Pussy worshipper

26-9-2015 – La micia mi comanda. Essa si siede su di me quando legge nella mia mente che io devo uscire. Essa sa. Essa vede.

Essa sinuosa cambia il posto dal mio zaino fotografico (luogo che non dovrebbe essere peloso ma che lei SA di possedere, come il resto della casa) e si sposta sulle mie gambe e appoggia il musetto sulla zampina e sull’altra mia gamba. Si adagia, morbida, socchiude gli occhietti, mi guarda con gli occhi de “el gato” (cit.) e si mette a dormire.

Se io dovessi uscire, sarei il piùschifoso degli abietti bastardi spostatori di gattine. E invece io sono un suddito fedele della micia. Essa mi comanda e io obbedisco al suo peloso volere. ❤

Dell’altra pussy sono comunque un fan sfegatato. Sono entrambe così belle 🙂 ❤

  • Nota del 2019: e siamo a 100 post in bozza.

Fine. (29ma puntata)

Quando ancora eravamo assieme alla radio è passata questa canzone e giuro che ci ho pensato, ci ho pensato tanto. Si, certo, ho paura. Si, certo, rischio calcolato. Ho 43 anni e non ho fatto l’esperienza in 20. Ma ci ho pensato, ho pianto forte, perché mi sento una merda come lui vuole che tu ti ci senta.

Io non rischio quasi mai. Il mio rischio è vero, è calcolato. Molte delle cose che faccio sono dettate dalla paura. E dalla paura ero? Sono? uscito con fatica in un po’ di anni. E ho recuperato la pace, o almeno l’avevo fatto, un po’, senza abbandonare molto la disperazione. E che ho paura l’ho sempre detto. Vincerla non è così facile per me come lo è, evidentemente, per altri.

Ma mi sto giustificando. Continue reading →