Fine. (29ma puntata)

Quando ancora eravamo assieme alla radio è passata questa canzone e giuro che ci ho pensato, ci ho pensato tanto. Si, certo, ho paura. Si, certo, rischio calcolato. Ho 43 anni e non ho fatto l’esperienza in 20. Ma ci ho pensato, ho pianto forte, perché mi sento una merda come lui vuole che tu ti ci senta.

Io non rischio quasi mai. Il mio rischio è vero, è calcolato. Molte delle cose che faccio sono dettate dalla paura. E dalla paura ero? Sono? uscito con fatica in un po’ di anni. E ho recuperato la pace, o almeno l’avevo fatto, un po’, senza abbandonare molto la disperazione. E che ho paura l’ho sempre detto. Vincerla non è così facile per me come lo è, evidentemente, per altri.

Ma mi sto giustificando. Continue reading →

back to sorrow (28ma puntata)

Alla fine mi ha lasciato. Mi ha lasciato di nuovo. Le avevo suggerito io, tempo fa, vedendola più sofferente che soddisfatta, di dire basta e di aiutarla in questo ponendo delle barriere totali nelle comunicazioni, soprattutto social, whatsapp in primis. Questo perché se continuo a vederti soffro, non riesco ad iniziare a metterci una pietra sopra… amici mai, come diceva quello.

Dopo poco aveva bucato le barriere: ne ero felice, tornava da me.

Lo abbiamo (secondo lei: lo ho) rifatto, e alla fine al mio ultimatum “o vai o stai, ma smettila di fare tiramolla perché mi distruggi il cuore ogni volta” sembrava fosse restata.

Ma mentre se ne andava al mare la sentivo distante, e poi aveva tutti i segni dello stress (la candida, mal di pancia, nausea) … di punto in bianco mi ha mandato un addio “consapevole”: sapeva che il tira-molla non sarebbe mai finito perché “siamo incompatibili” eccetera eccetera, deve studiare e impegnarsi al 110%. E addio. Continue reading →