Nudi (miei) che mi nauseano

È possibile rattristarsi, rabbuiarsi, sentire anche un po’ di nausea mentre si sistemano foto di nudi di donna? È possibile continuare a pensare “ma ha un viso da vecchia” con una di 37 anni? Certo il suo corpo e la sua pelle sono abbastanza a posto. Non avrei nulla da dire su come si piega la pelle, sulle smagliature, sul cesareo o altre cicatrici.

Ma le occhiaie dell’età sono differenti da quelle della stanchezza. Io riesco, di nuovo, questa è la seconda volta che mi capita di fare questo genere di ragionamento, a scorgere la ragazza che questa donna è stata. Per un attimo, quella luce. Ma questi nudi sono troppo forti, non possono essere sopportati da una donna normale. L’imperfezione viene bilanciata dalla giovinezza.

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quanto sono belle

Quanto sono belle le mie modelle? Ogni volta che sto sistemando, come direbbe qualcuno “sviluppando”, le foto che ho scattato, in vista di consegnarle nei tempi stabiliti a loro, le modelle, mi ritrovo incantato dalla loro bellezza totale. Libera, nuda, prepotentemente disarmante, innocentemente travolgente. Sono giovanissime e di sicuro stanno andando verso la definizione della loro vita. Quello che fanno con me non è il loro lavoro. Quello che penso è che mi affidino un’anima di un momento, come se si chinassero un momento dal treno del tempo, giusto il tempo di consegnarmi un fascio di fiori della loro totale nudità, bella, sfrontata a volte, difficile quasi sempre per il posto in cui viviamo, e che poi come il portellone di un vagone merci questo si richiuda, andando avanti. Dove saranno, cosa faranno queste splendide ragazze della loro vita? Come si serviranno di questi splendidi corpi? Saranno felici? Conserveranno questa sicurezza orgogliosa?

Non è scontato che l’anima di quel momento possa essere conservata. Non lo è per la maggior parte di noi. Ricordi di giovani corpi vivi e vibranti, meravigliosi e pieni di potenzialità.

Una di loro ha un tatuaggio che ricorda non tanto la caducità (non era l’intenzione di madre e figlia che se lo tatuarono assieme), quanto lo scorrere del tempo. Quando lei sarà una vecchia io sarò morto. Ma lei stessa giovane, in qualche immagine, la guarderà orgogliosa di una pelle bianca liscia ovunque, di delicatissime colline tra le cosce e il ventre piatto, occhi di cristallo e capelli lisci lunghissimi. Forse la moda farà scomparire tutto. Forse lo farà la guerra. Forse tutto questo scomparirà per gli umani (surriscaldamento globale?).

Già una di loro non mi rivolge più la parola, ha capito che voleva soldi e l’ho capito anche io. La sua bellezza totale, però, è catturata per sempre da tre anni. Nessun altro l’ha fotografata così, che io sappia. Lei stessa lo ha impedito … naturalmente senza tener presente che il tempo passa e non sarà mai più così bella. Magari di più? Ma di certo non così.

Ogni due o tre foto io faccio tanto d’occhi. Esclamo, sospiro. Ah no, no, niente seghe, se mi credete così sbagliate. Si potrebbe, non lo nego: si prestano, sono potenti. Ma c’è così tanta bellezza … la componente sessuale viene anche in questo caso travolta, per me. Certo, quella ragazza così bella potrebbe essere scopata, vissuta, in quel momento di totale bellezza. Ma come sempre dico, sempre, la bellezza non te la puoi scopare. Lei resta li, non si esaurisce, non viene toccata, splende e tu non ne hai presa neanche un po’. Puoi scoparti lei, l’essere umano che la porta.

Lo farà il suo amore, il suo ragazzo. Lo avrà magari fatto quel giorno stesso. Ma in quel momento lei era bellezza pura. Scatto dopo scatto.

Che cosa bellissima posso fare.

Chissà per quanto.

la giovinezza e la bellezza passano in un soffio

Incontro la vecchia, che sta sempre negli uffici sompra il mio studio: sta in segreteria; ho sempre notato che mette scarpe che non dovrebbe: dei vezzi, voglia di essere, libertà di farlo, probabile abitudine ad essere stata. La vecchia ha 72 anni. E’ vecchia sul serio, rughe, grinze, vene varicose, roba cadente e tutto il repertorio. Compresi i trucchi impietosamente sbagliati, i capelli eccetera. Ma non ci facciamo poi tanto caso. Io alle vecchie sono sempre stato abituato; di bellezza ce n’era meno in giro, più si va indietro nel tempo. Vanità, darsi delle arie, boria, altezzosi. Queste erano le parole per chi onorava il dono.

