why don’t you JUST GIVE UP AND DIE

Mentre faccio quel che faccio ad un certo punto dentro sento “muori, perché non muori? muori dai, perché ancora insisti? i bilanci li abbiamo fatti mille volte… si certo, ci sono cose carine… quante sono? quanto pesano? quanto disprezzo, disinteresse, solitudine e quante prospettive di merda invece che promettenti vedi? ok ti impegni poco, ma di più a costruire che a distruggere. E allora dai, muori dai, quando moriamo?”. Mentre faccio, mentre leggo di cose che furono, cose belle che si distrussero, di cui ci resta indelebile traccia, che interessa a quattro gatti vecchi, questo sento dentro.

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come fare a non costare da morti

Nella mia doppia preparazione (sopravvivere, morire) , nel lato morire, c’è il costo del funerale. Cazzo, pagare per morire è un conto, nel senso: pagare per l’atto dello smettere di esistere: lo accetterei. Ma pagare per il DOPO, per lo smaltimento, da cadavere, costi esorbitanti… beh questo mi rompe le palle a mille.

Se volessi una funzione, ovviamente da bravo adolescente invecchiato, avrei in mente musica e copione: e in particolare se mi venisse imposta una funzione cattolica vorrei che NON venisse cantata una certa canzone che mi fa proprio schifo e vorrei invece che il coro o l’organista sapessero quello che fanno oppure si astenessero…

…si ok ok, ma non siamo qui per questo. Siamo qui per dire: sono sostanzialmente del rifiuto umido. Perché devo costare qualcosa come 3000 volte il normale umido? Io non voglio. Cosa cazzo sarebbe “sepoltura dignitosa” ? Ma una bistecca è dignitosa? Per favore. Essiccazione all’aria aperta in stile indiani, come succede agli animali. Oppure anche: cosa fanno agli animali quando li raccolgono per strada? Ecco, fatelo pure a me, chemmefrega. La natura ha creato la putrefazione per qualcosa no? Riciclo GRA-TIS: sostenibilità a mille. Batteri e microorganismi che lavorano gratis perché, pure loro, vogliono sopravvivere (ahahah!). Continue reading →