. Non che non possa arrivare una bufera, la neve o un orso. Ma almeno cazzo hai fatto fatica e sei li, in un meraviglioso posto tranquillo, in pace, soddisfatto, appagato.

Invece no, quando trovo una … vedo solo a quanto starò male a non averla più. Abbandono, solitudine, astinenza, bastare a se stessi, crederci, andare avanti, procurarsi qualche contentino, parlare col gatto, parlare con voialtri. Continue reading →

il vecchio e il nuovo – 13ma puntata

Mi chiede con insistenza di vedere le mie foto di quando avevo 20 anni. Lei doveva ancora nascere. Le guarda e mi riempie nuovamente di complimenti, di arrapatissimi complimenti, lusinghieri, dolci, frizzanti ed arrapaNtissimi complimenti. Guardo quelle foto finalmente apprezzando com’ero, mentre quando lo ero mi facevo schifo. Lei, dice, mi vede così, dice, io vedo che “dentro” sei così.

Penso, immagino, sotto quei 40 KG di merda che c’è sopra. Sotto la mancanza dei capelli giusti, sotto 10 anni di occhiaie?

Ma lei mi vede così oggi, dice.

Io mi vedo nudo, come lei mi vede … e provo ribrezzo, schifo. Continue reading →