La vecchia mi mostra una foto del 1971. Non ero neanche nato e lei sembrava che so… la morosa di Jim Morrison. Una figa pazzesca. Rayban, ok, ma un collo, lineamenti, mascella, fronte-naso, le labbra. Poi vedo altre foto dopo, i suoi occhi. Era davvero una grandissima gnocca e lo ricorda. Ne parliamo, e mi dice “diglielo, diglielo alle tue ragazze, che questa cosa passa veloce, in un soffio! Guardo questa foto e mi sembra fosse ieri… ma guardo lo specchio e non c’è più niente, niente di tutta questa roba!”. Ne parliamo ancora, non diciamo che si muore, che non c’è altro. Ma quello di sicuro non c’è.

E certo, io a loro lo dico. Ma puoi capire solo quando era tuo e non ce l’hai più. Potevi e non hai fatto. Hai detto dopo. Hai detto c’è tempo.

E invece no. C’è QUEL tempo. E dopo ce n’è altro, diverso. Quello di prima è passato per sempre.

Se vi sembra tutto superficiale, pensate a qualsiasi altra caratteristica fisica. Mio padre, pensavo, leggerà finalmente in pensione. Non vede quasi niente. Beh potrebbe ascoltare. Non sente quasi niente.

Devi usare il tuo corpo. Devi godertelo, goderne a pieno, darci sotto. Scopare come un trapano, guardare, ascoltare, succhiare, mangiare, bere, gustare, usare i muscoli, correre, saltare, odorare, toccare, infilare, leccare.

Poi potresti non esserne più in grado.

Quindi se puoi posare nuda, dico io, fallo subito.

la dittatura della bellezza

trucco e parrucco? Naturali?

Avevo in mente un esperimento fatto sia per necessità che per interesse, curiosità reale. Non ho niente contro le belle donne normali. E quindi ho iniziato a chiedere anche a loro di posare normalmente. Lo faccio per la pubblicità, lo sapete.

Bene, certo, sono state vendute anche quelle. Ma il crollo delle vendite era evidente. Chi ha avuto bisogno di “natural bodies” e “real people” ne ha trovati. Però i numeri parlano chiaro: quando utilizzo persone fighe, le vendite salgono di brutto. La richiesta è quella, non ci sono né santi né madonne che tengano.

Persino fra i senior, saranno sempre gli affascinanti a funzionare. E questa regola è matematica. Nessuno, nessuno, nessuno si vuole identificare con il secondo.

Chi l’ha fatta la pubblicità della Nivea e le ascelle? Sicuramente una donna che voleva abbassare la pressione, essere rassicurante. Funziona e sta simpatica: sono tutte ragazze abbastanza normali, un po’ ragazza Dirty Dancing. Ma scommettiamo che tutte amano di più qualsiasi pubblicità di intimissimi o calzedonia?

Brutte quelle di intimissimi eh. Bruttone. Normali. Grasse. Vecchie.

Eppure i collant le mette pure mi madre, che c’ha 80 anni per gamba.

la imbattibile strafica dello stock

Ci sono casi in cui la morale ha un senso, è legata alla giustizia. Ma quando si tratta di gusti personali, di ragionamenti che sono vostri, soggettivi, non servono a difendere i deboli, a contrastare una pratica scorretta … allora che volete? Perché criticare il mondo invece di scegliere quello che vuoi tu?

E’ chiaro che se tu scegli di non curarti e fare schifo, non trovare la taglia XXL sarà un problema e ti capisco: sono un panzone. Ma non che tu consideri normale essere un panzone. Essere un panzone è una scelta (di pigrizia) tanto quanto quella di fare fitness DOPO aver lavorato duramente di fisico e di mente. E molti, uomini, ma soprattutto donne, lo fanno. E’ una scelta, che poi, se vuoi, ti permette di scegliere una XS a 45 anni. E magari di scopare chi ti pare, se questo è lo stile di vita che hai scelto e non il meno peggio.

Trattare come secondario il sesso è da miopi, credo.