porsnostorie di una post-adolescente

Ah che bei titoli in stile porno anni 70 🙂

cosplay di biancaneve

biancaneve e i sette ani?

Ad ogni modo vi ricordate (eh madonna, come non ricordare? tutti seguite assiduamente questo importante blog: le mie statistiche dicono che sostanzialmente wordpress si regge su di me) che tempo fa vivevo le interessanti avventure di una ragazza che necessitava – pensava lei – di foto porno per poter poi accedere al mercato delle cam girls.

Per fortuna si sta accorgendo che nonostante lei sia davvero una porca di prima categoria, quel mondo è una merda. Che l’umanità vista da quel punto di vista è una merda. E siccome a lei il sesso piace molto, in molti modi, anche in molti di quei modi che consideriamo classici della pornografia, ma non in quel contesto, non in quel modo, non per quel motivo, non con quella gente … io me ne rallegro. Soprattutto sono felice che se ne renda conto da sola, che non si faccia del male, che non si senta una merda costretta a fare questo … che decida di fare altro, anche stentando, anche vendendo briciole di pane su amazon ebay e facebook. Non ha importanza. Quello che ha importanza è che non si butti via e che non butti via la sua deliziosa voglia di vivere il sesso.

Se magari si accorgesse che pure drogarsi è una merda… e se ne accorgesse un po’ prima del “troppo tardi” … secondo me ne verrebbe fuori un fiore meraviglioso. Ma si vede che ha bisogno di bere al fuoco della vita per sentire che scotta … e rischiare di bruciarsi.

Le persone sono complesse, gente. Non è che siccome mi piace fare le maialate voglio il male di qualcuno. Anzi.

La cosa bella è che scherziamo pesantemente (come nello stile della didascalia qui sopra, anche) di tutto questo. Speriamo bene. Com’è diverso il percorso di una persona da quello che molti di noi immaginerebbero, lineare, vado-a-scuola, trovo-il-lavoro, trovo-la-persona, compro-casa, faccio-famiglia, faccio-carriera, cresciamo-famiglia-idilliaca, invecchiamo-piacevolmente-mentre-famiglia-sboccia … ahahah altro che biancaneve! 🙂

casalinga anni 50 pubblicità vintage retro

 

Le mie prime foto porno

Professionalmente parlando, fare il fotografo può essere molto più vario di quanto non si creda.

Sta tutto a te, ovviamente. Non puoi essere un tuttologo, ma la fotografia professionale applicata a diversi settori è un fatto. Chi è specializzato nella foto medica, ad esempio, ha una professionalità differente da chi ha esperienza nel settore degli eventi o delle feste. Entrambi lavorano.

Tempo fa un tipo mi parlò del fatto che aveva fatto il fotografo di puttane per anni. Era il suo maggior introito come fotografo, completamente in nero ovviamente. Ero rimasto piuttosto scioccato, non posso negarlo. Non per fattori etici o morali: semplicemente mi ero perso una fetta della realtà. Era il 2012 e lui ci raccontava, cercando di fare il nostro, di mestiere, che non c’era più trippa per gatti: nemmeno loro avevano più soldi. E quando non ne hanno loro… diceva – ok: possono anche pagarti in natura ma io non posso raccontare un orgasmo e farmi consegnare il pranzo. Concordo. Per cui pensavo di essermi semplicemente perso una interessante fetta di mercato: interessante sia economicamente – per quanto rischiosa – sia dal punto di vista… della vita: interessante e basta insomma.  Continue reading →

smettere uno psicofarmaco di colpo è consigliabile come schiacciarsi il cazzo sotto la tavoletta

gioia

Le immagini velate ed appena accennate sono quelle che preferisco, come intuite dal titolo.

Attualmente prendo Efexor 75. Da un po’. Perché in pratica prima non mi tirava neanche se la hunziker mi faceva la spaccata in faccia dopo avermi promesso 45 minuti di throatfucking ininterrotto e selvaggio – questo per restare nelle immagini delicate.

Sono rimasto, per cause di forza maggiore, senza, per due giorni. Due. A parte le leggere vertigini o simili (per definirlo meglio dovreste fare quella specie di gioco che forse avrete fatto da bambini, mettendo le mani davanti alle orecchie e poi spostandole velocemente avanti e indietro vicino-lontano … a parte la componente “sbattimento” di questa mossa, il lato “audio che viene e che va” è circa quello che provo) … dire che divento eccessivamente emotivo è ridicolmente eufemistico. Diciamo che solo il lato depressione e commozione, tristezza aumentano come non mai.

Perché trovarsi a singhiozzare, piangere singhiozzando, per un uomo adulto, dopo aver visto una scena di un film che al massimo mi avrebbe commosso alle lacrime, guardando “Bones”, è un po’ troppo. Farmacia, arrivo. E se ho pensato per un attimo “beh, dai, magari posso smettere e basta!” senza consultare un medico, beh, sono stato un Coglione di prima categoria, vincitore in tutte le edizioni possibili.

Ora, non giustificherò MAI un drogato. E’ l’atto dell’iniziare, sapendo che non è una soluzione ma un nuovo problema, che condanno per tutta la durata di ciò che accade dopo. Ma lo capisco sia per le cause, sia per gli effetti dell’astinenza. Non sei più tu. Sei uno al quale un programmatore ha cambiato alcuni pezzi di programma e quindi mentre tu pensi “perchéccazzo?” comunque tu senti sofferenza, senti tristezza. La senti con una intensità che ti fa piangere singhiozzando, scuotendo tutto il tuo corpo.

Ma siccome tu lo sai, sei cosciente, allora la cosa si mescola alle risate, perché sei cosciente dell’immagine e della causa scatenante. Non è un momento in cui ragioni sull’insensatezza dell’esistere o sul fatto che sei un cesso e la Hunziker non farà quella famosa spaccata. No. Sai che hai visto una scena di un telefilm, scena che di solito NON ti avrebbe commosso, e che sei scoppiato a piangere convulsamente, rumorosamente, disperatamente, senza appello.

E alla tua mente questo fa ridere, cazzo, fa MOLTO ridere. E quindi isteria! 🙂

Oggi aggiungiamo la figuradimmerda con la farmacista che – lo vedo dall’occhio – inizia a non credermi più quando le dico che non ho la ricetta bianca in mano perché ho talmente tanto bordello in macchina che non ho cazzi di mettermi a rovistare. Quindi la sensazione è “sei un drogato, ma per ora non faccio casino… ma la prossima volta…” – e così dovrò cercare la cazpita di ricetta.